Arci Xanadù

11 maggio/ Il punk, il basso e..il socialismo tascabile per il Gloria

Giovedì 11 maggio alle 21, allo Spazio Gloria di Via Varesina 72, si terrà una serata di sostegno al cinema Gloria organizzata da Filippo Andreani: Il punk, il basso… e il socialismo tascabile.

L’evento vedrà protagonisti tra conversazioni e letture:

Marco Philopat , agitatore culturale e scrittore. Nel 1977 aderì al movimento punk italiano diventandone uno dei più profondi conoscitori e animatori; nel 1979, con il suo gruppo HCN, Marco, partecipò alla prima ondata punk rock italiana e nel 1982 fu uno dei fondatori del Virus di Milano; il 1987 lo vide tra i fondatori della cooperativa editoriale Shake edizioni underground. Ha pubblicato Costretti a sanguinare, La banda Bellini, I viaggi di Mel, Lumi di punk, Roma K.O.Rumble bee;

Max Collini , fondatore e voce narrante degli Offlaga Disco Pax, trio dalle derive wave ed elettroniche di stampo analogico: il loro album d’esordio Socialismo Tascabile è uno dei dischi più importanti della scena indipendente italiana degli anni zero. Max è stato diverse volte ospite alla voce negli ex Cccp e nei post Csi ed ha collaborato con Arzan, collettivo formato da molti musicisti della scena indipendente di Reggio Emilia;

Guido Guglielminetti, bassista, arrangiatore, compositore, produttore; insomma, quello che si può definire un’artista e un musicista completo! Da tempo “Capobanda” della storica band che accompagna Francesco De Gregori. Ha inoltre collaborato con alcuni dei più grandi artisti italiani.

La serata sarà condotta dal giornalista Alessio Brunialti e fa parte degli appuntamenti dell’Arci per l’edizione 2017 di No Rogo.

Ingresso libero , uscita a pagamento (a sostegno dello Spazio Gloria!)

Info su www.spaziogloria.com

 

 

Connessioni controcorrente / Una giornata di teatro civile / “Immigrazione, teatro, scuola”

Dalle 18.30 di mercoledì 26 aprile, la Giornata di teatro civile promossa da Teatrogruppo popolare, Arci Xanadù e Arci ecoinformazioni è proseguita con un dibattito tra l’immigrazione, la scuola e il teatro. Proprio migrazione, accoglienza e inclusione sono infatti le tematiche caratterizzanti di questa iniziativa, giunta quest’anno alla sua terza edizione. Il dibattito è stato introdotto e moderato da Pino Adduci, regista della compagnia teatrale e autore degli spettacoli proposti nel corso della giornata; hanno partecipato (in ordine d’intervento) Olivia Molteni Piro (Kibaré Onlus), Letizia Torelli (Fata Morgana), Anna Ostinelli (Ic Borgovico), Betti Bordoli (Scuola primaria di Argegno), Alessandro Delcaro (Scuola diritti umani del Coordinamento comasco per la pace).

In apertura, Adduci ha sottolineato l’importanza della realtà scolastica come veicolo di accoglienza e di inclusione. Quando si considera l’immigrazione come questione di (in)sicurezza politica e sociale, si tende in effetti a dimenticare la dimensione quotidiana del fenomeno, fatta di piccole e grandi incomprensioni, difficoltà e fraintendimenti. L’intervento del teatro, più in generale dell’arte, intende proprio colmare queste lacune offrendo a tutti e a tutte un linguaggio universale che, a parte risolvere le difficoltà iniziali, può avviare un percorso di formazione condivisa. Da qui il coinvolgimento della “pluriclasse” multietnica della scuola primaria di Argegno – sedici alunni, tre continenti, diverse nazionalità – nella messa in scena del più italiano dei racconti, quello di Pinocchio, portato sul palcoscenico del circolo Arci Xanadù in mattinata (qui gli articoli e le foto ; i video di Dounia Arrafi e Luca Bedetti sono online sul canale Youtube di ecoinformazioni ).

Che la creazione e l’espressione artistica possano creare un’armonia di arrivo (e di partenza) lo conferma il secondo spettacolo rappresentato mercoledì, Sconfinati Destini. Storie di vite in cammino, che ha debuttato lo scorso 9 aprile sul palco del Teatro sociale. A parte l’indubbio, giustamente apprezzatissimo valore artistico, il punto di forza di Sconfinati destini sta nell’avere dato, o restituito, la possibilità di esprimersi in modo forte e chiaro agli otto giovani richiedenti asilo che hanno preso parte alla rappresentazione.
E quale luogo migliore per raccontare la propria storia del palco più bello della città di Como, quello di un teatro che si chiama “Sociale”, quindi “di tutti”? ha osservato Piro, alla cui Onlus, Kibaré – attiva su diversi progetti di cooperazione allo sviluppo in Burkina Faso – sono stati devoluti i fondi raccolti al debutto dello spettacolo.
Che un’associazione attiva nello sviluppo in loco – in linea con la dottrina dell’ “aiutiamoli a casa loro” di padana memoria, se vogliamo – si sia attivata dall’estate scorsa nel percorso di accoglienza spontanea e trasversale che ha portato all'”assemblaggio” della Bella Como. Una definizione che tuttavia non convince Piro, poiché gli oltre quattrocento soggetti coinvolti, pur generosi e disposti ad accantonare le reciproche divergenze, non hanno fatto nulla più di quanto fosse giusto e doveroso fare.
Lo stesso scetticismo di Piro si estende al concetto di “integrazione”, un termine associato al modello assimilativo di convivenza interetnica: se noi vi ospitiamo, voi accettate e adottate i nostri valori, senza se e senza ma. Piro preferisce far riferimento all'”interazione”, in cui ognuno può sì mostrarsi ricettivo verso il proprio interlocutore, ma senza per questo rinunciare alla propria specifica identità.
Imporre forzatamente un modello culturale “altro” può portare a gravi distorsioni e crisi individuali e sociali, specie se entrano in gioco lunghe e complicate trafile burocratiche che marginalizzano ulteriormente migranti e richiedenti asilo, vittimizzandoli o rendendoli invisibili agli occhi della legge, della politica e della società. Se alcuni centri di accoglienza mostrano attenzione verso le specifiche necessità della persona, questa situazione non si verifica sempre, e soprattutto non si verifica nelle strutture “ghettizzanti” che impediscono interazioni simmetriche tra i migranti e la comunità locale. Qui entra in gioco il contributo di Refugees Welcome, rete di accoglienza nata a Berlino nel 2014 e recentemente introdotto anche a Como, in cui richiedenti asilo con permesso di soggiorno possono essere ospitati da famiglie del posto, mettendo in moto un modello di accoglienza diffusa.

Dimmi se cerchi bellezza / anche quando tutto sembra, sembra soffocarti l’anima, recita Dimmi, una delle canzoni più note dei Sulutumana. Letizia Torelli di Fata Morgana è di questo parere, nel portare l’esperienza della propria associazione: su iniziativa della Rete per la grave marginalià, Fata Morgana e Luminanda hanno infatti offerto a tutte e tutti un laboratorio di teatro al chiostrino di Sant’Eufemia (piazzolo Terragni, 4), sede di Artificio. Il percorso teatrale si basa in questo caso su una delle massime celebrazioni cinematografiche degli “invisibili”: Miracolo a Milano, pellicola neorealista firmata da Vittorio de Sica. In tali situazioni, l’arte non è però fine a se stessa: essa serve innanzitutto a creare “relazioni a catena” tra i soggetti coinvolti, soddisfando il bisogno di bellezza, armonia e comprensione che è connaturato in ognuno. Scattando fotografie nel corso dei laboratori, Torelli ha registrato un progressivo percorso di crescita e di avvicinamento, che accomuna questa iniziativa al progetto I canti della seta, proposto in questi mesi alla città da Virgilio Sieni, noto e acclamato coreografo.

Anna Ostinelli, responsabile dell’integrazione degli alunni stranieri nell’Istituto comprensivo Borgovico di Como, ha ricordato che la realtà dell’integrazione in sede scolastica è assai più complessa di quanto si pensi “dall’esterno”. Anziché considerare gli e le studenti stranieri come “immigrati”, sarebbe forse più utile ribaltare la prospettiva e vederli come e-migranti, ciascuno con la propria cultura d’origine, il proprio vissuto e le proprie aspirazioni. Ci sono degli aspetti comuni, o delle tendenze – l’80% delle e degli alunni stranieri in Italia si orienta verso una formazione di tipo professionale, perché si sentono più motivati – sia pure per necessità –  ad acquisire competenze pratiche che non a perseguire una carriera accademica. Ciò non significa però che vadano accantonate le specificità individuali, né sottovalutare gli ostacoli di tipo burocratico, legale e psicologico di cui cadono vittima i giovani stranieri e i migranti di seconda generazione, che spesso soffrono della propria posizione intermedia tra la cultura familiare e quella del paese in cui sono nati e cresciuti. Il lancio della “pluriclasse” multietnica di Argegno asseconda questa volontà di valorizzare la diversità delle e degli alunni, ma tale progetto sottintende un altro, amaro aspetto della multiculturalità contemporanea, osserva Betti Bordoli, docente della classe: quello di genitori che, temendo la “ghettizzazione” della scuola come effetto di una diffusa presenza straniera, iscrivono i figli in altri istituti. Sembra una profezia che si autoavvera: e in effetti, nonostante l’esito positivo dell’esperimento condotto per due anni con Teatrogruppo Popolare (che ha effettivamente creato una maggior coesione tra i piccoli partecipanti), la scuola primaria di Argegno si avvia alla chiusura. Bordoli ha peraltro confermato le difficoltà nella gestione di una micro-comunità interetnica già evidenziate da Ostinelli, ricordando che il razzismo non è un’esclusiva euro-occidentale e che non sempre la scuola è avvertita come priorità dagli alunni e dalle loro famiglie, nonostante il suo importante ruolo nel processo di inclusione (specie quando essa non è percepita come un ambiente sereno!).
Quest’ultimo aspetto è stato portato alla luce anche da Alessandro Delcaro, educatore della Scuola per i Diritti Umani, progetto del Coordinamento Comasco per la Pace che dal 2005 è aperto alle classi quarte di diversi istituti superiori di Como e provincia. La dimensione migratoria – si è visto anche a Como – coinvolge soprattutto persone di giovane età, sia che arrivino da soli sia che seguano le famiglie. All’esperienza del trasferimento e dello shock culturale, si sommano difficoltà di ordine psicologico e “socio-economico” che possono portare a considerare la formazione scolastica come una vera e propria perdita di tempo, tutt’al più come l’opportunità per acquisire i rudimenti della lingua locale, quanto basta per mettersi a lavorare ed acquisire uno status indipendente. Questa esigenza si fa ancora più acuta quando, con il conseguimento della maggior età, i giovani migranti devono abbandonare le (già poche) strutture di accoglienza per minorenni non accompagnati e cercare sistemazione in proprio.
L’alta frequenza di abbandoni scolastici da parte di studenti (non solo) stranieri è un dato, che è però direttamente connesso alle limitate possibilità di inserimento armonioso e funzionale nella società italiana.

Le difficoltà integrative che si incontrano a livello locale in sede scolastica non sono certamente un’esclusiva italiana e tantomeno di Como. Dall’incontro di mercoledì pomeriggio emergono però chiaramente alcuni spunti di riflessione: la necessità di un maggior coinvolgimento diretto e costante della comunità ospitante nell’interazione con i nuovi arrivati, siano essi in transito o in arrivo; il bisogno di valorizzare l’esperienza e i bisogni dell’individuo lavorando sugli elementi comuni, o costruendone con l’aiuto dell’arte, la presa d’atto che l’inclusione è “il percorso” prima ancora che “il traguardo”, e che come tale va affrontata in modo organico, mettendo in relazione ogni soggetto coinvolto, sia da parte di chi è accolto, sia da parte di chi accoglie. [Alida Franchi, ecoinformazioni].

Guarda il video di Luca Bedetti

Connessioni controcorrente/ Una giornata di teatro civile / “Nel mio paese”: ribaltare le prospettive per fare chiarezza

DSCN0557Dalle 14.30 di mercoledì pomeriggio, la III Giornata di teatro civile, parte del progetto Connessioni Controcorrente (che vede impegnati Teatrogruppo Popolare, Arci Xanadù e Arci ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo e il patrocinio del comune di Como e della regione Lombardia) al circolo arci Xanadù è proseguita con uno spettacolo a cui hanno assistito alcune classi di scuola secondaria di secondo grado: Nel mio paese, versione integrale del monologo di Gianpietro Liga che è parte della sceneggiatura di Sconfinati destini. (altro…)

14 e 15 marzo/ Revolution allo Spazio Gloria

Per la rassegna La grande arte al cinema, martedì 14 e mercoledì 15 marzo alle 21, lo Spazio Gloria di Arci Xanadù propone Revolution – la nuova arte per un mondo nuovo di Margy Kinmonth. In occasione del Centenario della Rivoluzione Russa, l’arte stupefacente della Russia post-rivoluzionaria attraverso l’opera di alcuni dei suoi artisti più celebri e amati. Ingresso 10 euro, rodotto soci Arci 8 euro. Prevendite dipsonibili sul sito www.spaziogloria.com

21 e 22 febbraio/ Gimme danger al Gloria

gimmeMartedì 21 e mercoledì 22 febbraio alle 21 , allo spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como, verrà proiettato Gimme danger (2016, 108 min) di Jim Jarmusch con Iggy Pop.

Michigan, giorno di Halloween, 1967. Siamo nel pieno della rivolta giovanile che vede i ragazzi della classe media rifiutare i modelli convenzionali della società e battersi per i diritti civili, quando The Stooges fanno il loro debutto all’Università del Michigan, distinguendosi subito per il carattere oltraggioso e provocatorio dei loro show, dove performance e improvvisazioni sconvolgono la platea. Nei mesi del rifiuto dell’autoritarismo e del conservatorismo spesso violento della cultura tradizionale, The Stooges rappresentano il pericolo e la rottura degli schemi, come raccontano nel film Iggy Pop e soci narrando le loro posizioni politiche, l’ascesa, la caduta, l’abisso delle droghe, le follie sul palcoscenico (con Iggy Pop, antesignano dello stage diving, a lanciarsi in mezzo ai fan).

Protagonista assoluto è proprio lui, James Newell Osterberg, alias Iggy Pop, soprannominato l’Iguana. È lui che narra gli esordi alla batteria, suonata nella roulotte in cui è cresciuto, e poi i trascorsi nella band “The Iguanas” – il gruppo con cui ha suonato nella prima metà degli anni Sessanta fino al periodo di The Stooges, dal 1967 al 1974 (la reunion della band con una nuova formazione avverrà solo nel 2003). Una carriera anarchica fatta di successi e cadute che lo hanno consacrato assieme a The Stooges come punto di riferimento assoluto del punk americano. Dalle sue parole emerge pian piano tutto ciò che ha fatto di The Stooges una band capace di cambiare l’immagine stessa del rock, del cinema, della moda, anche grazie al confronto con Velvet Underground, Nico, John Cale e incontri come quelli con Andy Warhol e naturalmente David Bowie. L’ingresso è di 10 euro per il biglietto intero e 8 euro per i soci Arci.

Maggiori informazioni su https://www.spaziogloria.com/

[MC, ecoinformazioni]

14 e 15 febbraio/ Monet al Gloria

monetMartedì 14 e mercoledì 15 febbraio alle 21, allo spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como, per la rassegna La grande arte al cinema, verrà proiettato Io, Claude Monet (2017, 90 min) di Phil Grabsky.

A partire dagli scritti di Monet (Parigi, 1840 – Giverny, 1926), accostati alle straordinarie opere conservate nei più importanti musei del mondo, il film rivela la tumultuosa vita interiore del pittore di Giverny, tra momenti di intensa depressione e giorni di assoluta euforia creativa, offrendone così un ritratto complesso e commovente. Attraverso più di cento dipinti filmati in alta definizione lo spettatore potrà conoscere la vita emotiva e creativa del pittore che con il suo Impression. Soleil levant, esposto nell’aprile del 1874 nello studio del fotografo Nadar, fece parlare il critico Louis Leroy della prima “esposizione degli impressionisti”, dando involontariamente vita al termine che avrebbe segnato buona parte della storia dell’arte europea di fine Ottocento. L’ingresso è di 10 euro per il biglietto intero e 8 euro per i soci Arci.

Maggiori informazioni su https://www.spaziogloria.com/la-grande-arte-al-cinema

[MC, ecoinformazioni]

Dal 21 al 30 gennaio/ 10 anni in 10 giorni.. di Gloria!

manifesto-10-giorni«27 gennaio 2007: il cinema Gloria riprende vita e diventa Spazio Gloria. Gennaio 2017 festeggiamo i suoi dieci anni di vita con dieci giorni di eventi, uno per ogni anno. Dal 21 al 30 gennaio ci saranno musica, cinema, teatro, incontri con tanti artisti e tanti amici. Dieci anni in dieci giorni per rappresentare quel che sarà , se si potrà». È il messaggio del circolo Arci Xanadù, che dieci anni fa, riaprì la storica sala di via Varesina 72 a Como con un progetto di cinema post cinema che ha trasformato la sala in un luogo di aggregazione e in uno spazio polifunzionale, insomma in un polmone culturale per la città di Como. Non sono stati dieci anni facili, tanti i problemi, tra cui per primo l’avanzamento dei lavori di adeguamento imposti alla struttura la cui mole e  i cui costi sono lievitati nel tempo. Insomma, questi dieci giorni saranno importanti per festeggiare, ma anche per raccogliere la solidarietà e l’attenzione di chi non vuole che questo spazio chiuda per sempre.

Di seguito il programma completo della dieci giorni:

Sabato 21 gennaio ore 21.30deandre_2017
Dai diamanti non nasce niente – Tributo a Fabrizio De André. L’ormai tradizionale appuntamento musicale che vede la direzione artistica di Renato Franchi dell’Orchestrina del Suonatore Jones , e che per questa edizione vedrà sul palco anche il comasco Marco Belcastro,  il cremonese Giò Bressanelli, la Max Piro Band da Varese, gli Anklebiters da San Vittore Olona, Marco & Stefano da Busto Arsizio e Lorenzo Monguzzi, già voce dei Mercanti di Liquore, apprezzatissimo anche da solista, sicuramente uno dei migliori interpreti di De André. Ingresso 12 euro. Prevendite aperte per i soci Arci sul sito http://www.spaziogloria.com

Domenica 22 gennaio
ore 17 – L’ensemble musicale Micromega sonorizza dal vivo il film documentario Microcosmos di Claude Nuridsany e Marie Pèrennou**
ore 21 – In prima visione Silence di Martin Scorsese ad ingresso ridotto

orizzonti-inclinatiLunedì 23 gennaio ore 21
da Orizzonti inclinati recital: Due amici in cammino per la pace dal diario di Martin Luther King e Mahalia Jackson**
A seguire reading Belle storie africane letture a cura degli allievi del corso di teatro Orizzonti Inclinati**

taxi-driverMartedì 24 gennaio ore 21
Film evento. A 40anni dalla sua uscita nelle sale, di nuovo sul grande schermo solo per una notte: Taxi Driver di Martin Scorsese con Robert De Niro**

Mercoledì 25 gennaio ore 21
Show Cooking A cena con il presidente con Enzo D’Antuono e Max Pini. In contemporanea il reading Gola di Mattina Torre, interpretato da Peppino Luvrano, musiche e canzoni partenopee Vito Pagliarulo**

nebbiosiGiovedì 26 gennaio ore 21
anteprima: estratto dalla La Nebbiosa di Pasolini, regia Paolo Trotti. Adattamento Paolo Trotti e Stefano Annoni. Con Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri**
A seguire Potage live**mastandrea

Venerdì 27 gennaio ore 21
Film Tutti giù per terra, a seguire Alessio Brunialti e Stefano Annoni dialogano con Valerio Mastandrea**

7-grani-nanchinoSabato 28 gennaio ore 21
Ragazza di Nanchino, proiezione del docu-film racconto del viaggio dei 7Grani in Cina, a seguire 7Grani in concerto**

Domenica 29 gennaio ore 17.30 e 21
Proiezione del film di animazione Le stagioni di Louise di Jean-François Laguionie. Ingresso ridotto.

Lunedì 30 gennaio ore 21
i Lunedì del Cinema: omaggio a Pablo Neruda. Proiezione di Neruda di Pablo Larraín e workshop/reading con Allineamenti

** Ingresso libero con sottoscrizione

Maggiori informazioni e contatti su www.spaziogloria.com

Spazio Gloria/ A che punto siamo

gloria-musaA che punto siamo titola la lettera di aggiornamento sullo status della raccolta fondi lanciata a settembre dal direttivo del circolo Arci Xanadù che gestisce lo storico cinema Gloria di via Varesina a Como. La raccolta fondi non sta ottenendo i risultati sperati, il comune di Como ha chiuso nuovamente le porte e all’apertura del multisala di Camerlata ha conseguito il preventivato calo di spettatori. La situazione non è rosea, ma il circolo non si arrende e annuncia per gennaio una settimana di grande festa per il 10 anni di attività dello Spazio Gloria. Di seguito la lettera aperta inviata ai soci e alle socie di Arci Xanadù.

«care socie, cari soci,

a settembre, alla ripresa delle attività, vi abbiamo informato sulla situazione di grave crisi economica in cui si trovava lo Spazio Gloria e di come la prevista riapertura della multisala di Camerlata avrebbe aggravato una situazione già molto difficile.
Vi abbiamo anche informato delle azioni che stavamo mettendo in campo per provare ad uscire da questo stato. Oggi a distanza di due mesi siamo a fare il punto della situazione:
a fine ottobre abbiamo presentato a Fondazione Cariplo il progetto Connessioni controcorrente (il testo è consultabile sul sito), un progetto corposo che se approvato, ci darà per tre anni qualche risorsa per attività e qualche risorsa per gli adeguamenti, ma il cui esito si  conoscerà solo a fine anno.
Nel frattempo visto che la proposta di convenzione che avevamo avanzato non è mai stata presa in considerazione, abbiamo cercato di stringere con l’Amministrazione comunale con la richiesta di un contributo straordinario, ma anche questo è impossibile pare per questioni burocratiche-amministrative.
A settembre abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi legata alla lotteria annuale del circolo con lo slogan Sostieni il Gloria vinci un cinema!;  l’obiettivo è la vendita di 10.000 biglietti, un obiettivo ambizioso ma possibile visto il numero di soci (circa 3000) del circolo e vista la popolarità dello Spazio Gloria; ad oggi sono stati venduti circa 2000 biglietti, molto lontani dalla soglia prevista.

Insomma le cose non stanno andando come sperato e, se alle incertezze di cui sopra,  sommiamo il calo di spettatori che stiamo registrando, nonostante una programmazione ricca, fatta di film in prima visione, film di qualità, film d’arte ed eventi vari; il quadro si completa, e non è certo un bel quadro.

Ci siamo dati il 27 gennaio 2017 come data limite entro cui poter fare le giuste valutazioni sulla possibilità di prosieguo di questa esperienza; entro quella data sapremo se il progetto è stato approvato e valutato, se la campagna raccolta fondi ha dato il risultato sperato, se altre azioni che abbiamo intrapreso, come la richiesta di riconoscimento come cinema d’essai e  schermo di qualità avranno avuto buon esito.valerio_mastandrea_1
Il 27 gennaio Xanadù – Spazio Gloria compirà 10 anni e, comunque vadano le cose, pensiamo vadano festeggiati degnamente. Abbiamo pensato ad una grande festa, una settimana intera che comincerà il 21 gennaio con il tributo a Fabrizio De Andrè e si concluderà il 27 gennaio con l’incontro con l’attore Valerio Mastandrea che volentieri si è offerto come testimonial della nostra battaglia; nel mezzo ci sarà musica, cinema, ospiti e incontri, per rappresentare al meglio quello che Spazio Gloria è, quel che può essere, e quel che potremmo perderci.

lotteria-xanaduMa intanto vogliamo dare nuovo vigore alla lotteria arricchendola di una nuova promozione:
A Natale fai un regalo al tuo circolo. A partire da dicembre regaleremo una stampa celebrativa dei 10 anni di Spazio Gloria, realizzata per noi dall’artista comasco Fabrizio Musa, a chi acquisterà almeno 5 biglietti della lotteria.

Pensiamo che la battaglia che stiamo conducendo abbia un importante valore simbolico  che  va oltre lo Spazio Gloria stesso; si tratta di capire se esiste ancora uno spazio per esperienze, progettualità e luoghi di cultura e incontro non omologati al mercato e ai suoi dettami, se esperienze no profit e di autorganizzazione, sono ancora possibili. Noi ci crediamo!!» [Arci Xanadù]

 

 

29 e 30 novembre/ Romeo e Giulietta. Il grande teatro inglese al Gloria

romeo-e-giulietta-kenneth-branaghDopo lo straordinario successo di pubblico e di critica dell’Amleto con Benedict Cumberbatch dal National Theatre di Londra Nexo Digital presenta Il teatro di Kennetth Branagh al cinema. Martedì 29 e mercoledì 30 novembre alle 21 in proiezione allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via varesina 72 a Como Romeo and Juliet (Romeo e Giulietta) di William Shakespeare.

Diretto da Kenneth Branagh. Con Derek Jacobi, Lily James, Richard Madden.
La storia d’amore più famosa di tutti i tempi viene portata in scena da Branagh e il suo team creativo che presentano una moderna e appassionata versione della tragedia classica, in cui la faida tra Montecchi e  Capuleti porta a conseguenze devastanti per i due giovani amanti coinvolti nel conflitto. Ricongiungendo le stelle del suo celebre film Cenerentola, Kenneth Branagh co-dirige con Rob Ashford, Richard Madden e Lily James, nei panni di Romeo e Giulietta. Sir Derek Jacobi interpreta Mercuzio, Meera Syal l’infermiera.

Ingresso 10 euro – ridotto soci Arci 8 euro. Info www.spaziogloria.com

4 novembre/ Con Cisco è Occupy Gloria #3

cisco

Dopo la grande serata con Zerocalcare proseguono gli appuntamenti a sostegno dello Spazio Gloria gestito dal circolo Arci Xanadù. Venerdì 4 novembre alle 21 sarà Occupy Gloria #3 con Stefano Cisco Bellotti (artista emiliano di fama nazionale, voce storica dei Modena City Ramblers). C’è posta per Cisco. Dai Modena City Ramblers a I dinosauri – Conversazione spettacolo con Stefano Cisco Bellotti è il titolo dell’evento a ingresso gratuito, con “uscita a pagamento” a favore del Gloria. L’artista presenterà i suoi ultimi lavori, duetterà con Filippo Andreani e dialogherà con il pubblico e con il giornalista e critico musicale Alessio Brunialti, in un inedito talk music show che lascia presagire originali e imprevedibili sviluppi. A seguire un dj set di Sench dei Potage.

 

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza