Il Consiglio comunale di Como di giovedì 24 febbraio

 

Approvata la delibera per la gestione della rete del gas a Como. Lionetti dopo la sospensione del piano Argent: «nessun ribaltone»

 

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di giovedì 24 febbraio Roberta Marzorati, Per Como, ha relazionato su due risposte ottenute per due interrogazioni. La prima sul costo della Città dei Balocchi, dove ha sottolineato la discrepanza fra preventivi e costi definitivi dell’iniziativa «lodevole i cui ricavati sono stati dati ad associazioni di beneficienza», la seconda sull’abbattimento della Ticosa e l’amianto, «non si riesce ancora a capire chi è l’assessore a cui far riferimento per la salute».

 

Lungolago

«Quali sono i criteri del concorso per la sistemazione dei giardini a lago – ha chiesto Luigi Bottone, Autonomia liberale per Como – dopo il blocco del cantiere del lungolago?». «Perché si permette ad una ditta esterna di valutare se i dipendenti comunali sono stressati e non ne si fa valutare l’operato dai consiglieri comunali?» ha aggiunto.

 

Posteggi

«Pare che siano in arrivo aumenti per le tariffe dei posteggi per i posteggi blu da 350mila euro – ha esclamato Mario Molteni, Per Como – che è poco più delle spese di gestione dell’autosilo in Val Mulini, ora, dopo il trasferimento dell’ospedale, praticamente sempre vuoto». «È questa la programmazione di questa amministrazione?» ha chiesto il consigliere che ha aggiunto «ho chiesto al sindaco, alla fine di giugno, se c’erano tariffe agevolate per i posteggi e se sì per quante persone, mi è stato risposto ora che la domanda è troppo complessa e gli uffici non sono ancora riusciti a elaborare i dati…»

«Ma i posteggi blu sono in regola – ha chiesto Alessandro Rapinese, Adesso Como – in base al’articolo 7 del Coice della strada non dovrebbero essere fuori dalla carreggiata?». Rapinese ha quindi denunciato, su segnalazione di un cittadino, la presenza di siringhe «nell’unico parco giochi per bambini che abbiamo in città» biasimandone anche lo stato della manutenzione, sia dei giochi che dei servizi igienici.

 

Crisi politiche

«Incolpevolezza totale del sindaco» così Emanuele Lioneti ha definito la bocciatura della proposta del primo cittadino di proseguire i lavori sul piano Argent nella seduta consiliare precedente. «Non è vero che miriamo ad un ribaltone – ha precisato il portavoce di Autonomia liberale per Como – anzi quei 5-6 elementi del Pdl che si dicono stanchi della situazione sulla stampa locale siano conseguenti. Le dimissioni non si annunciano si danno».

 

Trasporti

Contro i tagli al trasporto pubblico, in vigore dal prossimo 28 febbraio, si è scagliato il consigliere di Rifondazione comunista Donato Supino tacciando di incapacità la Giunta. Dispiaciuto dei tagli si è dichiarato il leghista Guido Martinelli, favorevole però all’aumento del costo dei posteggi, per incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico.

 

Distribuzione gas

Iniziata la seduta il sindaco Bruni ha presentato la delibera per la gara d’appalto per la gestione della rete del gas a Como. Il primo cittadino ha spiegato che, grazie ad una parentesi legislativa, la rete, di proprietà di Acsm-Agam, verrà messa in gara per 12 anni con un canone più vantaggioso rispetto all’attuale.

Nelle casse comunali entreranno 1,3 milioni all’anno contro i 440mila attuali, senza, ha esplicitamente rassicurato Bruni, «che ci possano essere degli aumenti del costo del gas per i cittadini, dato che i parametri definiti dall’Authority per determinarne l’importo sono altri». Un’operazione in cui è stato coinvolto anche il vicino Comune di S. Fermo e che è stata fatta anche a Monza.

Una querelle è nata sulla convocazione della Commissione competente, che ha avuto un’audizione col sindaco sull’argomento ma non lo ha trattato e votato, fra la presidente Veronica Airoldi, Pdl, e il presidente del Consiglio Mario Pastore che ha scaricato ogni colpa sul sindaco «se avesse voluto si sarebbe potuto fare un passaggio in Commissione».

Un emendamento tecnico che, comprende anche l’inclusione di un patto per la salvaguardia dei posti di lavoro con i sindacati, è stato approvato da tutti i consiglieri con la sola eccezione di Rapinese, così come, con qualche sporadica astensione, degli ordini del giorno che vogliono indirizzare le eventuali risorse aggiuntive recuperate da Palazzo Cernezzi nei capitoli del prossimo Bilancio rivolti alla spesa sociale. Tutti a favore per la graduale sostituzione delle membrane dei contatori per evitare «bollette gonfiate del 6-15 per cento» proposta da Supino, la delibera è passata con il solo voto contrario di Rapinese. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

 

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