Né di destra, né di sinistra: Patelli sindaca

Con una nuova variante del sole che ride e la scritta ecologisti e reti civiche spunta una nuova lista per Palazzo Cernezzi. «Non siamo né di destra né di sinistra – così la Pateli presenta la propria candidatura a sindaca – per noi la questione ecologica è la priorità». Leggi la lista dei candidati.

Elisabetta Patelli ha presentato sabato 17 marzo la propria candidatura a sindaca per gli Ecologisti e reti civiche, un nuovo soggetto politico, «non una sigla nata per l’occasione elettorale, ma un percorso nazionale che prende vita dalla fusione di quattro case: i Verdi, sindaci per una buona amministrazione, Abbiamo un sogno e la Costituente ecologista».

«Il soggetto non nasce né a destra né a sinistra – precisa Patelli – è una lista autonoma e le alleanze le fa o le farà sulla base dei contenuti». Uno stimolo ad uscire dalla dicotomia fra i due diversi poli e puntare sulle singole persone e i programmi: «Il voto utile è quasi un inganno degli elettori»

A chi chiedeva di un possibile accordo con altre forze e movimenti la candidata ecologista ha risposto: «la coagulazione con altri non è possibile perché hanno tutti obiettivi differenti dai nostri», quindi pur riconoscendo una maggior affinità con il centro sinistra non si è concretizzato una accordo.

Una scelta rivendicata programmaticamente «oggi tutti si dicono ecologisti, ma nelle scelte amministrative poi questo non accade, per noi la questione ecologica è centrale, non è una delle priorità, è la priorità».

«Far diventare Como una città smart» è lo slogan dalle piccole, ma non troppo piccole, cose come il rifacimento dell’illuminazione stradale con led «a Perugia risparmiano 400mila euro e ammortizzeranno la spesa in 6 anni» e la richiesta di intervenire sulla viabilità cittadina e il blocco di consumo di territorio.

Un saluto è arrivato via skype da Domenico Finiguerra del Comitato di coordinamento politico nazionale degli Ecologisti e civici.

Dovessero vincere gli ecologisti promettono attenzione non solo a chi è in difficoltà, ma anche agli animali, con finanziamenti al Parco-canile e l’istituzione di un fondo per le prestazioni veterinarie. Per il turismo invece la proposta è di fare un Festival dell’acqua magari collegato a quello di Bassano: «Noi diamo per scontata l’acqua, ma non è per tutti così».

Gli ecologisti vogliono poi una sola grande opera da fare, l’apertura del parco dell’ex ospedale psichiatrico al S. Martino: «un parco per la città con il recupero di tutto quello che c’è senza il consumo di territorio».

«Ci rivolgiamo a quelli che non trovano un riferimento – ha concluso la candidata sindaca – e al ballottaggio potremmo fare un’alleanza sui contenuti solo con chi ci darà delle garanzie tematiche». [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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