Incidenti sul lavoro alle Poste

Braga: «Insoddisfatta della risposta resa dal Governo»

 «Seppur tecnicamente molto dettagliata, al contempo è burocratica e non esauriente. Non viene a mio avviso, affrontata la questione della mancata assunzione di responsabilità da parte di Poste Italiane in ordine al mancato rispetto delle norme in materia di sicurezza per le attività svolte dai portalettere su motocicli e automezzi della società stessa».

Questo il commento della deputata comasca Chiara Braga alla risposta data dal sottosegretario al Lavoro Bellotti in Commissione lavoro alla sua interrogazione sulla sicurezza sul lavoro alle poste anche a seguito della morte di un portalettere in un incidente stradale nel marzo 2008 a Limido Comasco per cui il 30 maggio scorso c’è stata la prima udienza civile al Tribunale di Como.

«Inoltre, come ho già ribadito nell’atto di sindacato ispettivo, la tutela dell’INAIL per i lavoratori a tempo determinato di Poste italiane risulta essere ancora oggi del tutto inadeguata – aggiunge Braga –, soprattutto per quanto concerne gli incidenti avvenuti durante l’orario di lavoro che vengono considerati alla stregua di qualsiasi altro incidente stradale».

«Mi auguro – conclude Braga – che il Governo intervenga con urgenza su questo versante affinché, da un lato siano assicurate ai lavoratori in questione e alle loro famiglie – da tempo in attesa di adeguate risposte – le tutele loro spettanti di diritto e, dall’altro, vengano predisposte misure idonee a scongiurare il verificarsi di incidenti mortali in un conteso lavorativo di simile pericolosità».

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