Tutelare i torrenti dell’alto Lario

Il Comitato acque comasche denuncia i troppi e continui ritardi dell’Amministrazione provinciale nella soluzione del problema delle captazioni idroelettriche dalle acque dei torrenti dell’alto Lario.
In particolare, si segnala come a difesa dei torrenti della Valle di Livo si siano mobilitati turisti italiani e stranieri che hanno inviato all’assessore al Turismo Achille Moioli una lettera con 155 firme che chiede «di tutelare un patrimonio idrico e naturale di elevate potenzialità turistiche proprio perché ancora selvaggio e affascinante, di non abbandonare i torrenti nelle mani di ditte che, con la scusa di produrre energia pulita, devastano ampi stralci del patrimonio naturale dell’alto Lario».
Altri punti contestati dal Comitato sono: la mancata approvazione del piano ittico, che prevede, fra l’altro un maggior controllo del DMV (deflusso minimo vitale), necessario per la sopravvivenza della fauna ittica e dei torrenti, la mancata istituzione della Commissione Ambiente, che avrebbe dovuto stabilire i criteri di sfruttamento delle acque dei torrenti, infine la mancata adozione di una variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale seguendo le indicazioni date da una commissione di esperti e tecnici come già fatto dalla vicina provincia di Sondrio.

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