Nidi: eccellenza da privatizzare?

Lucia Cassina della Rsu dei lavoratori del Comune di Como ribatte ad una dichiarazione del sindaco Stefano Bruni riportata dal quotidiano  La Provincia di  sabato 26 febbraio. «In essa è riportata un’affermazione sui nidi del Sindaco Bruni, esposta ieri in un Convegno al quale eravamo presenti, nella quale spiega che così come sono gestiti ora direttamente dal Comune di Como sono un’eccellenza e che bisogna darli in gestione al privato: tutto e il contrario di tutto.

Allora ci chiediamo: • se funzionano bene; • se costituiscono un esempio per le altre Pubbliche Amministrazioni, anche in rispetto delle direttive del Ministro Brunetta in merito ad efficienza ed efficacia del servizio pubblico; • se rispondono pienamente ai requisiti regionali in materia di accreditamento; • se vengono citati in tutti gli studi di settore nella rosa dei migliori servizi italiani perchè mai il Comune di Como se ne dovrebbe disfare? Costi: il signor Signor Sindaco annuncia i costi totali, dimenticandosi di togliere ad essi gli introiti che questi costi fanno diminuire, come,ad esempio, i rimborsi economici trasferiti dalla Regione Lombardia, proprio perchè i nidi di Como sono un’eccellenza, e le tariffe pagate dalle famiglie. Se vuole fare un ragionamento serio sui costi, le parti sociali sono sempre disposte a sedersi ai tavoli predisposti per analizzare entrate ed uscite e vedere se ci sono possibilità di miglioramenti economici. Naturalmente, ciò può avvenire solo se il sindaco Bruni ha intenzione di sedersi senza preconcetti, senza pregiudizi e, soprattutto senza la premessa che si discute come fare per esternalizzare una parte di nidi dandola in gestione ai privati.

Ci teniamo a ricordare che l’asilo nido 0-36 mesi, naturalmente di buona qualità come quelli gestiti dal Comune di Como, non solo è il primo luogo di apprendimento, ma è anche un momento educativo importante per la crescita globale del bambino e per azioni di integrazione sociale. In esso, infatti, è predisposto un progetto di cambiamento e di crescita rivolto al singolo attraverso il gruppo e al gruppo nel suo complesso attraverso i singoli, poichè i piccoli sono persone che hanno bisogno di relazioni, di tempi e di spazi a loro misura, tramite l’attività di personale altamente professionalizzato, che attua formazione ed aggiornamento continuo. In tal senso citiamo solo gli ultimissimi interventi in materia: il Nobel per l’economia James Hackman; il test ”Invalsi” 2009-2010 del Ministero dell’Istruzione che ha rilevato che i bambini che hanno frequentato il nido hanno punteggi più alti sia in italiano che in matematica; il CNEL che, nel mese di maggio 2010, ha reso noto un studio incentrato sui nidi che, dati alla mano, evidenzia che investire sull’infanzia è “… questione che riguarda la possibilità per il nostro paese di tornare a crescere e di pensarsi al futuro.

I dati internazionali confermano come i primi anni di vita siano un passaggio tanto cruciale al punto di determinare il percorso di ciascuno nella vita adulta….” e, di conseguenza, il modello di società futura. E non abbiamo parlato della difesa dei posti di lavoro dei dipendenti, argomento ugualmente importante e di pari dignità. Ci pensi bene l’Amministrazione del Comune di Como ad intervenire sui nidi che sta gestendo perchè questa società ha bisogno di un futuro sano che deve essere costruito oggi». [per la RSU  e per FP CGIL- CISL FP – UIL FPL Lucia Cassina]

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