Il Mercato coperto si rifà il look

In primavera partiranno i lavori nel mercato comasco, per una spesa di più di un milione e 700mila euro e una durata di 14 mesi, per la ristrutturazione dell’area degli ex grossisti con anche la creazione di un nuovo soppalco

 Un nuovo grande progetto dell’Amministrazione comasca che rientra nel tentativo di creazione di un Distretto urbano del commercio, finanziato con 200mila euro dalla Regione, dopo il riconoscimento, nel 2009, della struttura di via Mentana come «mercato di valenza storica di tradizione». «Il mercato coperto è una struttura cara ai comaschi e con la ristrutturazione di quest’ala avremo a disposizione un’area di 1600 metri quadrati che potremo utilizzare anche per lo svolgimento di attività culturali e artistiche, oltre che per la vendita» ha precisato l’assesora al aggiunge al Commercio del Comune di Como Etta Sosio.

I dati tecnici e la storia

«Il mercato coperto di Como – spiega un comunicato comunale – fu inaugurato il 28 ottobre 1934 a seguito dell’attuazione di appalto-concorso bandito il 9 marzo 1932 per un costo finale di Lire 1.772.992, pari a circa il doppio del preventivo iniziale. Esso si sviluppa con due fronti di oltre 100 mt. con accessi sia dalla Via Sirtori, sia dalla Via Mentana e insiste su un area di circa 6.500 metri quadrati, di cui circa 5.000 coperti. L’intero compendio immobiliare é articolato in quattro padiglioni separati da tre gallerie, due delle quali vennero interamente coperte con coperture vetrate nel 1938.  L’organismo edilizio è, inoltre, dotato di un piano completamente interrato che si sviluppa sull’intera superficie dei quattro padiglioni, comprendente magazzini, depositi e celle frigorifere dei vari operatori; a ciò si deve aggiungere l’esistenza di due alloggi storicamente assegnati ai custodi del mercato stesso, e, nell’adiacente edificio dei bagni pubblici, un distaccamento di Polizia Municipale dedicata alle attività operative di controllo dell’annonaria. La necessità di realizzare un mercato coperto venne manifestata ufficialmente dalla municipalità già nel 1891, allorquando il Circolo dei Commercianti aveva proposto al Comune un primo progetto, redatto dall’ing. Salvioni, che individuava l’area ritenuta idonea per l’edificazione  del nuovo mercato coperto fra piazza Roma e l’allora esistente darsena dell’albergo Plinius. Ma la questione si manifestò subito di non facile soluzione tant’è che nei trent’anni successivi, prima di giungere alla costruzione dell’attuale edificio, si susseguirono ben 4 tentativi infruttuosi. Che il tema del nuovo mercato fosse, comunque, in prima linea lo dimostrano una serie di progetti redatti fra il 1904 ed il 1919, a partire da una prima Relazione di una Commissione di studi per l’istituzione di un mercato regolare in Como, nel 1904, seguita da un progetto predisposto direttamente dall’l’Ufficio Tecnico Comunale nel 1908, sull’area dell’ex tintoria Gilet di via Pessina. Contemporaneamente fu commissionato, dall’Amministrazione Comunale, un terzo progetto, sulla medesima area, all’ing. Carlo Reina, che si concluse solamente nel 1915. Lo studio sulla costruzione del nuovo mercato coperto subì un’interruzione dovuta al sopraggiungere della prima guerra mondiale, ma nel luglio del 1919, l’Ingegnere Capo del Comune ripropose, aggiornato nei costi, il progetto redatto dal Conte Remo sull’area dell’ex tintoria Gilet. Anche quest’iniziativa restò, tuttavia, senza seguito. La situazione, nel frattempo era diventata insostenibile. I grossisti di generi alimentari sistemati in piazza Roma lamentavano disagi e dispendio di tempo nello scarico delle merci poiché la polizia urbana vietava di accedere alla piazza con carretti e carri e le derrate dovevano essere scaricate sulle vie circostanti e da lì trasportate all’area di vendita, la clientela veniva servita con grandi disagi, l’Ufficio Sanitario denunciava il sussistere di condizioni igieniche precarie e la Fabbrica del Duomo lamentava l’ingombro dei venditori nelle vicinanze della Cattedrale. Nel 1924, per blandire l’opinione pubblica, i mercati furono riuniti in piazza Castello, tuttavia questa soluzione non poté essere considerata conclusiva poiché costringeva a grandi disagi sia gli operatori sia le autorità che potevano controllare la situazione igienica con grande difficoltà, oltre all’impossibilità di vigilare sui prezzi. È del 1926 l’ordine dell’allora Commissario Prefettizio di predisporre un nuovo progetto per l’area nota come Prà Castello, fra Piazza Castello, viale Lecco e via Dante ma anche questa iniziativa si arenò. Una ennesima proposta del 1929,  individuò l’area fra via Pessina e via Lega Insurrezionale come nuova sede per il mercato coperto, tuttavia questa zona della città fu considerata inadatta poiché, per la sua ubicazione centralissima, più idonea per l’edificazione di costruzioni civili. Nel 1931 il Comune acquistò un terreno di 9.200 mq, detto Fondo di San Francesco, fra le vie Sirtori, Mentana, Giulini e le proprietà S.A. Celestri&C. e della Società Telefonica Interregionale Piemontese Lombarda. Finalmente, nel 1932, il 9 marzo, una delibera podestarile approvò la pubblicazione del Bando di Concorso per un “Progetto di Massima per la sistemazione dei Servizi Pompieri, Economato ed Acquedotto e per un Progetto esecutivo di Mercato Generale Annonario della Città”, da realizzarsi sull’area recentemente acquistata fra via Mentana e via Sirtori. Nell’anno X Decimo dell’Era Fascista” l’Amministrazione Comunale di Como iniziò la concreta risoluzione del mercato cittadino. Per il bando di concorso del 1932 furono presentati 17 progetti contrassegnati da motti, che, solo in un secondo tempo, sarebbero stati collegati ai rispettivi progettisti ed  imprese costruttrici. La Commissione comunale scelse con 5 voti a 1, il progetto identificato dal motto “Forse” dell’ingegner Mario Levacher, dell’Ufficio Tecnico del Comune di Milano, per lo “stile architettonico …alquanto monumentale”, come scrisse, appunto, la commissione negli atti di gara. Al bando parteciparono, senza successo, nomi illustri come Gianni Mantero, Vittorio Morpurgo e Giuseppe Terragni, esclusi per l’elevato costo di realizzazione del progetto, eccedente il tetto massimo stabilito in £ 1.450.000. Il progetto vincitore e la scelta della commissione vennero fortemente criticati e animarono un vivace dibattito tra gli architetti del momento e le autorità competenti, attraverso anche i giornali e le pubblicazioni specializzate del periodo, tra cui la rivista «Architettura», che definì il progetto pseudo-monumentale e fuori tempo, mentre nel contempo vennero apprezzati proprio i progetti scartati dalla Commissione Comunale in quanto espressione della coeva architettura razionalista. Ad ogni modo, nonostante le critiche, il podestà Luigi Negrini deliberò, l’11 luglio 1933, l’inizio dei lavori affidati all’Impresa Buongiorno di Milano, mentre le coperture vennero realizzate dalla comasca Nessi e Majocchi; le opere vennero concluse in 13 mesi, con un ritardo di 5 mesi sui tempi previsti. Il verbale di ultimazione dei lavori fu stilato il 15 settembre 1934 e l’inaugurazione avvenne il 28 ottobre, ricorrenza annuale della Marcia su Roma.

Nel frattempo l’Amministrazione Comunale realizzò, su progetto dell’Ingegner Dell’Acqua gli attigui bagni pubblici e, nel 1938, la copertura del cortile fra i due padiglioni di vendita al dettaglio.

 

Superfici Il mercato coperto è articolato in 4 padiglioni rialzati di circa un metro dal piano stradale, con sottostante piano interrato esteso su tutta la superficie del complesso edilizio, e collegato con i sovrastanti padiglioni di vendita mediante un sistema di scale e rampe. Nel piano interrato trovano collocazione esclusivamente magazzini e celle frigorifere; l’approvvigionamento delle merci avviene mediante due rampe carrabili poste lungo un asse trasversale a tutto il complesso edilizio con accesso dei mezzi direttamente da via Sirtori ed uscita su via Mentana.

L’entità degli spazi è così riassumibile:

PIANO INTERRATO:

spazio sottostante il padiglione grossisti……………..: 1.600 mq.

spazi sottostanti gli altri padiglioni………………………: 3.400 mq.

TOTALE PIANO INTERRATO……………………………………………………:    5.000 mq.

PIANO RIALZATO (in corrispondenza del piano stradale):

padiglioni grossisti……………………….………: 1.600 mq.

padiglione frutta e verdura………………….…:    700 mq.

padiglione dettaglianti…………………………..: 1.300 mq.

padiglione produttori…………………….………:    700 mq.

galleria coperta fioristi………………….……….:    350 mq.

galleria approvvigionamento dettaglianti….:    350 mq.

TOTALE PIANO RIALZATO…………………………………………………….:     5.000 mq.

TOTALE SUPERFICI………………………………………………………..…:    10.000 mq.

 

Progetto La finalità principale dell’iniziativa di riqualificazione del padiglione grossisti, consiste nell’inserimento di nuovi spazi di vendita ad integrazione delle tradizionali funzioni mercatali, tipiche dei mercati annonari urbani.

La progettazione ha tenuto conto delle seguenti principali esigenze espresse dal Settore Commercio:

1) inserimento nel padiglione grossisti di nuove tipologie merceologiche, prevalentemente destinate alla vendita di beni non alimentari, complementari a quelle tradizionalmente presenti nel mercato annonario, ispirandosi all’organizzazione spaziale e distributiva dei punti vendita esistenti nelle gallerie dei centri commerciali extraurbani, anche in conseguenza della distribuzione planimetrica degli spazi;

2)  inserimento di funzioni aggiuntive rispetto a quelle degli spazi commerciali finalizzate alla promozione dei prodotti tipici locali, prevedendo spazi espositivi permanenti e temporanei, organizzabili con elementi smontabili e riassemblabili, utilizzabili anche per proporre momenti culturali ed artistici in genere, oltre che per l’organizzazione di eventi e manifestazioni;

3) inserimento di uno spazio ludico per bambini in un’area dedicata e protetta del padiglione;

4) inserimento di un punto di informazione turistica con possibilità di allestimenti multimediali;

5) possibilità di utilizzare l’ampia navata centrale del padiglione per manifestazioni e spettacoli al coperto;

6) realizzazione di due blocchi servizi igienici ad uso degli operatori e degli utenti;

7) futura realizzazione di un nuovo piano soppalcato con ulteriori attività commerciali ed un punto di ristorazione/bar;

8) adeguamento dell’attività alla normativa vigente in merito all’abbattimento delle barriere architettoniche;

9) risoluzione delle problematiche di approvvigionamento delle merci mediante realizzazione di un ascensore/montacarichi a collegamento del piano interrato con il piano terra ed il futuro piano soppalcato, oltre alla realizzazione di n° 2 vani corsa a predisposizione di un ascensore ad uso esclusivo delle persone ed un secondo montacarichi per le merci.

10) necessità di permettere la coesistenza dell’attività di rosticceria, attualmente in funzione e contraria al trasferimento della propria attività, come comunicato solo di recente l’attività commerciale in progetto, tramite una netta separazione e compartimentazione come richiesto dalla normativa vigente in materia antincendio

A) INTERVENTO IN PROGETTO:

1° livello (piano strada):

spazi commerciali (riutilizzando la superficie dei 18 magazzini preesistenti):

      fino a n° 16 punti vendita, escluso il soppalco, con taglio minimo di

32 mq. netti circa per un totale di circa…………    …………………..      ……:   700 mq. lordi

funzioni aggiuntive (spazio ludico, segreteria-amministrazione, servizi igienici, ecc..):

      n° 4 ambiti per un totale di……………………..  …………………………………:  200 mq. lordi

galleria centrale:

per spazi espositivi permanenti e temporanei, spettacoli, manifestazioni:   700 mq. lordi

      TOTALE 1° LIVELLO……………………………………………………. ………: 1.600 mq. lordi

B) INTERVENTO DI PREDISPOSIZIONE PER LA SUCCESSIVA REALIZZAZIONE DEL SOPPALCO:

2° livello (soppalco superiore, già indicato come opzione nel progetto preliminare ed oggetto di un futuro progetto di completamento, comprensivo di un ascensore e n° 2 scale):

   – galleria per spazi vendita e/o spazi espositivi………………………………:   500 mq. lordi

   – esercizio commerciale da adibire a bar – punto ristorazione………….:   200 mq. lordi

    TOTALE 2° LIVELLO……………………………………………………………..:    700 mq. lordi

 

Tutte le opere di natura invasiva, necessarie per la realizzazione del soppalco verranno realizzate già col presente intervento, al fine di poter rendere usufruibile il soppalco senza lavori che possano compromettere lo svolgimento delle attività commerciali a quel tempo già avviate.

 

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO:

–       smantellamento delle vecchie celle frigorifere e svuotamento di tutti gli allestimenti esistenti all’interno dei vecchi box;

–       rimozione di tutte le serrande interne dei box e smantellamento di tutte le vecchie dotazioni impiantistiche;

–       sostituzione di alcuni serramenti di facciata e formazione di facciata continua verso via Sirtori e via Mentana con utilizzo di vetricamera basso emissivi, selettivi e antieffrazione;

–       demolizione dei tavolati divisori interni tra i vari box e verso la galleria centrale con scrostamento degli intonaci ammalorati e successivi rifacimenti delle porzioni di muratura non interessate dalla demolizione;

–       compartimentazione, verso la galleria, dell’area occupata dall’esistente rosticceria;

–       demolizione delle pavimentazioni e del sottofondo, cauta demolizione delle parti di solette danneggiate irrimediabilmente e loro rifacimento, consolidamento statico di tutte le solette ed elementi in c.l.s. armato degradati;

–       rifacimento delle pavimentazioni della galleria centrale e delle parti comuni;

–       installazione di 1 ascensore/montacarichi per il collegamento dei due livelli, interrato, piano terra, compreso taglio delle solette, scavo al piano interrato per formazione di fossa, realizzazione di fondazioni e vano-corsa in cemento armato, realizzazione di compartimentazioni tagliafuoco ai vari livelli;

–       predisposizione per la realizzazione di  2 montacarichi/ascensori per collegamento con il piano interrato e futuro soppalco, compreso taglio delle solette, scavo al piano interrato per formazione di fosse, realizzazione di fondazioni e vani-corsa in cemento armato, realizzazione di compartimentazioni tagliafuoco ai vari livelli;

–       realizzazione di uscite di sicurezza in numero adeguato;

–       revisione dei cinque cancelli scorrevoli a scomparsa esistenti sugli ingressi di via Mentana e via Sirtori; realizzazione di n° 2 bussole di ingresso ciascuna comprendente n° 2 porte scorrevoli automatiche di ampiezza adeguata, serramenti perimetrali con vetricamera antinfortunistici, murature laterali, e copertura con struttura in acciaio e controsoffittatura, complete di sistema a “lama d’aria” per ridurre le dispersioni termiche verso l’esterno;

–       f.e.p. in opera di porte tagliafuoco per le varie necessità di compartimentazione;

–       revisione delle serrande in ferro approvvigionamento merci dei singoli negozi;

–       realizzazione, di vetrine negozi in alluminio con specchiature in vetri bassoemissivi antieffrazione, complete di porte di accesso;

–       realizzazione di nuovi blocchi servizi igienici con dotazioni per utenti diversamente abili;

–       realizzazione di scale interne di emergenza per vie di fuga dall’interrato;

–       realizzazione di vano tecnico fra piano rialzato e soppalco con relative scale;

–       realizzazione di rampa di accesso esterna, lato via Sirtori e spostamento cancello ingresso di servizio con riallineamento delle quote di pavimentazione;

–       rifacimento della vetusta banchina di carico esistente sul lato interno del mercato coperto;

–       opere murarie per predisposizione allacciamenti alle reti di scarico;

–       realizzazione di impianto centralizzato di riscaldamento, con predisposzione per raffrescamento e trattamento aria all’interno dei singoli negozi, formazione di centrale termica a gas metano presso i bagni pubblici di Via Sirtori, centrale frigorifera per trattamento aria negli spazi vendita, rete distribuzione acqua calda e refrigerata, distribuzione aria mediante canalizzazioni, impianto di regolazione;

–       realizzazione di nuovo impianti elettrico normale/sicurezza parti comuni e predisposizioni impianti per gli spazi vendita,

–       opere impiantistiche di prevenzione incendi comprendenti impianto di rilevazione incendi ed impianto di diffusione sonora;

–       trattamento con vernici ed intonaci intumescenti delle strutture portanti con caratteristiche inferiori a REI 90;

–       realizzazione di impianto statico strutturale a sostegno del nuovo soppalco;

–       realizzazione di scale in cemento armato per accesso al piano soppalco;

–       realizzazione di soletta piano soppalco, con recupero e modifica delle putrelle centrali esistenti;

–       predisposizione di spazio ludico per bambini;

–       realizzazione di area per uffici e punto di informazione turistica».

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: