Il Consiglio comunale di Como di lunedì 21 settembre 2009

cernezziInconcludente serata in Consiglio comunale, ancora un nulla di fatto per le nuove modalità di raccolta dei rifiuti.

Nelle preliminari al Consiglio comunale di lunedì 21 settembre Franco Fragolino, Pd, ha chiesto chiarezza su un volantino dei Servizi sociali del Comune che indicava come punto di riferimento il solo Patronato della Cisl, «una grave scorrettezza verso tutte le altre organizzazioni dei lavoratori», e Mario Lucini, Pd, ha ricordato alcuni abusi sulla collina di Cardina «uno dei motivi per cui il Parco della Spina Verde non vuole prendersi in carico l’area». Vittorio Mottola, Pd, ha chiesto al sindaco, forte di una lettera della Ardisci e Spera 1906 di richiesta di chiarimenti alla Gama, incaricata dei lavori, lumi sulla sistemazione della via d’accesso al Centro sportivo di via Bonifacio da Modena e sulla apertura o meno di corsi di nuoto, così come richiesti dai genitori, nella struttura della Ugo Foscolo. Roberta Marzorati, Per Como, ha rilevato come solo dopo articoli sui giornali, e non dopo sua sollecitazione, si sia potuto avere dati, fortunatamente rassicuranti, sulla presenza di micro cistine, prodotte da microalghe, nell’acquedotto comunale. Giampietro Ajani, Lega, ha retoricamente chiesto dove sia finita Agenda 21 e cosa il Comune abbia fatto per i terremotati de L’Aquila.
Al centro del dibattito è stato quindi il muro che impedisce la vista del lago nel cantiere delle paratie. Un argomento di scottante attualità dopo le dichiarazioni del vicesindaco, tese a minimizzare l’accaduto, con anche la proposta di rialzare la strada e il marciapiede opposto, per poter permettere di tornare a vedere il panorama, e quelle del primo cittadino, che ha proposto l’abbattimento del muro. Lucini ha chiesto delucidazioni, seguito dall’esponente del suo stesso partito Marcello Iantorno, Bruno Magatti, Paco, ha reclamato una relazione al Consiglio.
Il vicesindaco Caradonna ha proposto un sopraluogo per mercoledì pomeriggio e, per chi non potesse in quella data, per giovedì mattina, per appurare, con i tecnici comunali e direttamente in cantiere le condizioni del’ormai famoso muro.
Vivaci esternazioni di Iantorno sulla mancata protocollazione della lettera di risposta di Multi Development al sindaco, così irreperibile per i consiglieri, «se per domattina [stamani ndr] non verrà prodotta, mi rivolgerò alla Procura della Repubblica!», ha minacciato.
L’assemblea è così ritornata sull’argomento del precedente Consiglio la mozione sulla delibera di indirizzo sulla raccolta dei rifiuti. Una delibera che continua ad incagliarsi nei meandri di Palazzo Cernezzi non riuscendo a superare il muro di gomma della burocrazia bizantina usata forse come schermo da una Giunta disinteressata all’applicazione di quanto deciso dal Consiglio.
La serata si subito arenata sui banchi di sabbia delle proposte di emendamenti, 10 quelle di Donato Supino, Prc, non accettate dai firmatari la mozione, che non sono state accettate dagli stessi che hanno formulato un solo emendamento, a cui se ne è aggiunto un altro di Alessandro Rapinese, Area 2010, per premiare, arrivati in gara, la ditta che garantisca un minor rumore nella raccolta dei rifiuti nelle prime ore del mattino.
Un lavorio per cui sono occorse più di due ore di sedute a margine dell’assemblea con conseguente sospensione dei lavori rendendo estenuante e inconcludente la seduta, in cui, tra l’altro, non sono stati prodotti capitolato e bando d’appalto perché, come dichiarato dal’Ufficio legale comunale, saranno disponibili solo «all’esito del completamento dell’istruttoria» e quindi da considerarsi ancora inesistenti.
Emblematica, nella replica finale alla presentazione della mozione, l’affermazione di Magatti, in risposta all’assessore Peverelli, intervenuto mentre il consigliere stava parlando, «Lei non può dire di avere attuato il 95 per cento della delibera! Lei deve attuare il 100 per cento di quanto l’organo elettivo comunale, con potere di indirizzo le dice di fare». Una decisione, come ricordato da più parti, trasversale e condivisa sia da maggioranza che da opposizione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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