cinema

10-15 ottobre/ Lugano: IV Film festival diritti umani

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“L’obiettivo è quello di sensibilizzare un ampio pubblico attraverso un programma cinematografico di qualità e momenti di approfondimento e discussione, arricchiti da un’importante presenza di ospiti. Il Festival pone un accento speciale sulla partecipazione dei giovani, dedicando loro degli spazi privilegiati, proponendo giornate destinate agli allievi delle scuole medio-superiori, delle scuole professionali e degli istituti universitari del Cantone.”
Questo si legge alla voce festival del sito del Film Festival Diritti Umani Lugano che si presenta come luogo di dibattito sulle tematiche dei diritti umani.

Arrivato alla IV edizione, il festival luganese apre martedì 10 ottobre (alle 20,30 presso il Cinema Corso, via G. B. Pioda, 4 ) con Plastic China (2016, 82′) di Jiu-liang Wang.
Il documentario racconta uno dei tanti non-luoghi cinesi costruiti attorno al recupero della plastica. Una bambina di undici anni, cresciuta in questa realtà, che gioca con le pubblicità di marche e prodotti di mondi lontani, è la protagonista del filmato.
Plastic China ha ricevuto molti riconoscimenti internazionali; in Italia ha ottenuto il premio della sezione Documentari Internazionali di CinemAmbiente 2017 a Torino, il più importante festival italiano di film a tematica ambientale, e la menzione Ambiente e società assegnata dalla Cooperativa Arcobaleno, che si occupa della raccolta carta in Piemonte.

La proiezione è in lingua originale (mandarino), sottotitolata in italiano e inglese. Seguirà un dibattito al quale interverranno Marco Borradori, sindaco di Lugano, e Manuele Bertoli, direttore del Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport (Decs). Il festival prosegue fino a domenica 15 ottobre con una programmazione sia diurna, sia serale.

9 ottobre / i lunedì del cinema / “La vendetta di un uomo tranquillo”

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Quarto appuntamento della rassegna I lunedì del cinema dello Spazio Gloria / Circolo Arci Xanadù in programma per le 21 di lunedì 9 ottobre. Sarà proiettato La vendetta di un uomo tranquillo (Tarde para la ira, 2016, 92′), film spagnolo firmato dal regista esordiente Raúl Arévalo, anche autore della sceneggiatura. Premiato per il Miglior film, miglior regista esordiente, migliore sceneggiatura e miglior attore non protagonista ai premi Goya 2016.

Madrid, agosto 2007. Curro è l’unico di una banda di quattro criminali che viene arrestato per una rapina in una gioielleria. Otto anni più tardi, la sua fidanzata Ana e il loro figlio sono in attesa che lui esca di prigione. José è un uomo chiuso e solitario, che non sembra trovare il suo posto nel mondo. Una mattina di inverno si reca nel bar gestito da Ana e da suo fratello e da quel giorno la sua vita si intreccia con quella degli altri frequentatori abituali del bar, che lo accolgono come uno di loro. In particolar modo, è Ana a vedere nel nuovo arrivato una speranza per la sua penosa esistenza. Scontata la pena, Curro viene rilasciato e nutre la speranza di iniziare una nuova vita con Ana. Tornando a casa, però, Curro trova una donna confusa e insicura e dovrà affrontare un uomo che, distruggendo le sue aspettative, cambierà tutti i suoi piani.

Ha detto il regista:
Non volevo fare nulla di originale, esistono già mille ottimi film di vendetta, io volevo esprimere un punto di vista. La violenza fa parte dell’essere umano, per questo c’è qualcosa che ci attrae nel cinema di vendetta. Come spettatore mi piacciono i film nello stile di Tarantino, quelli che mi fanno sfogare l’adrenalina che non sfogo nella vita di tutti i giorni, ma per il mio di film non volevo un violenza spettaco- lare, la volevo brutta e cruda come nella realtà come vediamo nei film di Audiard, dei Dardenne o di Matteo Garrone.

La vendetta di un uomo tranquillo segna l’esordio alla regia del 36enne Raúl Arévalo, attore molto noto in Spagna, che in Italia abbiamo visto in Ballata dell’odio e dell’amore e ne Gli amanti passeggeri, ma soprattutto in quel La isla mínima, di cui era coprotagonista, predecessore evidente del suo debutto dietro la cinepresa: stesso rigore, stessa tensione noir, stesso sguardo rivolto al cinema americano ma anche stesso radicamento nel territorio e nella cultura spagnoli.

Ingresso riservato ai soci Arci 7 euro, – Ridotto (under 21, over 65) 5 euro.

Visita il sito web dello Spazio Gloria / Circolo Arci Xanadù

7, 9, 12 ottobre/ IX rassegna di teatro poetico “Nivul e sogn”

      

Tra sabato 7 ottobre e giovedì 12 ottobre si svolgerà l’ultimo ciclo di eventi della IX rassegna di teatro poetico Nivul e Sogn. Deliri di-versi, proposto da Teatro arte orizzonti inclinati e patrocinato dal Comune di ComoDi seguito il programma di ogni incontro.

Sabato 7 ottobre dalle 20,30 al centro civico di Albate (via Sant’Antonino 4), Mauro Fogliaresi, poeta, e Gin Angri, fotografo, presenteranno il loro libro Un cuore all’indice. Parole sospese del libraio annuvolato.  Nell’opera, gli autori si muovono in un paesaggio di emozioni dell’inquietudine del vivere e la solidarietà verso le vite “storte” della moltitudine degli esclusi. Farà da sottofondo alla presentazione l’accompagnamento musicale di Paolo Fan.

Ingresso libero.

Lunedì 9 ottobre, il Centro studi Panta Rei presenterà il libro di Maria Cristina Foglia Manzillo Il mio primo lavoro da psicologa. La presentazione, gratuita, inizierà alle 20,30 all’agriturismo Shakei a Grandate (via Monte Rosa 1).

La rassegna si concluderà con la famosa trasposizione cinematografica del romanzo di Ken Kasey Qualcuno volò sul nido del cuculo (1962). La proiezione avverrà al cinema Gloria / circolo Arci Xanadù di Como (via Varesina 72) alle 20,30. Ingresso 5 euro.

Prodotto dalla United Artists e diretto dal regista cecoslovacco Milos Forman, il film, uscito nella sale nei primi anni Sessanta, venne considerato volgare e dai contenuti sovversivi: la società perbenista dell’epoca non era pronta per un personaggio come Randle “Mac” McMurphy (Jack Nicholson), ex galeotto accusato di abusi sessuali su una minorenne, frequentatore di prostitute, sboccato e irrispettoso. Solo nel 1975, il turpe e rozzo Mac, fattosi internare in un manicomio per sfuggire alla prigione e ai lavori forzati, si impose agli occhi del pubblico come una sorta di atipico eroe, capace, con il suo schietto vitalismo, di sollevare la sua voce contro la morale comune e la mentalità conformista.

Associazione orizzonti inclinati www.teatroarte.it  con il patrocinio del Comune di Como

 

Dal 6 ottobre / “Ammore e malavita”

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Da venerdì 6 ottobre a domenica 15 ottobre sarà in proiezione allo Spazio Gloria / circolo Arci Xanadù Ammore e  malavita dei Manetti Bros, uno dei film più applauditi alla Mostra del cinema di Venezia 2017. Consulta il sito dello spazio Gloria per il calendario delle proiezioni.

I due fratelli del cinema italiano uniscono commedia e azione, cliché estremi e guizzi d’ingegno in un film che conquista. Dopo Song’e Napule, un nuovo kolossal delle risate in cui il malaffare si sposa con la musica neomelodica. Con molte sorprese…

Due mondi distanti si incontrano nella pellicola partenopea di Marco e Antonio Manetti, Ammore e malavita. Ciro (Giampaolo Morelli) è un temuto killer di Napoli, una delle due “tigri” – accanto a Rosario (Raiz) – al servizio di don Vincenzo (Carlo Buccirosso) detto “o’ re do pesce”, e dell’astuta moglie donna Maria (Claudia Gerini).
La giovane infermiera Fatima (Serena Rossi) è una ragazza onesta e sognatrice, finita per sbaglio in una situazione pericolosa. Ciro riceve l’incarico di sbarazzarsi di quella testimone indesiderata che “ha visto troppo”, ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza. Per Ciro c’è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere. Inizia così una lotta senza quartiere sullo sfondo degli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo. Tra musica e azione, amore e pallottole.

Ingresso riservato ai soci Arci 7€ intero, 5€ ridotto (under 18, over 65, studenti)
Il mercoledì 5€.
Solo venerdì 13 ottobre alle 15:30 6€ intero, 4€ ridotto over 60, 5€ ridotto under 18 e studenti.

 

5 ottobre / Il cinema ritrovato /”Blow up”

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Secondo appuntamento della rassegna Il cinema ritrovato con Blow up: il  film capolavoro di Michelangelo Antonioni (1966, 111′), in edizione restaurata da Cineteca di Bologna, Istituto Luce – Cinecittà e Criterion, sarà proiettato al circolo Arci Xanadù di Como alle 21 di giovedì 5 ottobre.

L’importanza del film, al di là dei riconoscimenti di pubblico e di critica, viene confermata dalla storia delle sue interpretazioni. In fondo, Blow up è uno dei film sul cui significato i critici si sono più esercitati: metafora dell’incipiente contestazione del Sessantotto, saggio filosofico sull’immagine e la sua riproduzione, autoanalisi d’artista, poesia sul cinema e sulle sue potenzialità, film d’autore travestito da opera hitchcockiana, sono soltanto alcune delle letture interpretative sorte intorno alla pellicola. 

Ancora più importante è stata l’influenza esercitata dal film sul cinema successivo: quella figurativa su A Clockwork Orange di Stanley Kubrick, quella teorica su Blow Out (1981) di Brian De Palma, quella narrativa su Profondo rosso di Dario Argento (che utilizza David Hemmings in forma di “citazione vivente”).
(Roy Menarini, Blow Up, Enciclopedia del Cinema Treccani)

La proiezione prevista per giovedì sera è riservata ai soci Arci a 5€; è prevista una
replica venerdì 6 ottobre alle 15,30 (ingresso intero 6€, ridotto 4€ over 60, ridotto 5€ under 18).

Consulta qui il programma dello spazio Gloria del circolo Arci Xanadù.

28 settembre / Il cinema ritrovato / “Eraserhead”

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Giovedì 28 settembre alle 21 sarà proiettato allo spazio Gloria del circolo Arci Xanadù Eraserhead – la mente che cancella, primo lungometraggio di David Lynch (titolo originale: Eraserhead, 1977, durata: 89′), in un’edizione restaurata messa a disposizione dalla Cineteca di Bologna in occasione del quarantesimo anniversario della pellicola. La proiezione si inserisce nella rassegna Il cinema ritrovato dello spazio Gloria.

Un film non “facile”, come quasi ogni altra opera lynchiana, divenuto un vero caposaldo underground e definito dal regista come “un sogno di avvenimenti oscuri e pericolosi”.

“Percorso da un’ipnotica bellezza formale e da un’originalissima forma di umorismo nero, con ritmi meditativi che trasformano l’esile trama in una serie perpetua di scoperte e di rivelazioni, ‘Eraserhead’ è un capolavoro sui generis che la maggior parte degli spettatori e dei critici non ha mai saputo bene come prendere” (Jonathan Rosenbaum).

Ingresso riservato ai soci Arci a 5 euro; è possibile acquistare prevendite online a questo link.

SI ricorda a tutte e a tutti che il 1° ottobre entra in corso di validità la tessera Arci per l’anno 2017/2018. È quindi caldamente consigliato richiedere a breve il rinnovo della tessera, o il rilascio della stessa per i/le nuovi/e soci/e.

Cinema all’aperto a Fino Mornasco

cinema 2014Nel Parco comunale dalle 21.30, in caso di maltempo al Teatro Il mulino, giovedì 10 luglio Philomena di Stephen Frears (F-Gb-Usa, 2013, 94′), giovedì 17 luglio American Hustle di David O. Russell (Usa, 2013, 138′), giovedì 24 luglio Il capitale umano di Paolo Virzì (I-F, 2013, 109′), giovedì 31 luglio The Butler di Lee Daniels (Usa, 2013, 113′), organizzato dall’Assessorato alla cultura – Biblioteca comunale. Ingresso libero. Per informazioni tel. 031.929291.

The piano forest, la musica al cinema: tre proiezioni gratuite

Piano forest

Il settore cultura della Provincia di Como, in collaborazione con la Fondazione cineteca italiana di Milano, invita alla proiezione del film di animazione The piano forest, di Masayki Kojima (Giappone, 2007), tratto dal manga Piano no mori. Il film racconta la storia di due ragazzi, molto diversi tra loro ma uniti dalla comune passione per la musica, che trovano un misterioso pianoforte abbandonato in una foresta. Un film adatto a tutte le età che parla della passione, la magia e le regole della musica, accompagnato dalle note di Bach, Mozart, Chopin e Beethoven, interpretate dal pianista Vladimir Ashkenazy. The piano forest, vincitore dei Festival internazionali Annecy 2008 e Anima 2009 di Bruxelles, verrà proiettato gratuitamente in tre domeniche alle 15 nelle seguenti sale cinematografiche: 16 marzo al cineteatro san Francesco di Appiano Gentile, 30 marzo al Cinelario di Menaggio e 6 aprile al cinema Astra di Como. Leggi la locandina dell’iniziativa.

The Rocky Horror Pictures Show

rocky horrorDi Jim Sharman (
Gb/Usa 1975, 100’) lunedì 3 febbraio, spettacolo unico alle 21 al Teatro Sociale in piazza Verdi a Como, «la proiezione sarà animata dallo spirito audace delle Nina’s Drag Queens, che animeranno il film chiedendo al pubblico la più scatenata partecipazione, tra boa di piume e nuvole di glitter», per  Il cinema va a teatro di Lunedì Cinema FilmStudio in collaborazione con il Teatro Sociale. Ingresso 7 euro, ridotto (studenti, over 65) 6, 
abbonamento LunediCinema 19 film 70 euro. Per informazioni Internet www.lunedicinema.com.

«Correva l’anno 1975 quando il regista Jim Sharman e il compositore, sceneggiatore, cantante e attore Richard O’Brien davano alla luce la versione cinematografica del musical britannico The Rocky Horror Show che avevano presentato con successo a teatro – raccontano gli organizzatori –. Partito male al botteghino, il film diviene presto un cult raccogliendo negli anni consensi ed un pubblico di veri e propri idolatri che si sarebbero riuniti regolarmente in piccoli cinema per ricreare le scene durante la proiezione. Cocktail di umorismo, provocazione ed eccesso da bere tutto di un fiato, The Rocky Horror Picture Show è l’apoteosi della cultura pop che cita ed esibisce tra un numero musicale e l’altro, un film talmente mitizzato, citato, rifatto e copiato che accostarsi al suo percorso visivo e musicale senza sovrastrutture è praticamente impossibile. Eppure, a quasi quarant’anni dalla sua uscita è un film ancora affascinante e di una bellezza dirompente. Una serie di canzoni entrate nel mito: orecchiabilissime e con una performance straordinaria di Tim Curry su Sweet transvestite, che trascinano lo spettatore e lo inchiodano alla poltrona fino alla fine. Ma al di là delle belle musiche e dell’aspetto grottesco e stravagante, il film è ancora oggi attualissimo per le sue tematiche. Si parla in modo molto libero di sesso e sessualità. Frank-N-Further è un bisessuale travestito, Janet, castissima all’inizio del film, fa l’amore con Frank e Rocky e tutti i rapporti sono rappresentati come giocosi, liberi e piacevoli per tutti. Una pellicola che inneggia all’amore libero, alla ricerca del piacere senza inibizioni e senza tabù». [md – ecoinformazioni]

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