berlinguerNella serata di mercoledì 11 giugno il salone Bertolio ha ospitato Le ragioni di Berlinguer, l’incontro dedicato all’eredità politica e morale dello storico leader comunista nel trentennale della sua scomparsa.

Promosso da Rifondazione e dal Pdci comasco, l’evento ha visto la partecipazione di Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea Peretta, e del direttore del centro studi Cespi Vittorio Gioiello, coordinati nei loro interventi dal segretario lariano di Rifondazione Pierluigi Tavecchio e dal suo omologo del Pdci, Andrea Cazzato.

Gli ospiti hanno così affrontato la complessa figura del Segretario per antonomasia da un doppio punto di vista, storico ma anche più specificatamente politico: Calzati infatti ha ripercorso la traiettoria personale di Berlinguer, dai suoi esordi “romani” al fianco di Togliatti al compromesso storico, per arrivare alla questione morale e alle ultime battaglie prima della morte. Un contributo corposo, quello dello storico comasco, che è stato poi “completato” da Gioiello, incaricato di fare luce sulle ragioni ideali alla base del pensiero berlingueriano. L’eurocomunismo, lo spirito sinceramente democratico, la stessa questione morale per cui ultimamente è ricordato nel dibattito politico, contribuiscono per lo studioso milanese alla “specificità” del politico sardo, trovatosi ad operare in un periodo e in un luogo estremamente difficile come l’Italia degli anni ’70.

La particolarità di Berlinguer è stata confermata anche dalla seconda fase dell’incontro, dedicata agli interventi dal pubblico: se Marco Lorenzini ha portato i saluti di Sel, concentrandosi nel suo contributo sull’eredità tremendamente attuale del leader comunista nell’Italia di oggi, il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri ha invece ricordato la capacità di Berlinguer di attirare le simpatie e il rispetto di una platea molto più ampia di quella del Pci, conquistando consensi elettorali e non in segmenti sociali apparentemente lontani dal suo messaggio. Un “talento” che può essere visto come un invito all’unità delle forze progressiste e di Sinistra nell’Italia di oggi, come richiamato in altri interventi, come quello di Michele Marciano, presidente del circolo comasco di Legambiente.

Una serata intensa quindi, che ha visto anche l’esposizione nel salone di articoli di giornale, libri e cimeli dedicati all’esponente del Pci, messi a disposizione dai militanti del Prc e dei simpatizzanti del vecchio Partito Comunista. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: