Marco Lorenzini

Marco Lorenzini/ Buongiorno piazza

buongiornoOgni giornata porta in se l’eco di fatti storici, vicende umane, emozioni, desideri e utopie spesso dimenticate. Buongiorno piazza  di Marco Lorenzini è  una delle possibili mappe della nostra memoria, costruita con materiali interamente reperiti in rete e pubblicati giorno dopo giorno sul blog di eco informazioni Buongiorno piazza. Il libro che raccoglie i post di Buongiorno piazza è un regalo per i soci di Arci-ecoinformazioni 2015. Sfoglia on line il libro (edizioni ecoinformazioni, ottobre 2014, 164 pagine a colori)  di Marco Lorenzini Buongiorno piazza, grafica e illustrazioni di Andrea Rosso.

Sel e Paco-Sel/ Giornata della memoria e dell’accoglienza

sangue nostrumAnche Sel e Paco-Sel parteciperanno alla manifestazione di venerdì 3 ottobre in piazza Duomo dalle 17 per la prima Giornata della memoria e del ricordo delle vittime uccise da chi sta trasformando per pregiudizi egoismi e strumentalizzazioni politiche il mare nostrum in un lago di sangue. Lo hanno comunicato il coordinatore provinciale di Sel Marco Lorenzini e i portavoce di Paco-Sel.

Stop all’austerità: quattro sì contro il fiscal compact

LOGO STOP AUSTERITA'_4Anche a Como è cominciata la raccolta delle firme per la presentazione dei quattro referendum con cui s’intende modificare alcune parti della legge 243, quella che dà attuazione al principio di equilibrio del bilancio pubblico, introdotto nella Costituzione. Leggi i quattro quesiti referendari, il comitato promotore e quello sostenitore

In Europa, le politiche di austerità non hanno raggiunto l’obiettivo prefissato. Lo dicono i dati: negli ultimi sette anni, i disoccupati nella zona euro sono cresciuti da undici a diciannove milioni e l’obiettivo di portare nel 2015 il disavanzo deficit/Pil sotto il tetto del 3% pare compromesso.  In Italia, i giovani senza lavoro sono il 43%, quasi tre milioni d’imprese hanno chiuso e il valore della ricchezza nazionale si è ridotto. Per questa ragione economisti, giuristi, sindacati e associazioni di diversa estrazione politica (da Mario Baldassarri, sotto segretario nel governo Berlusconi a Cesare Salvi, politico ex Ds) hanno deciso di raccogliere le firme per presentare quattro referendum con l’obiettivo di modificare la legge 243, quella che ha recepito il fiscal compact.
La dead line è fissata per il 30 settembre: entro quella data bisogna raggiungere quota cinquecentomila. A Como, al momento, è possibile firmare nelle prime due settimane di settembre nelle sedi Cgil di Como e Cantù; ogni sabato, in Largo Miglio, dalle 10 alle 14 oppure dal 4 al 7 settembre a Bulgarograsso, dalle 20.30 alle 22.30 in occasione della festa provinciale dell’ Arci. Altri appuntamenti saranno comunicati nei prossimi giorni dal comitato stop austerità.
«Vogliamo mettere in discussione – spiega Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel – il concetto di austerità ottusa, fatta di tagli allo stato sociale e di assenza d’investimenti per il futuro delle imprese e dei giovani».  In tutta Europa, solo l’Italia ha inserito il pareggio di bilancio in Costituzione: «I quesiti vanno a modificare alcune parti della legge così da rendere meno dura l’applicazione dell’equilibrio di bilancio – continua Lorenzini -. Per non sforare, L’Europa non può imporre il taglio alle spese sociali per la scuola e la sanità, né la privatizzazione dei beni comuni.  Bisogna investire per rilanciare l’economia, ricorrendo pure al debito se necessario».
La campagna mette al centro delle critiche le politiche europee e non ha alcuna connotazione anti governativa. «Un italiano su dieci è in condizione di povertà assoluta – sottolinea Celeste Grossi,  dell’Assemblea nazionale di Sel, – la Caritas parla di un flagello assoluto e per la Cgil la crisi è una catastrofe umanitaria. I referendum hanno lo scopo di permettere al popolo sovrano di riprendersi l’idea di un nuovo sviluppo che abbia al centro la crescita». «Aderiamo alla raccolta sia a livello nazionale che locale – dice Jlenia Luraschi, direttivo provinciale Arci – e durante la festa d’inizio settembre sarà possibile firmare».
La Cgil fa parte del comitato sostenitore: «Le politiche di austerità non sono più tollerabili – spiega Giacomo Licata, componente della segreteria provinciale della Cgil -. Non siamo anti europeisti:  crediamo fortemente in un’Europa che investe sul lavoro. Malgrado il poco tempo disponibile, impegneremo le energie delle nostre categorie nella raccolta firme».
Il patto di stabilità sta stritolando le amministrazioni comunali che, spesso, anche se virtuose, non possono spendere soldi. «La situazione è paradossale – commenta Luigino Nessi, consigliere comunale di Paco-Sel – e il sistema va cambiato. A Como, ad esempio, il fiscal compact ci impedisce d’incidere come vorremmo sul benessere dei cittadini».  Incrementa la dose Guido Rovi, consigliere comunale del Pd: «Un conto è tagliare gli sprechi, un altro è bloccare gli investimenti. Va risolta questa contraddizione».
La campagna a Como è appoggiata da un vasto numero di realtà e associazioni, tra le quali l’Arci e  il Circolo comasco della Decrescita felice: «Questi temi fanno parte della nostra battaglia per una concezione economica diversa – spiega Giorgio Fontana – non possiamo però fermarci qua, il discorso dovrà essere portato avanti oltre il 30 settembre». [aq, ecoinformazioni]

L’Irpef passa/ Sel: mediazione accettabile

sel-genericoMarco Lorenzini, coordinatore provinciale comasco di Sel, saluta positivamente l’approvazione delle addizionali Irpef a Como che è avvenuta poco prima delle 9 di mercoledì 23 luglio dopo 12 ore di seduta del Consiglio comunale a oltranza. Per Sel la «mediazione ottenuta salva un quarto dei 48 mila contribuenti» ed  è accettabile. Leggi nel seguito il comunicato stampa di Sel. (altro…)

Lascia Sel la deputata comasca Titti Di Salvo

sel-genericoTitti Di Salvo,  deputata eletta nella Circoscrizione di Como, ha deciso di lasciare Sel insieme a Claudio Fava, Gennaro Migliore e Ileana Piazzoni, comunicando oggi, giovedì 19 giugno, al presidente del partito Nichi Vendola e al coordinatore nazionale Nicola Fratoianni la sua decisione irrevocabile. Sulla difficilissima fase in corso in Sel  con una spaccatura della quale non sono ancora definiti i termini quantitativi e che in Lombardia sembrerebbe non coinvolgere gli organismi direttivi regionali e provinciali si è espresso Marco Lorenzini, coordinatore di Sinistra ecologia libertà della provincia di Como: «Le dimissioni del capogruppo alla Camera Gennaro Migliore credo siano giuste perché il compito di chi ricopre questa carica è quello di trovare una sintesi superiore e di articolare sul piano parlamentare, fatte salve le prerogative del singolo eletto, la linea politica espressa, dal congresso. Crediamo che gli organi dirigenti nazionali debbano operare in fretta per sostituire il capogruppo alla Camera e per trovare i modi e le ragioni affinché il dialogo rimanga aperto. In caso contrario, auguriamo a quei parlamentari che dovessero decidere di abbandonare Sel, una serena navigazione politica nelle acque del Pd».

Le ragioni di Berlinguer

berlinguerNella serata di mercoledì 11 giugno il salone Bertolio ha ospitato Le ragioni di Berlinguer, l’incontro dedicato all’eredità politica e morale dello storico leader comunista nel trentennale della sua scomparsa.

Promosso da Rifondazione e dal Pdci comasco, l’evento ha visto la partecipazione di Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea Peretta, e del direttore del centro studi Cespi Vittorio Gioiello, coordinati nei loro interventi dal segretario lariano di Rifondazione Pierluigi Tavecchio e dal suo omologo del Pdci, Andrea Cazzato.

Gli ospiti hanno così affrontato la complessa figura del Segretario per antonomasia da un doppio punto di vista, storico ma anche più specificatamente politico: Calzati infatti ha ripercorso la traiettoria personale di Berlinguer, dai suoi esordi “romani” al fianco di Togliatti al compromesso storico, per arrivare alla questione morale e alle ultime battaglie prima della morte. Un contributo corposo, quello dello storico comasco, che è stato poi “completato” da Gioiello, incaricato di fare luce sulle ragioni ideali alla base del pensiero berlingueriano. L’eurocomunismo, lo spirito sinceramente democratico, la stessa questione morale per cui ultimamente è ricordato nel dibattito politico, contribuiscono per lo studioso milanese alla “specificità” del politico sardo, trovatosi ad operare in un periodo e in un luogo estremamente difficile come l’Italia degli anni ’70.

La particolarità di Berlinguer è stata confermata anche dalla seconda fase dell’incontro, dedicata agli interventi dal pubblico: se Marco Lorenzini ha portato i saluti di Sel, concentrandosi nel suo contributo sull’eredità tremendamente attuale del leader comunista nell’Italia di oggi, il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri ha invece ricordato la capacità di Berlinguer di attirare le simpatie e il rispetto di una platea molto più ampia di quella del Pci, conquistando consensi elettorali e non in segmenti sociali apparentemente lontani dal suo messaggio. Un “talento” che può essere visto come un invito all’unità delle forze progressiste e di Sinistra nell’Italia di oggi, come richiamato in altri interventi, come quello di Michele Marciano, presidente del circolo comasco di Legambiente.

Una serata intensa quindi, che ha visto anche l’esposizione nel salone di articoli di giornale, libri e cimeli dedicati all’esponente del Pci, messi a disposizione dai militanti del Prc e dei simpatizzanti del vecchio Partito Comunista. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

11 giugno/ Video della diretta/ Radio popolare alla Feltrinelli fino alle 19,30

IMG_20140611_094643Tanti ascoltatori sono venuti alla Feltrinelli di Como in via Cesare Cantù per sostenere Radio popolare e assicurarsi una o più magliette e canotte Bella e possibile. Dallo studio mobile con Fabio Fimiani e Marco Sambinello sono, dopo qualche difficoltà tecnica superata con la sostituzione di una malvagia chiavetta internet che impediva il collegamento, partite le interviste all’assessore all’ambiente Bruno Magatti, al sindaco di Como Mario Lucini che con grande disponibilità si è messo a disposizione a telefono alle 13  dopo il fallimento per problemi tecnici del primo collegamento alle 11 e ha partecipato anche al gioco della radio scegliendo Pelù e scartando Fazio, Toscani, Travaglio e Ferilli. Poi Fimiani ha intervistato Marco Lorenzini e Lucia Cassina del Comitato per la Cittadella sanitaria e Gianpiero Valenti di Oltre il giardino. Radio popolare sarà alla Feltrinelli fino alle 19,30 e nel pomeriggiosono in programma  ancora informazioni e interviste su quanto accade e accadrà a Como. On line sul canale di ecoinformazioni tutti i video.

 

 

L’altra Europa con Somoza

somozaerrbaCon l’introduzione di Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel Como,  che ha ringraziato tutti e tutte coloro hanno reso possibile lo straordinario risultato delle 1500 firme raccolte in provincia di Como è iniziato a Erba a Villa San Giuseppe giovedì 10 aprile l’incontro con Alfredo Somoza, cittadino italiano, spagnolo e argentino, giornalista ed esperto di cooperazione internazionale,  candidato alle europee per L’altra Europa con Tsipras. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa alla quale hanno partecipato una quarantina di persone.

 

Guarda tutti gli altri video della serata sul canale di ecoinformazioni.

La vera Europa è un’Altra Europa / Pirotta e Somoza per Tsipras

Incontro per discutere di “quale Europa vogliamo” alla sala CNA di Como il 26 marzo, organizzato da Sel.

Il pubblico ha in maggioranza snobbato questa occasione di approfondimento e ha fatto male. A beneficio del gruppo ristretto delle persone presenti, Marco Lorenzini, Nicoletta Pirotta e Alfredo Somoza hanno dato un serio contributo di analisi dell’attuale situazione politica, sociale ed economica dell’Europa, indicando anche alcune possibili piste di evoluzione.
Marco Lorenzini, in apertura, ha provato a delineare le “Europe possibile” che i popoli europei avranno di fronte alle prossime elezioni. La prima è quella delle destre: è un’Europa-fortino, arroccata sulla difesa di una supposta integrità dei popoli e sulla riproposizione dei nazionalismo; è un’Europa-non-Europa poiché mette da parte qualsiasi condivisione di orizzonti e di diritti (e ovviamente preme per la distruzione dell’euro). La seconda è un’Europa che conosciamo: è quella delle banche e dell’austerità, che fa pagare la crisi in termini di diritti soprattutto alle persone e alle comunità più fragili, che salvaguardia i privilegi e riduce i diritti fondamentali. La terza è un’Europa possibile: quella che mette al centro il lavoro, i diritti, i bisogni fondamentali delle popolazioni; è un’“altra Europa” che bisogna provare a costruire e che ovviamente è quella proposta dalla lista L’altra Europa con Tsipras, nel cui percorso di approfondimento anche l’incontro organizzato da Sel si colloca.
All’interno di questi scenari, di quello operante e di quelli possibili, Nicoletta Pirotta ha messo al centro il tema fondamentale della democrazia, poiché – a sette anni dall’inizio di questa crisi ormai destinata con ogni evidenza a “non passare” – è evidente che la politica sta portando avanti il gioco del nuovo capitalismo neoliberista fondato sulle regole dell’austerità. Le riforme che gli organi politici stanno portando avanti sono funzionali a quel progetto di governo complessivo del mondo. Questo processo ha dimensioni sovranazionali e sono a questo livello si può contrastare; è un processo che impone alle persone una perenne competizione, che sceglie quali servizi erogare e con quali modalità, che usa gli Stati come estensione dei ceti elitari.
Questa Europa non è l’Europa che i padri fondatori immaginavano. Anzi: il sogno europeo – ha ribadito Alfredo Somoza – era un sogno progressista, un progetto che metteva al centro la crescita delle popolazioni e non quella degli affari. Viceversa oggi, gli strumenti di governo dell’economia prevedono il livello più basso possibile di democrazia. Quindi, è in gioco l’Europa; non una delle tante opzioni sul tavolo, ma l’idea stessa di Europa.
In questo contesto, la narrazione della crisi è – secondo Alfredo Somoza – in gran parte basata su elementi che non hanno rapporto con la realtà, mentre alcune dinamiche sfuggono e non vengono analizzate con la dovuta attenzione. Il ciclo dell’emigrazione – per esempio – sta cambiando profondamente; mentre continuano gli arrivi delle persone che fuggono dai conflitti, quelle che negli anni passati avevano cercato nella “ricca Europa” il lavoro stanno prendendo la via del ritorno: il fenomeno è particolarmente evidente per il mondo latino-americano, ma vale anche per altre aree; e contemporaneamente è ripartito il flusso di emigrazione degli europei verso le economie in espansione. Anche le reali connotazioni dell’accordo tra USA e UE sugli spazi economici non sono sufficientemente prese in considerazione: il dibattito non è sull’imposizione dei dazi, ma è sulle condizioni non-daziarie, sulla possibilità di garantire agli operatori economici le stesse condizioni in tutti i contesti, il che quasi sempre significa imporre le condizioni più favorevoli al capitale, con la rimozione dei diritti e delle regole.
Che cosa provare a fare, dunque, per contrastare tutto ciò, cioè per salvare la “vera” Europa?
Nicoletta Pirotta e Alfredo Somoza hanno indicato qualche risposta: rinegoziare il debito con una conferenza europea sull’argomento, adottare una legislazione europea sul lavoro, ripensare il welfare a livello continentale, riportare al centro dell’attenzione la legislazione per l’autodeterminazione dei corpi (legislazione oggi al centro di un attacco assai pesante), elaborare un piano straordinario dell’occupazione a livello europeo che tenga conto delle esigenze di sostenibilità, cioè che si muova in direzione della conversione ecologica.
Un progetto ambizioso, ma ineludbile. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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Nicoletta Pirotta

 

 

 

 

 

 

 

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Alfredo Somoza

 

Politiche di welfare e sanità regionale

welfarselSi è aperto con l’intervento di Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel di Como, il 19 febbraio alla Circoscrizione 6 di Como, l’incontro Politiche di welfare e sanità regionale, su welfare e sanità con: Manuela Serrentino (Forum regionale salute Sel), Antonio Muscolino (Medicina democratica), Bruno Magatti (assessore alle Politiche sociali del Comune di Como), Carlo Eboli (delegato Cgil Valduce), Marco Lorenzini (coordinatore provinciale di Sel Como). Presto on line sul canale di eco informazioni i video della serata che ha visto la partecipazione di una ventina di persone.

 

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