Un altro mondo è possibile

Il tema guida per la seconda edizione del ciclo di serate Un altro mondo è possibile è l’economia. Partendo dalla recente crisi economica che ha colpito il mondo intero, la bottega di commercio equo e solidale Shongoti Onlus organizza a Erba quattro serate per capire meglio i motivi reali del crollo finanziario, conoscerne le conseguenze e pensare una modalità sostenibile e consapevole per un futuro migliore.
L’impegno del commercio equo e delle finanza etica è infatti orientato alla denuncia dei rapporti iniqui esistenti tra il Nord ed il Sud del Mondo ed al tentativo di costruirne nuovi più giusti. Un sistema basato sul consumo dell’ottanta per cento delle risorse da parte del venti per cento della popolazione mondiale non può continuare a sopravvivere con una cultura occidentale che spinge a consumare di più ed a lavorare sempre più. Per questo Shongoti propone una riflessione a tutti quelli che vedono la risoluzione di tutti i problemi esclusivamente nel “rilancio dei consumi”, tentando di sensibilizzare verso la realizzazione di modelli di comportamento e di scambio che facciamo cessare l’epoca del consumo e della crescita a tutti i costi a favore dell’epoca della rigenerazione.
A  Erba il commercio equo e solidale è una realtà consolidata, che non ha risentito della crisi, segno che le persone che acquistano nella bottega scelgono prodotti utili e non superflui. Negli ultimi anni, inoltre, il periodo natalizio ha assunto minore importanza a favore di una maggiore distribuzione delle vendite sul resto dell’anno segno della diffusione di una abitudine al consumo critico quotidiano.
Positivo anche l’andamento della finanza solidale proposta da Shongoti per la raccolta di mezzi finanziari dai soci da utilizzare nello sviluppo del commercio equo e solidale, principalmente per i pre-finanziamenti ai produttori nel circuito Ctm Altromercato.
Nei quattro incontri del ciclo, a partire da giovedì 6 maggio, interverranno: Andrea Baranes, che  denuncia i meccanismi con il quale il Nord ha depredato e continua a depredare il Sud del mondo; Vittorio Rinaldi, antropologo, che dimostrerà come la fame non sia insita nella natura, ma collegata ad una rapina delle risorse da parte dei consumatori ricchi; Roberto Mancini, che proporrà un ripensamento filosofico del sistema economico globale; Francesco Gesualdi, infine, cercherà di dimostrare come sia possibile coniugare sobrietà con occupazione e diritti fondamentali per tutti.
Tutte le serate si terranno nella sala comunale Fernanda Isacchi di Casa Prina a Erba, p.zza Prina 1, alle 21.

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