Festeggiare vincendo

A pochi istanti dalla certezza della liberazione di tante città, guardando ancora con felice incredulità al fatto che finalmente “noi” abbiamo vinto, è difficile fare un’analisi di quanto la prima sconfitta di Berlusconi e del centrodestra influirà sulla politica nazionale e su quella comasca. Molti lettori ci hanno telefonato per condividere la loro gioia, per chiederci se fosse prevista una festa popolare anche a Como. Quella grande è a Milano, dove si è sperimentata la capacità di unirsi rispettando le diverse anime di un ampio movimento che si è espresso con Pisapia per una politica nuova fatta di idee, di proposte, di impegno, lontana dalle alchimie dei tavoli di concertazione di gruppi politici spesso rappresentanti solo di se stessi.

A Milano come a Napoli, dopo una campagna fatta per strada che ha dimostrato come fare politica sia ancora cosa degna, necessaria e vincente, oggi è il giorno del giusto tripudio, riconoscimento di un lavoro splendido.

Nella nostra Como forse il modo più gratificante per festeggiare sarà l’impegno per la Campagna referendaria che oggi ha una marcia in più di speranza e di responsabilità. Nella nostra Como per festeggiare ci sarà Sveglia referendaria, la festa al Tempio Voltiano del 4 e 5 giugno, ci saranno le 30 ore per il Gloria bene comune dell’11 e 12 giugno. E poi anche da noi si vota il 12 ed il 13 giugno per l’acqua bene comune, per fermare il nucleare e per una giustizia uguale per tutti. Oggi è evidente che volendo si può vincere. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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