Il Consiglio comunale di Como di lunedì 23 maggio

Chiuso finalmente il Bilancio, approvate l’esternalizzazione della riscossione di Tarsu, Ici e spazi pubblicitari e una modifica allo Statuto di Spt. Nelle preliminari Giannattasio attacca scompostamente e volgarmente la cronista de La Provincia

 Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como Alessandro Rapinese, Adesso Como, si è scusato pubblicamente con tutti gli amministratori e i cittadini comaschi per il comportamento tenuto nella seduta precedente in cui era andato in escandescenze e ha teso una mano all’assemblea donando un cesto di caramelle a tutti i consiglieri.

Sulle esternazioni xenofobe dell’assessore leghista Peverelli è ritornato invece il diretto interessato il consigliere di Rifondazione comunista Donato Supino «il sindaco ha giustificato sulla stampa le affermazioni di Peverelli perché dice che io ho detto falsità e provocato l’assessore. Non è vero perché ho detto che Como è il fanalino di coda in Lombardia per la raccolta differenziata, no che siamo ultimi, e poi non si può scaricare la colpa sui tecnici del Comune dopo 8 anni di rinvii è evidente che non c’è la volontà politica di arrivare a un nuovo bando di gara per la raccolta dei rifiuti». Roberta Marzorati, Per Como, ha presentato una petizione per rendere meno pericoloso l’attraversamento pedonale in viale Giulio Cesare.

Trivialità contro la stampa

Un attacco scomposto, sessista e volgare ha scagliato il consigliere del Pdl Augusto Giannattasio contro la giornalista de La Provincia Gisella Roncoroni, rea, assieme a Michele Sada, di aver stilato una serie di pagelle dei consiglieri comunali in cui l’esponente del Pdl è stato giudicato nettamente sotto la sufficienza con un misero 4. Dopo aver affermato di non conoscerla, mentre poi essendo lei presente in aula si è girato verso di lei parlandole direttamente, ne ha storpiato il cognome in «Roncoglioni» denigrandone poi la professionalità dicendo che non  «non è una giornalista». «Cambi mestiere può fare l’estetista» è stato il successivo invito con cui ha concluso il suo intervento il consigliere.

Bilancio

Iniziato il Consiglio è stato quindi approvato, senza colpo ferire, il Bilancio consuntivo anche se di stretta misura. Gli autonomisti si sono allineati con le minoranze votando contro la proposta (assente Andrea Anzi che si è detto in disaccordo col gruppo) facendo raggiungere i 18 voti contrari (assenti fra i banchi delle le minoranze Bruno Magatti, Paco, e Dario Valli, Area 2010, che arriverà in aule poco dopo la votazione) contro i 20 della maggioranza.

Fli anche a Palazzo Cernezzi

Prima del passaggio all’argomento successivo Pasquale Buono ha annunciato l’uscita sua, e del presidente del Consiglio Mario Pastore, dal gruppo di Autonomia liberale per Como, data l’adesione a Futuro e libertà, e l’ingresso nel Gruppo misto, che con 6 componenti, sia di minoranza che di opposizione, è diventato così il terzo gruppo per importanza a Palazzo Cernezzi.

Esternalizzazioni

La discussione si è così spostata sulla esternalizzazione della riscossione di Ici, Tarsu e dei proventi dalle affissioni pubbliche e delle occupazioni di suolo pubblico. «Sarà una gara d’appalto con un minimo garantito che sarà almeno quello che incassiamo adesso al netto delle spese» ha precisato il primo cittadino. Si tratta di una iniziativa volta a far risparmiare al Comune 120mila euro trasferendo 3 dipendenti ad altri settori.

Dopo l’approvazione di un emendamento ampiamente condiviso e la bocciatura di una proposta di Rapinese, la maggioranza ha approvato l’esternalizzazione proposta dal sindaco Bruni.

Statuto Spt

Il sindaco Bruni ha poi presentato una modifica statutaria della Spt Spa, la partecipata del Comune che si occupa del trasporto pubblico, delle modifiche non solo formali come il cambio del nome in Spt Holding Spa.

Il nuovo Statuto, già approvato in Provincia altro proprietario dell’azienda, sancisce la possibilità di allargare gli interessi della società.

Tre sono i nuovi ambiti di interesse, la gestione di servizi informatici per la promozione del territorio, l’organizzazione di eventi per lo sviluppo di una mobilità sostenibile e costruzione, acquisizione, vendita e locazione di immobili senza «finalità meramente speculative – ha specificato Bruni – per la valorizzazione del patrimonio esistente».

«Si sta cercando di far fare a un’azienda qualcosa che non c’entra niente con il suo ambito di lavoro» ha commentato Rapinese.

Dopo una discussione sulla possibilità di emendare il testo, non sul testo statutario già approvato ma sul documento collegato per evitare di allungare i tempi con un nuovo passaggio in Provincia, il Consiglio intero, contrario Rapinese e astenuto Luigi Bottone, Pid, ha approvato un emendamento, visto con favore dal primo cittadino «è di sintesi», proposto dalle opposizioni.

Il nuovo statuto è stato quindi approvato a una manciata di minuti dalla mezzanotte da tutta l’assemblea, contrari i soli Rapinese e Bottone. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

2 thoughts on “Il Consiglio comunale di Como di lunedì 23 maggio

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: