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Caccia in deroga in Lombardia

«Disciplinando il prelievo in deroga – afferma l’assessore all’agricoltura De Capitani – si evitano inoltre fenomeni di illegalità diffusa e si favorisce un indotto che ha positive ricadute economiche e turistiche e che può significare, specie in un momento ancora critico per molte aziende agricole, un’utile integrazione al reddito» (altro…)

Una vergogna internazionale!

La presidente lombarda dei Verdi, la comasca Elisabetta Patelli, dopo l’approvazione al Senato dell’emendamento che estende i periodi di caccia, denuncia in un comunicato stampa: «Caccia aperta tutto l’anno per gli ungulati, ossia cinghiali, cervi, caprioli».

«Tra i mammiferi – prosegue l’esponente dei Verdi – si salvano solo lepri, conigli selvatici, volpi. Ma il big business che preme alla lobby venatoria estremista di Palazzo Madama sono gli uccelli, migratori in testa. La norma che è stata votata al Senato e che ora deve superare il voto della Camera per diventare legge. Permette alle Regioni di aprire la caccia tutto l’anno e non più entro i cinque mesi (1° settembre-31 gennaio) previsti dalla legge quadro 157».
Prospettive sempre più nere per la fauna lombarda data la «possibilità delle Regioni di abolire i calendari venatori, libertà di sparare in piena primavera ed estate, con le campagne piene di famiglie in gita».
«Si tratta di una vergogna internazionale – denuncia Patelli – che il centro destra ha compiuto in cambio dei voti dei cacciatori che soprattutto in alcune regioni del Nord sono hanno un peso che può tornare utile alle elezioni di marzo. Vigileremo attentamente sull’evoluzione di questa vergogna alla Camera e siamo pronti a dissotterrare l’ascia di guerra anche in occasione questa storica nostra battaglia».

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