In Provincia non c’è democrazia

Viva protesta dei consiglieri di opposizione nel Consiglio provinciale per una gestione antidemocratica della discussione sul bilancio. 1.100 ragazzi non avranno più sconti per i trasporti. Ostruzionismo forse a rischio i lavori della commissioni provinciali.

Lunedì sera i consiglieri di minoranza a Villa Saporiti hanno abbandonato l’aula, e la discussione sul Bilancio, per protesta contro l’atteggiamento tenuto dalla maggioranza: «Durante la votazione del nono emendamento (presentato dall’opposizione) riguardo il ripristino e il potenziamento della spesa per il trasporto degli studenti delle scuole superiori – si legge in un comunicato stampa del Pd – la maggioranza ha sottolineato il fatto che la copertura presentata prevedesse l’utilizzo di 10mila euro già stanziati per il Monte Goi (emendamento precedentemente passato), chiedendo ai consiglieri di presentare un subemendamento ad hoc, la cui presentazione avrebbe dovuto essere ammessa dal revisore dei conti. Revisore dei conti che non era presente alla discussione». Per questo non è stato discusso divenendo la goccia che ha fatto traboccare il vaso per la pazienza delle minoranze che si sono viste bocciare gli emendamenti al Bilancio salvo poi ritrovarsene tre tramutati in ordini del giorno proposti dalla maggioranza: per uno stanziamento di 150mila euro al Cfp di Monte Olimpino, per un aumento dell’organico del Centro per l’impiego e per un aumento dei fondi per la cultura.

«Al di là dei singoli episodi è evidente che non ci fosse la volontà di discutere il bilancio provinciale dove, è bene ricordarlo, non sono previsti precisi stanziamenti per fare fronte alla difficile congiuntura economica, mentre per la cultura sono stanziati solo 0,30 centesimi per cittadino» ha dichiarato Mauro Guerra, Pd.

«In un momento di crisi sono stati tolti i sussidi per i trasporti degli studenti – ha aggiunto Renato Tettamanti, Prc – erano previsti sconti fino al 40 per cento, per 1.100 ragazzi».

«Il problema è anche quello del ruolo del Consiglio provinciale – ha proseguito Tettamanti – che viene esautorato dei suoi poteri tramutando degli emendamenti vincolanti in ordini del giorno che danno solo un indirizzo».

Per questo i consiglieri di opposizione hanno annunciato che, per protesta, si asterranno dal presentarsi alle Commissioni, «escluse quelle di rilevanza particolare per il territorio»; una forma di ostruzionismo che potrebbe mettere in difficoltà la maggioranza di cui non si potrà ammalare nessun esponente o verrà a mancare il numero legale nelle stesse.

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