Marco Lorenzini

Comune/ Elezioni: prima il progetto

sinistra-italiana-logo-02-tondoSinistra italiana non partecipa al tiro al piccione dei candidati/e  sindaco e conferma la scelta di partire, nel lavoro per le amministrative a Como, dal progetto avviato dal laboratorio La prossima Como. Leggi nel seguito il comunicato di Marco Lorenzini per il Comitato promotore di Sinistra italiana a Como. (altro…)

18 novembre/ Una storia positiva: il racconto della sieropositività

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Si presenta venerdì 18 novembre 2016 alle ore 18 presso la sala Enaip di Como, in via Dante Alighieri 127, il volume di Arianna Cantaluppi Una storia positiva, edito da Lila Como e NodoLibri.

Il libro racconta la storia di una giovane donna che scopre la sua anima di strega e con essa si trova a lottare contro il male del ventesimo secolo, soprattutto con l’arma dell’amore.
Il suo percorso tra le strade della vita incontrando amici, nemici, divoratori di anime, droghe, follie, odio e perdono.

L’autrice, Arianna Cantaluppi, ha frequentato la LILA di Como dal 1994 al 1998. Nel corso di questi anni ha partecipato alle attività dell’Associazione, spendendosi personalmente nelle iniziative rivolte agli adolescenti, nei corsi di formazione, nel counseling, nell’esperienza dell’unità mobile e nelle battaglie per la difesa dei diritti delle persone sieropositive. Il suo aspetto apparentemente fragile nascondeva una grande vitalità ed energia, una determinazione che le ha permesso di convivere con il virus Hiv senza mai sentirsi esclusa. La sua autobiografia abbraccia un tempo che va dal 23 dicembre 1992, quando per la prima volta ritira il test, alla primavera del 2005, quando termina il diario dal quale è stata tratta questa testimonianza. Arianna ci ha lasciato all’inizio dell’estate del 2014.

A presentare il volume e il mondo che racconta saranno Giusy Giupponi (presidente Lila), Manuela Serrentino (medico Lila), Marco Lorenzini (tra i fondatori della Lila di Como) e Fabio Cani (NodoLibri).

Lettera/ Sel-Si scrive ai giornali comaschi

lorenziniRiceviamo da Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel-Si, la lettera ai giornali comaschi che pubblichiamo integralmente.

«Egregio signor direttore e giornalisti della testata, Vi scrivo per svolgere alcune considerazioni sul tema dei migranti che in questi tre mesi è stato al centro dell’impegno e del dibattito di una parte considerevole della nostra città. Il consiglio comunale aperto di lunedì scorso e quello che ci sarà il 26 a Como, credo abbiano il merito di affermare che ogni istituzione ha il dovere di fare la propria parte; del resto come rimanere freddi di fronte ad un fenomeno storico che secondo dati Onu coinvolge nel mondo 46 milioni di uomini, donne e bambini e che nei prossimi anni sarà il tema che ogni stato dovrà affrontare, come ha ricordato Obama nel suo ultimo discorso all’Onu?

Sempre lunedì 19 il quotidiano La Repubblica pubblicava una lettera del Sindaco di Milano sullo stesso tema che poneva l’accento sulla gestione nazionale, argomento caro all’Anci, che attraverso il suo presidente Fassino ha più volte ribadito la necessità di un maggior impegno governativo. Il quadro europeo non è però incoraggiante perché le ricollocazioni da Italia, Ungheria e Grecia, decise lo scorso anno, sono avvenute per il 4% dei casi e perché per ragioni di politica interna crescono muri come funghi dentro e fuori l’Ue. Credo che di fronte ad un fenomeno storico che sarà di media durata, come quello dello spostamento di milioni di persone, serva un progetto politico non emergenziale, equilibrio nella gestione e massimo coinvolgimento della popolazione.

Ci sono tre narrazioni molto diverse presenti oggi a Como: quella dei volontari e degli attivisti che pongono l’accento sul diritto di circolazione e sulla libertà dei migranti di costruire un progetto di vita senza i vincoli delle frontiere, impostazione più vicina al mio sentire, ma che rischia di rimanere una astratta rivendicazione senza un cambiamento delle politiche europee; quella delle istituzioni che si auto assolvono perché hanno applicato leggi e procedure, ma che rischia di trasformare uomini e donne in cammino, in scolaretti da educare; quella delle minoranze e delle destre che amplificano paure e preoccupazioni per fini elettorali, ma che danno voce ad inquietudini pur presenti negli strati profondi dei quartieri di cintura, che sono i luoghi di vita delle persone che sono state colpite di più dalla crisi di questi anni.

Forse dovremo provare a capire le ragioni profonde di ognuna di queste impostazioni (garanzia dei diritti, governance, risposta alle paure e alle insicurezze) e integrarle in una proposta complessiva di gestione, con una impostazione che non dovrebbe avere soltanto un fine caritatevole e solidale, peraltro fondamentale, ma anche quello di costruire un progetto chiaro e di lungo respiro capace di dare risposte e di impedire che una società venga travolta, e la storia è colma di esempi in tal senso.

Tralascio il quadro internazionale e mi concentro su quello locale.

Sul piano provinciale servirebbero tre livelli di intervento, finanziati da un piano nazionale e coordinati dalla Prefettura e dall’Assemblea dei sindaci come gli ultimi accordi prevedono; questo piano deve prevedere anche un ruolo del volontariato come costruttore e facilitatore di reti sociali, non come fornitore di servizi vitali che sono dovere dello stato. Il livello di prima accoglienza dovrebbe essere situato a Como, che come città di confine vive l’impatto dei grandi numeri; questa struttura (o queste strutture diffuse) potrebbe essere un Hub permanente per persone in transito e migranti (da non confondere con il campo di accoglienza temporanea), in grado di rispondere ai bisogni immediati (presidio sanitario, supporto psicologico, vitto, alloggio, area wi-fi e ricarica cellulari, restoring family links, mediazione linguistica, informazione sui diritti e sul percorso di accoglienza provinciale), corsi di base per apprendere una lingua europea, attività culturali e ricreative. Per i richiedenti asilo strutture di secondo livello in alcuni grandi comuni della provincia (proporzionalmente agli abitanti) che, oltre ai servizi di base, offrano corsi strutturati di lingua italiana, formazione professionale, opportunità di partecipare alla vita sociale del territorio, orientamento e lavori temporanei. Penso che si debba stabilire un tetto massimo di 20-30 persone per struttura e che non debbano essere gli stessi soggetti a gestire più strutture; che si debbano controllare costantemente le condizioni socio sanitarie, il grado di servizi offerto, la rete sociale costruita, per non isolare uomini e donne in un limbo senza tempo e futuro. Strutture di terzo livello per chi ha ottenuto il riconoscimento, distribuite in maniera capillare nei territori e in tutti i comuni, per forme di inclusione socio-lavorativa. Rispetto ai minori non accompagnati, servono strutture diffuse, costituite da Comunità educative territoriali piccole, da case famiglie e da famiglie affidatarie, per favorire gli inserimenti temporanei nelle scuole, con la collaborazione dell’Ufficio scolastico. Sono consapevole che in questo momento diverse parti politiche comasche stanno pensando di utilizzare i migranti come “moneta” elettorale e che la consapevolezza istituzionale e sociale sulla gravità della situazione sia bassa, pur tuttavia credo che il ruolo dei mezzi di informazione possa essere fondamentale per tenere aperto questo dibattito oltre la cronaca. Vi ringrazio per avermi ospitato. Un cordiale saluto, Marco Lorenzini (Coordinatore provinciale di Sel – Sinistra Italiana)».

 

 

Sel-Si: legalità e giustizia/ Solidarietà con Lisa Bosia Mirra

Lisa Bosia MirraMarco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel-Si esprime solidarietà alla deputata socialista Lisa Bosia Mirra, accusata di aver cercato di ripristinare la legalità violata, si oppone alle deportazioni dei migranti che con grandi costi vengono mandati al Sud; evidenzia il legame tra i ragazzi che hanno trovato rifugio alla stazione San Giovanni di Como e i potenti del Forum Ambrosetti:  «i primi chiedono il diritto, per ora negato, di esistere e di spostarsi liberamente, i secondi rappresentano la totale libertà e senza controllo di spostamento dei capitali». leggi nel seguito il comunciato di Sel-Si. (altro…)

11 agosto/ Emergenza umanitaria/ Bordo a Como, le proposte di Sel-Si e Paco-Sel

marcobordo celesteTorna a Como Franco Bordo il deputato di Sinistra italiana che aveva già fatto il 21 luglio un sopralluogo alla stazione San Giovanni e ha richiesto con l’intero gruppo parlamentare di Si, una decina di giorni fa, a Alfano di intervenire per i diritti dei migranti accampati a Como. Bordo sarà alla stazione di Como alle 12 di giovedì 11 agosto insieme agli esponenti comaschi di Sel-Si e Paco-Sel che presenteranno il loro documento di analisi della situazione e gli interventi che sarebbe necessario adottare. Leggi il documento Sel-Si, Paco-Sel. Nel seguito del post il comunicato stampa che presenta la visita di Bordo a Como. (altro…)

Sel consulta attivisti e elettori

sel comoMarco Lorenzini, coordinatore di Sel della provincia di Como, ribadisce il no alla mozione di sfiducia al sindaco, ma sottolinea anche il disagio della sinistra nella maggioranza e annuncia che l’esito del percorso di consultazione di attivisti e elettori sarà reso pubblico entro giugno. Di seguito il comunicato. (altro…)

Sel/ Urgenti scelte politiche, si riunisca la coalizione

sel comoMarco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sinistra ecologia libertà Como, chiede un incontro urgente del Coordinamento politico della coalizione di centro sinistra, un organismo contro il quale Lorenzini segnala l’«atteggiamento ostativo» di alcune forze politiche, ma che giudica essenziale per affrontare la bufera che si è abbattuta sulla giunta Lucini. Leggi nel seguito il testo della comunicato.

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20 maggio/ Giuliana Sgrena contro i fondamentalismi

Grossi-Sgrena-01I fondamentalismi, nemici della libertà, della democrazia e delle donne, venerdì 20 maggio alle 18 al Centro civico di via Grandi 21 a Como (ex Circoscrizione 6, davanti alla Ticosa). Sinistra italiana invita all’incontro con Giuliana Sgrena. Introduce e modera Celeste Grossi, Sel-Si. Intervengono Giuliana Sgrena, presidenza Sel, autrice del libro Dio odia le donne [il Saggiatore, 2016]  e Marco Lorenzini, Sel-Si che presenta il percorso costituente del nuovo soggetto politico di Sinistra.

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