Invalidità, la denuncia della Cgil: a rischio le pensioni per i non vedenti e l’esenzione dai ticket per i farmaci

Problemi e disservizi per invalidi e anziani, in provincia di Como.  A denunciarlo è la Cgil di Como, che in un comunicato punta l’attenzione in particolare sulle pensioni per i non vedenti e sull’esenzione dai ticket per l’acquisto dei farmaci. Secondo Camera del Lavoro, SPI (Sindacato pensionati italiani) CGIL e la FP (Funzione pubblica) CGIL  di Como,  infatti,«sono in atto, nei confronti degli anziani, la fascia della popolazione naturalmente più bisognosa di assistenza sociosanitaria, e non solo di loro, una serie di misure che già ha colpito o che lo farà nel breve-medio periodo. Il primo fatto gravissimo – continua il sindacato – che sta succedendo a Como riguarda coloro che sono affetti da cecità nella nostra provincia: queste persone stanno subendo la sospensione della pensione d’invalidità da parte dell’INPS perché non hanno prodotto la certificazione richiesta, dato che l’ASL non è in grado, da marzo di quest’anno, di provvedere all’attuazione della visita oculistica specialistica, in quanto si sono spostati da via Pessina gli ambulatori dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna e non si sono trovate soluzioni alternative sostitutive. Ora sembra che, a partire da lunedì prossimo, ricomincino queste visite, ma, considerata la lista di attesa che nel frattempo si è formata e considerati i tempi tecnico-burocratici, la possibilità per queste persone di vedere riattivata la propria pensione non arriverà presumibilmente prima di quest’autunno. I tagli dei fondi da parte del Governo e della Regione Lombardia in materia di servizi socio-sanitari-assistenziali stanno producendo quegli effetti che il nostro sindacato da tempo aveva denunciato, ultimamente anche con un grande sciopero generale».
Un altro “diritto mancato”, secondo la Cgil, riguarderebbe, come si diceva, l’esenzione dei tickets farmaceutici. «Il problema, riportato oggi sui giornali da parte dei medici, coinvolgerà una platea di cittadini che rischieranno di avere gravi difficoltà se, entro giugno, non sarà chiarito chi e come deve rilasciare l’attestazione, tramite codice, con cui far valere il diritto all’esenzione. Non solo, nelle Delibere regionali in materia ci sono dei punti che lasciano scoperte delle fasce di anziani in determinate condizioni economiche.
La CGIL tutta respinge, però, la facile via che sta seguendo il Governo di trovare un capro espiatorio sul quale scaricare tutte le frustrazioni: l’impiegato pubblico. Questi lavoratori, invece, stanno sopportando, specialmente agli sportelli, una forte pressione da parte dell’utenza, ma non sta in alcun modo nelle loro possibilità la risoluzione ai problemi!».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: