Fideiussione Ticosa: Il 19 maggio l’udienza del ricorso presentato da Multi

«Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha negato che ci sia stata inadempienza contrattuale da parte dell’amministrazione comunale tale da consentire una risoluzione per inadempimento del rapporto e ha fissato l’udienza pubblica per la trattazione di merito del ricorso di Multi Investment contro il Comune di Como per il prossimo 19 maggio» così chiarisce il Comune di Como in una nota alla stampa

«Nell’ordinanza relativa al ricorso presentato dalla società – prosegue il  comunicato –, i giudici del Tar scrivono che “ad un primo sommario esame, non paiono sussistere i presupposti per una declaratoria di risoluzione del contratto preliminare del 3 agosto del 2006 per inadempimento da parte del Comune di Como in quanto il termine per la conclusione dell’istruttoria, previsto dall’art. 12 dell’accordo, è stato più volte interrotto dall’amministrazione comunale, con richieste di integrazioni documentali; in ogni caso, i ritardi nella procedura di adozione del Programma integrato di intervento non appaiono addebitabili alla sola amministrazione, avendo la Multi Investment prodotto il testo conclusivo del rapporto ambientale solo in data 8.6.2009; le modifiche al piano attuativo apportate dal Comune non paiono porre in discussione i termini essenziali dell’accordo del 3.8.2006».

«Il Tar ha tuttavia accolto la sospensiva di Multi Investment – ammette Palazzo Cernezzi – e chiesto al Comune di Como di non escutere la garanzia prestata dalla società. Il ricorso – scrivono ancora i giudici nell’ordinanza – appare, infatti, assistito da sufficienti elementi di fumus nella parte in cui lamenta l’illegittimità della deliberazione n. 35/2010, poiché con l’emendamento n. 14, vengono individuate fattispecie nelle quali è necessaria l’approvazione di una preventiva variante, da parte del Consiglio Comunale, ulteriori rispetto a quelle previste dall’art. 14 della l. Regione Lombardia n. 12/2005; l’emendamento n. 3, inoltre, con la previsione di un tetto massimo al costo di realizzazione dello snodo viabilistico su via Roosevelt, appare comportare maggiori oneri in capo alla Multi Investment rispetto a quelli concertati”».

«Il ricorso presentato da Multi chiedeva l’accertamento e la dichiarazione della risoluzione per inadempimento – conclude la nota –, da parte del Comune di Como, del contratto preliminare di vendita dell’Area Ticosa stipulato il 3.8.2006, l’annullamento della deliberazione di adozione del Piano Integrato di Intervento (delibera n. 35 del 26.7.2010, n. 32 del 22.7.2010, n. 33 del 22.7.2010) nonché la condanna del Comune di Como al risarcimento dei danni».

 

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