Circolo Ambiente Ilaria Alpi

4 marzo/ Le mafie nel piatto: agromafie e caporalato

Il terzo video-incontro della rassegna 4 colpi alla ‘ndrangheta 2021 si terrà  giovedì 4 marzo alle 21, sulla piattaforma Zoom. Durante l’incontro si discuterà di agromafie, ovvero di illegalità criminale nella produzione agricola, accanto al tema del caporalato, sempre nel settore agricolo. Interverrà Marco Omizzolo, sociologo, autore del libro Sotto padrone. Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana.

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Si fa troppo poco contro le ecomafie

Su Zoom e in diretta Facebook nel pomeriggio di giovedì 25 febbraio si è parlato di ecomafie in Lombardia, per il secondo incontro della rassegna 4 colpi alla ‘Ndrangheta.
A discutere di questo tema, nella videoconferenza organizzata dal Circolo ambiente Ilaria Alpi e da Arci Como, sono state Silvia Bonardi, magistrata della Dda di Milano, e Monica Forte, presidente della commission regionale antimafia.

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25 febbraio/ I traffici illeciti di rifiuti in Lombardia

Il secondo video-incontro della rassegna 4 colpi alla ‘ndrangheta si terrà  giovedì 25 febbraio alle 17,30 sulla piattaforma Zoom . Si discuterà di ecomafie, ovvero di illegalità criminale nel traffico dei rifiuti, tra roghi e depositi abusivi, che hanno interessato la Lombardia e anche le province di Como e Lecco.

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Dalla Calabria alla Lombardia: la ‘Ndrangheta è ovunque

Nella serata di giovedì 18 febbraio si è tenuto su Zoom e in diretta su Facebook il primo incontro della rassegna 4 colpi alla ‘Ndrangheta 2021: La presenza della ‘ndrangheta in Calabria e Lombardia.
Il ciclo di conferenze è organizzato dal Circolo ambiente Ilaria Alpi e dall’Arci di Como e patrocinato dai comuni di Alzate Brianza, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d’Erba e Mariano Comense. Ospiti della prima serata Antonio Talia, giornalista ed autore del libro Statale 106 – Viaggio sulle strade segrete della ‘Ndrangheta, e Gianni Barbacetto, scrittore e penna de Il fatto quotidiano. La serata è stata un botta e risposta moderato da Antonella Crippa, giornalista de La Provincia di Lecco, sulla ‘ndrangheta tra la Calabria e la Brianza. On line su canale di ecoinformazioni il video dell’incontro seguito, come tradizione dell’iniziativa, da centinaia di persone.

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dal 18 febbraio/ Circolo Ambiente Ilaria Alpi e Arci Como/ 4 colpi alla ‘ndrangheta

Si terrà online, tra febbraio e marzo, la rassegna antimafia 4 colpi alla ‘ndrangheta, organizzata dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi e da Arci Como, con il patrocinio di 6 Comuni: Alzate Brianza, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d’Erba e Mariano Comense.

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Circolo Ilaria Alpi e Arci Como/ Ecomafia a Como

Il tribunale di Como ha certificato il 3 febbraio la presenza di depositi di rifiuti abusivi in località La Guzza e in via del Lavoro a Como.
Il fatto è un ennesimo segno della presenza della ‘ndrangheta sul territorio e costituisce un potenziale rischio per l’ambiente data la frequenza degli incendi nei luoghi di raccolta dei rifiuti.

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L’elettrosmog a Erba non solo 5G

«Attenti all’elettrosmog, che non proviene solo dalle antenne 5g».  Questo, in estrema sintesi, il senso delle osservazioni presentate dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi all’avviso diramato dal Comune di Erba relativo al Piano di localizzazione delle nuove antenne 5G da parte di vari gestori della telefonia mobile.

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Erba/ Stop al glifosato

«“Stop all’uso del glifosato, il diserbante, sospetto cancerogeno, che uccide le api!”. È questo l’appello lanciato dal Circolo ambiente Ilaria Alpi insieme al Gruppo apicoltori alta Brianza. L’invito è stato inoltrato nei mesi scorsi al Comune di Erba, con una proposta di divieto della sostanza in tutto il territorio comunale, da discutere in Consiglio Comunale.

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Ambiente/ Appello del circolo Ilaria Alpi contro lo smog

Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi ha diffuso un comunicato stampa di allarme sulla situazione dell’inquinamento a Como e in tutto il territorio lombardo, che si fa sempre più preoccupante.

Non solo a Como, si legge nel comunicato, ma in tutta la Brianza il livello di Pm10 è ben sopra i limiti stabiliti legalmente (siamo dell’ordine di un eccesso di 20 microgrammi/mc nel capoluogo di provincia, ma anche a Erba e Cantù). Il problema principale sembra legato alla mobilità, ma l’amministrazione regionale sembra sorda a qualunque ragione e anzi ha prolungato fino ad inizio 2021 la deroga alla circolazione dei veicoli diesel euro 4.
Anche a livello nazionale il ministero dell’ambiente ha fatto poco o nulla per limitare l’inquinamento nel paese, tanto che l’Italia si è meritata la condanna della corte di giustizia europea per, citando, “ripetute e sistematiche violazioni delle norme sull’inquinamento atmosferico”.

L’appello del Circolo ambiente è di considerare, oltre al dramma evidente del coronavirus, anche una questione che riguarda la sanità in modo meno appariscente ma non per questo meno pericoloso per la vita umana e per l’esistenza del pianeta in generale.
In particolare, si richiedono restrizioni alla circolazione nei grossi centri urbani e un tetto al riscaldamento negli edifici pubblici e privati a 19°C.
In generale, però, la proposta è quella di riconsiderare la mobilità urbana in chiave più ecologica in modo tale da creare miglioramenti nella qualità dell’aria anche sul lungo periodo.


Per la tutela del territorio verde di Alzate Brianza

Quattro associazioni ambientaliste chiedono maggior tutela del territorio di Alzate Brianza. È quanto contenuto nelle proposte inviate (e di seguito riportate) all’amministrazione comunale in vista delle revisione del Pgt alzatese, da parte delle associazioni ambientaliste del territorio: insieme al Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” (che ha sede proprio ad Alzate), vi sono il Comitato per il Parco Regionale Graone-Brughiera, il WWF Insubria e Legambiente Cantù.
Molte le richieste contenute nelle proposte presentate dagli ambientalisti.

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