Cambiano i vertici di S. Anna e Asl

Formigoni nomina 45 direttori di Asl, Ospedali e Areu per i prossimi 5 anni, «Lottizzazione eretta pubblicamente a sistema» il commento del Partito democratico. A Como passano la mano Antinozzi e Mentasti

«La Giunta regionale, su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con gli assessori regionali alla Sanità, Luciano Bresciani e alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli, ha varato le nomine dei direttori generali delle 15 Asl, delle 29 Aziende ospedaliere della Lombardia e dell’Areu, l’Azienda regionale emergenza e urgenza» così una nota di Regione Lombardia di venerdì 23 dicembre

«Abbiamo voluto scegliere queste persone secondo un criterio di meritocrazia, cercando i migliori» ha detto Formigoni per un incarico di 5 anni (ovvero la durata del Piano socio sanitario regionale) con «una “ghigliottina” (come l’ha definita Formigoni) dopo 3 anni e una “mezza ghigliottina” dopo 18 mesi. In altri termini il lavoro dei manager sarà sottoposto ad una prima verifica dopo 18 mesi e ad una più stringente allo scadere dei tre anni. Se dopo tre anni gli obiettivi non saranno stati raggiunti il contratto verrà revocato».

Una scelta fatta anche grazie ad un «giro di consultazioni svolto nei giorni scorsi che ha visto gli incontri con i presidenti delle Conferenze dei sindaci delle Asl venerdì 17, con la Consulta della sanità lunedì 20, con il Tavolo del Terzo Settore martedì 21 e il confronto con il mondo universitario mercoledì 22».

«Lottizzazione eretta pubblicamente a sistema» è stato il commento del Partito democratico al Pirellone «hanno prevalso gli interessi particolari e la spartizione delle poltrone, è andato in scena un teatrino prevedibile e per noi inaccettabile» ha affermato il capogruppo del Pd Luca Gaffuri. Entra nel merito la consigliera democratica Sara Valmaggi «Avrebbero potuto prevalere la trasparenza e la valorizzazione della qualità professionale nella scelta dei vertici, invece hanno prevalso altre logiche. A nostro avviso il limite d’età, il limite dei due mandati e la valutazione dei cv da parte di alte professionalità doveva essere sancito tramite una specifica norma. Allo stesso modo la condivisione con il territorio si è dimostrata solo tardiva e fittizia. Un sistema senza regole chiare lascia spazio solo alla voracità e agli interessi di partiti, correnti e movimenti: quello che è puntualmente avvenuto».

In provincia di Como cambierà il direttore generale dell’Azienda ospedaliera comasca S. Anna, Andrea Mentasti verrà trasferito al S. Paolo, e al suo posta arriverà Marco Onofri, mentre alla testa dell’Asl comasca viene nominato Roberto Bollina al posto di Roberto Antinozzi.

 

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