Per la tutela del territorio verde di Alzate Brianza

Quattro associazioni ambientaliste chiedono maggior tutela del territorio di Alzate Brianza. È quanto contenuto nelle proposte inviate (e di seguito riportate) all’amministrazione comunale in vista delle revisione del Pgt alzatese, da parte delle associazioni ambientaliste del territorio: insieme al Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” (che ha sede proprio ad Alzate), vi sono il Comitato per il Parco Regionale Graone-Brughiera, il WWF Insubria e Legambiente Cantù.
Molte le richieste contenute nelle proposte presentate dagli ambientalisti.

«Consumo di suolo zero:
La nostra principale richiesta riguarda l’impostazione del Pgt, che noi riteniamo debba essere improntata al “consumo di suolo zero”, ovvero chiediamo che in tutto il territorio comunale non venga previsto alcun tipo di nuova edificazione, a destinazione sia abitativa che produttiva che terziaria. Contemporaneamente chiediamo che vengano azzerate tutte le previsioni urbanistiche edificatorie, non ancora attuate (e il cui iter non sia stato ancora avviato), a destinazione sia abitativa che produttiva che terziaria.

Recupero vecchi nuclei di frazioni di Fabbrica Durini e Carbusate:
Ci riferiamo ai vecchi nuclei delle frazioni di Fabbrica Durini e di Carbusate, costituiti da edifici abbandonati da alcuni decenni. Come affermato nell’Avviso, datato 15.06.2020, di avvio del procedimento del nuovo Pgt, relativamente alla frazione di Fabbrica Durini siamo in presenza di un contesto che comprende “… le cascine e le vaste aree agricole che lo circondano, vasto patrimonio storico costruito, per la maggior parte sottoposto a vincolo monumentale , dismesso e/o sottoutilizzato”.
Su tali comparti la nostra proposta è che il recupero dei vecchi edifici, di Fabbrica Durini e di Carbusate, incluse le cascine dette “Case nuove”, debba costituire una delle priorità per il nuovo Pgt. Questo con un duplice obiettivo: da una parte per riportare ad un nuovo uso i vecchi edifici e le cascine delle due frazioni, recuperando l’importante patrimonio edilizio e la memoria storica. Dall’altra parte il medesimo recupero permetterebbe anche di evitare la possibilità di nuova edificazione su tutto il territorio del comune di Alzate (cfr. paragrafo precedente sul consumo di suolo).
Per i comparti storici di Fabbrica e Carbusate, le scelte da individuarsi per il recupero devono evitare ogni e qualsiasi speculazione. Pertanto si indica come prioritaria la necessità di vincolare gli interventi a piano di recupero di iniziativa pubblica, finalizzato al restauro e risanamento conservativo (vietando pertanto la ricomposizione volumetrica), evitando le singole concessioni, per salvaguardare non solo le tipologie e i volumi ma per garantire la permanenza del contesto ambientale, la morfologia dei luoghi, i sedimi, gli accessi e la fruibilità propria dei comparti storici. Una modalità che consenta quindi una valutazione complessiva degli impatti delle trasformazioni per non alterare e stravolgere l’immagine di questi luoghi e la loro indiscussa qualità ambientale.

Azzeramento area industriale delle Pioppette:
Ci riferiamo all’area industriale in loc. Pioppette (prolungamento via Valfrancia), a ridosso del confine del Plis “Zoc del Peric”. Su tale area chiediamo che venga azzerata la previsione edificatoria, rendendola di fatto un’area non edificabile. A questo punto si dovrebbe “mitigare”, dal punto di vista ambientale, la strada di accesso (già realizzata in sterrato), che non avrebbe più alcune funzione. Le motivazioni per l’azzeramento dell’edificabilità del comparto sono da ricercarsi anzitutto nella sua connessione (idrogeologica e ecologica) con l’importante area umida dello “Zoc del Peric”.
Si rammenta come l’avvenuta urbanizzazione ed edificazione dell’area industriale nella zona delle Pioppette (compresa tra via dell’Industria e via Valfrancia) ha già costituito un pesante impatto ambientale, in un’area che andava invece preservata dal punto di vista ambientale, considerata appunto la sua connessione con l’area umida dello “Zoc del Peric”.

Cancellazione nuova viabilità Valfrancia:
Chiediamo di eliminare dal Pgt ogni e qualsiasi previsione di nuova viabilità stradale nel territorio della Valfrancia. Oltretutto una nuova strada in quel contesto andrebbe ad interessare quasi totalmente il territorio del PLIS “Zoc del Peric”, che verrebbe letteralmente tagliato in due parti, creando quindi un’interruzione di un’area protetta che, al contrario, andrebbe invece preservata nella sua totalità. Infatti una nuova strada interromperebbe la continuità ecologica, oggi tutelata dal PLIS medesimo. La continuità ecologica è fondamentale in un’area protetta, sia dal punto di vista ecologico (idrogeologico) che dal punto di vista faunistico, per il necessario passaggio delle specie di animali terrestri (mammiferi, anfibi, ecc.). Inoltre una frattura artificiale comprometterebbe l’importante visione paesaggistica delle aree verdi del Plis.

Ampliamento Plis “Zoc del Peric”:
Chiediamo che venga creato un ampliamento del territorio compreso nel Plis “Zoc del Peric”, nella zona a sud rispetto al vecchio nucleo di Fabbrica Durini, verso Brenna, in un’ottica di congiunzione ecologica (futura e auspicabile) tra il territorio verde di Alzate e il Parco delle Groane-Brughiera.
Nello specifico chiediamo che venga ricompresa nel territorio del Plis la parte di territorio agricolo incluso tra: a est la via Manzoni, a nord-est la via Volta, a nord-ovest la linea ferroviaria, a ovest il confine con Brenna, a sud l’area edificata di Mirovano. Siamo in presenza di un’area agricola di forte pregio paesaggistico e ambientale. L’inclusione di tale comparto nel Plis sarebbe favorita dal fatto che in tale porzione di territorio non esistono costruzioni (fatta eccezione per l’edificio dell’oratorio di Fabbrica e del cimitero, le cui aree di pertinenza potrebbero essere “ritagliate” e pertanto non comprese nel Plis)». [Circolo ambiente Ilaria Alpi; Comitato Parco regionale Graone Brughiera; Wwf Insubria; Legambiente Cantù]

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