Per la liberazione clamore in piazza della Pace a Como
La consapevolezza che il prossimo governo sarà rigidamente liberista e orientato paradossalmente a far prevalere proprio le ricette che hanno determinato la crisi non ha inibito la voglia di far festa per la liberazione da Berlusconi. Più di cento persone si sono ritrovate all’appuntamento Clamore e liberazione proposto dall’Arci domenica 13 novembre dalle 18 in piazza della Pace (già piazza Vittoria) nei pressi di Porta Torre a Como. Solo bandiere tricolori, pentole per il cacerolazo che insieme a una vuvuzuela, una tromba ed altri strumenti hanno dato spessore sonoro alla gioia dei comaschi che hanno cantato insieme l’Inno di Mameli, Bella ciao ed altri canti concedendosi diversi brindisi, rinviando a domani le preoccupazioni per il futuro che non appare né facile né radioso ma comunque migliore senza Berlusconi e la Lega, partito della destra più estrema, violenta e razzista fino ad ieri al governo. Tra i partecipanti oltre ai dirigenti dell’Arci, esponenti politici del centrosinistra e della sinistra comasca, la parlamentare del Pd Chiara Braga, candidati alle primarie, molti i giovani.