Giorno: 17 Aprile 2010

Bandiere di Pace per Emergency

Per la manifestazione convocata da Emergency per chiedere l’immediato rilascio degli italiani e degli afgani sequestrati in Afghanistan, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, lancia un nuovo l’appello che riportiamo integralmente.

«La manifestazione di oggi a Roma deve segnare l’inizio di un rinnovato impegno per la pace in Afghanistan. Riaprire l’ospedale di Emergency in Afghanistan e liberare i tre italiani e i sei afgani arrestati il 10 aprile sono i nostri primi obiettivi. Ma non basta.
Per questo invitiamo tutti i cittadini, tutte le associazioni, i movimenti, gli enti locali, le organizzazioni e istituzioni pubbliche e private, religiose o laiche, contrari alla guerra ad esporre da subito la bandiera della pace ai balconi delle proprie case.
La politica ha scaricato sui militari un compito impossibile. E’ davvero il tempo di cambiare strada.
In Afghanistan, dopo nove anni di guerre e fallimenti, dobbiamo passare dall’impegno militare ad un impegno politico e civile a fianco delle popolazioni vittime della guerra, dell’oppressione e della miseria.
La manifestazione di oggi deve segnare l’inizio di un rinnovato impegno per mettere fine alla guerra, alle stragi e a ogni forma di terrorismo, per proteggere la popolazione civile, per garantire i suoi bisogni vitali (diritto alla salute, diritto all’istruzione, diritto all’acqua,…), per sostenere concretamente la società civile afgana stretta nella morsa dei talebani, dei signori della guerra e dei bombardamenti (per ulteriori approfondimenti: www.afgana.org).
Torniamo dunque a sventolare la bandiera arcobaleno, simbolo della nostra volontà di pace. Appendiamo la bandiera della pace ai balconi delle nostre case e poi, tra un mese, domenica 16 maggio, con quella bandiera marciamo insieme, ancora una volta, in tanti, per la pace da Perugia ad Assisi».

Il Consiglio comunale di Como di giovedì 15 aprile 2010

Al Consiglio comunale del 15 aprile la maggioranza scappa per non votare la sfiducia al cda della Ca’ d’industria. La frettolosa uscita dei consiglieri e dello stesso presidente della seduta è stata censurata dalle grida del pubblico: «Votate vigliacchi!!! Prendetevi le vostre responsabilità!!!». Leggi l’articolo

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