Garbage pile in trash dump or landfill. Pollution concept.

Circolo Ilaria Alpi e Arci Como/ Ecomafia a Como

Il tribunale di Como ha certificato il 3 febbraio la presenza di depositi di rifiuti abusivi in località La Guzza e in via del Lavoro a Como.
Il fatto è un ennesimo segno della presenza della ‘ndrangheta sul territorio e costituisce un potenziale rischio per l’ambiente data la frequenza degli incendi nei luoghi di raccolta dei rifiuti.

Il Circolo ambiente Ilaria Alpi, nel prendere atto della sentenza, denuncia la gravità della situazione mafiosa nel territorio.
Soprattutto sollecita le istituzioni e gli enti di controllo competenti a monitorare preventivamente i centri di raccolta, le discariche abusive e le aree industriali abbandonate.
La criminalità trova terreno fertile negli illeciti ambientali (non per nulla si parla di ecomafie) e le loro operazioni in questo settore costituiscono, oltre che reati gravissimi, anche un serio pericolo per la cittadinanza.

Se già Alessandra Dolci, pm, aveva sottolineato l’importanza cruciale di aumentare i controlli in questo ambito (leggi qui), il tema verrà trattato anche il 25 febbraio alle 17,30 nell’incontro I traffici illeciti di rifiuti in Lombardia, in cui si discuterà di illegalità criminale nel traffico dei rifiuti, tra roghi e depositi abusivi, che hanno interessato la Lombardia e anche la provincia di Como.

L’incontro è inserito nel progetto Como futuribile, che vede come capofila l’Arci di Como, a cui hanno aderito altri sodalizi, tra cui il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”. Il progetto Como futuribile, di Arci Como, Auser Como, Legambiente Como e L’isola che c’è si svolge con il contributo di cui agli artt. 72 e 73 del D.Lgs. 117/2017 finanziato con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e di Regione Lombardia. Mostra meno

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