Elezioni provinciali Como

Celeste Grossi: Sinistra italiana-Leu non partecipa alla farsa delle elezioni provinciali

Con una nota Celeste  Grossi, segretaria provinciale di Sinistra italiana-Leu, comunica la decisione del partito di non partecipare alle elezioni del 31 ottobre del presidente della Provincia e stigmatizza la scelta del Pd di sostenere  un candidato di centrodestra. (altro…)

Pasticcio province/ Per Sel le primarie non sono vincolanti

sel comoSel non ci sta ad affidare completamente alle primarie organizzate dal Pd la scelta del candidato o della candidata a presidente della provincia di Como. Se da un parte è probabile che i consiglieri di Sinistra ecologia e libertà parteciperanno alle consultazioni per votare Maria Rita Livio, Marco Lorenzini, coordinatore provinciale del partito, chiarisce che l’esito delle primarie non è per Sel vincolante. Come dire: non ci pensiamo neppure a votare Alberto Gaffuri se sarà lui il candidato del Pd nelle elezioni del 12 ottobre. D’altra parte per Sel la legge Delrio è sbagliata, impedisce «ai cittadini la possibilità di votare i propri rappresentanti» e non realizza neppure un risparmio sensibile. Leggi il testo del comunicato.

«Le prossime elezioni provinciali di secondo grado che si svolgeranno ad ottobre coinvolgeranno 1745 tra consiglieri e assessori e 154 sindaci, per eleggere presidente e 12 consiglieri di un ente che ha mantenuto molte funzioni delle vecchie province. Di fatto la legge Delrio ha abolito la componente politica con un risparmio risibile e tolto ai cittadini la possibilità di votare i propri rappresentanti; meglio sarebbe stato non procedere con norme pasticciate che non realizzano neppure il significativo risparmio che si sarebbe ottenuto con una ridistribuire delle funzioni tra comuni e regione.

La separazione tra candidati  presidenti (che non sono neppure tenuti a presentare un programma) e lista dei consiglieri, genererà inoltre situazioni ingovernabili, con un presidente di una parte politica e una maggioranza di consiglieri che potrebbe avere posizioni politiche diverse. I grandi partiti saranno portati quindi a costruire coalizioni bipartisan e le scelte provinciali potrebbero divenire il risultato di lobby territoriali che portano avanti interessi particolari senza una visione generale. Sel non si sente vincolata dal risultato delle primarie per il presidente, che il Pd ha organizzato per sabato 13 settembre, e sta lavorando per costruire una lista di consiglieri di centrosinistra». [Marco Lorenzini,coordinatore provinciale Sel Como]

 

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