Movimento della decrescita felice

Il seminario La decrescita felice – dialogo con Maurizio Pallante alla fiera L’isola che c’è

Dal breve, ma affollato dibattito di domenica 21 settembre pomeriggio all’Isola che c’è con Maurizio Pallante, fondatore del Movimento della decrescita felice, sono nati numerosi spunti pratici da mettere in opera nella vita privata anche in provincia di Como.

All’Isola che c’è, domenica 21 settembre, sotto il tendone dello Spazio dibattiti, Giuseppe Leoni, coordinatore del nascente circolo della Decrescita felice di Como, ha aperto il dibattito con Maurizio Pallante che ha offerto un approfondimento ampio e chiaro per spiegare alla sessantina di ascoltatori cos’è la decrescita.
Innanzitutto la decrescita parte dal concetto base di distinzione tra merce e bene. Nella società odierna la persona è abituata a pensare che bene e merce coincidano, mentre invece solo i beni portare benessere all’uomo. La decrescita diventa intrinsecamente felice poiché si diminuiscono le quantità di merci, ma non dei beni, migliorando le condizioni di vita.
Ma cosa si deve fare per agire concretamente?
Pallante ha illustrato i tre campi d’azione principali: tecnologia, stili di vita e politica. La tecnologia odierna deve essere utilizzata per ridurre l’energia sprecata, le materie prime utilizzate e i rifiuti prodotti. Esistono infatti tecnologie domestiche capaci di massimizzare l’efficienza e minimizzare lo spreco.
Nel campo degli stili di vita, un atteggiamento importante lo riveste la sobrietà, ovvero una concezione che sappia prolungare al massimo la vita delle merci, perché la maggior parte degli oggetti prodotti che affollano le case hanno un costo sociale e ambientale altissimo. A ciò si deve aggiunge l’acquisizione della capacità di autoproduzione di merci che altrimenti dovremmo comprare. Per finire si dovrebbe tornare ad adottare il significato etimologico di comunità, cum munus, con dono, ovvero una comunanza, uno scambio di merci o beni, autoprodotti o no, tra persone, riscoprendo così anche i rapporti umani tra vicini. Se noi doniamo e chi dona ci ricompensa di ciò con un dono maggiore ricaviamo una formula che ci tutela dalla continua dipendenza da merci esterne.
A livello politico Maurizio Pallante ha precisato che il Movimento non si presenterà alle elezioni, ma che reputa utile un intervento nelle amministrazioni e nei Comuni per fare in modo che la tematica della decrescita venga accolta anche da chi ha il potere di realizzare piani di grande portata. L’incontro ha avuto un grande successo confermato anche dalle più di cento adesioni raccolte dalla mailing list del nascente circolo della Decrescita felice. [Nicoletta Nolfi, ecoinformazioni]

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