Nucleare l’idea cretina/ Sel: «Formigoni incommentabile»

La consigliera regionale lombarda di Sel Chiara Cremonesi attacca il presidente Formigoni che «con la solita ambiguità apre addirittura alla possibilità di centrali in Lombardia»

«Il punto non è la reazione emotiva – spiega la consigliera Cremonesi –, ma l’inopportunità di una politica strategicamente sbagliata dal punto di vista economico e del rapporto costi-benefici, con tutti i problemi a lungo termine ben noti, indipendentemente dall’età e dalla tecnologia degli impianti».

L’esponente di Sel rilancia «visto che il Presidente sostiene di voler partecipare al dibattito sul nucleare in Italia, gli chiediamo di cominciare almeno a garantire che tale discussione possa svolgersi in Consiglio regionale, dove anche nell’ultima seduta proprio Pdl e Lega, cioè la sua maggioranza, l’hanno impedita, rinviando la nostra mozione urgente sul tema».

Un affondo anche contro l’assenteismo del presidente regionale «ci tocca pure invitarlo caldamente a essere presente per l’occasione, considerata la sua scarsa frequentazione dell’Aula».

«Sosterremo con grande convinzione il referendum di giugno – è il proposito di Cremonesi – Per la seconda volta, come già fecero nel 1987, i cittadini potranno esprimere il proprio dissenso rispetto a una scelta dispendiosa, superata e piena di rischi».

 

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