Maratona per il pgt di Como/ Bocciato l’emendamento salva ex Trevitex

sala consiliare comoL’assessore Spallino, nel consiglio comunale di lunedì 10 giugno,  ha replicato in aula alle domande poste dalla minoranza. Al termine dell’intervento, si è cominciato a votare i singoli emendamenti. Bocciato, nonostante il voto favorevole anche di Paco-Sel, quello che avrebbe salvato la palazzina ex Trevitex a Camerlata impedendo, per l’assessore Spallino, la realizzazione di una riqualificazione dell’area che  metterà a disposizione risorse per tutto il quartiere.

Prima di entrare nel vivo, la seduta è cominciata con alcune questioni preliminari poste dalla minoranza: «L’estate si avvicina e le casse dell’autosilo Valduce non funzionano correttamente – ha commentato Marco Butti (gruppo misto) – Non siamo nel terzo mondo ed è una vergogna restare in coda mezzora per pagare. Inoltre vanno puliti i tombini: è vero,  gli allagamenti sono dovuti in gran parte alla violenza delle precipitazioni, ma le erbacce  sicuramente contribuiscono al problema».

 «Vorrei sapere se l’aula della biblioteca utilizzata dai giovani democratici per l’incontro sulla Ztl è stata pagata dal partito», ha chiesto Luca Ceruti (M5s), mentre Sergio Gaddi (Pdl) si è soffermato sul calendario degli eventi estivi: «si è deciso di cambiare nome, da Esco a Como live. Perché? Inoltre spacciare un piano bar per un evento o concerto è forse eccessivo. Pensare una stagione estiva con attività che cominciano alle 19 e finiscono alle 22.30 è tristissimo. Le persone civili escono di casa alle 22.30». Sempre il consigliere di minoranza ha inaugurato la serie di interventi riguardanti il pgt: «L’assessore Spallino fa terrorismo sui media, il rischio di migliaia di metri cubi che sarebbero potuti apparire per incanto laddove il piano non avesse avuto il suo iter è quantomeno esagerato. Giocare su questo aspetto non è corretto. Le edificazioni le fa il mercato e la ripresa dalla crisi parte dal rilancio dell’edilizia». Il candidato sindaco alle scorse elezioni si è soffermato sulla mancanza, a suo dire, di linee guida e visione della città nel piano di governo del territorio: «Dite sempre, questo è quanto abbiamo ereditato. Ammesso e non concesso sia vero, se voi avete un’idea strategica perché non presentarla comunque? Dopo un anno, avete la gentilezza di dirci dove volete andare?».
Vincenzo Sapere (Paco-Sel) ha risposto alle critiche di chi sosteneva che la maggioranza non volesse entrare nel dibattito sul pgt: «Pensavamo ci fosse un tentativo di ostruzionismo e quindi era stata una scelta voluta non intervenire, da parte nostra c’è sempre la volontà di discutere con la minoranza. Ad esempio io non sono d’accordo sull’abbattimento della palazzina ex Trevitex, (la demolizione rientrerebbe nell’accordo con Esselunga per l’insediamento di una struttura di grande distribuzione)». Luigi  Nessi (Paco-Sel) è intervenuto in coda, condividendo gran parte dell’interevento del suo compagno di gruppo: «Un’altra cosa su cui dobbiamo fare conto è il lavoro, favorendo l’imprenditoria giovanile. E’ una priorità, come l’attenzione verso le persone svantaggiate, la rivalutazione delle ferrovie e il trasporto, favorendo in questo caso la monorotaia come sistema portante».
Mario Molteni (Per Como) ha rimarcato l’assenza di un’idea di città: «Manca un progetto di sviluppo, un destino turistico e produttivo. Attendiamo con ansia quella che potrebbe essere una variazione di documento, ma stiamo perdendo tempo, dovremmo già averla in mano.  C’è bisogno di ordine e scegliere cosa fare di alcune zone, come la caserma De Cristoforis e il S. Anna. Ad esempio sulla Ztl: se dobbiamo portare Como a essere fruibile dalle persone che arrivano dalla convalle, non possiamo ridurre le corse dei bus. Non è fattibile una stazione di interscambio tra gomma e ferro alla Val Mulini?» .
Per Butti gli interventi di Sapere e Nessi sono stati importanti:«Su un tema, lo stabile ex Trevitex, mi auguro che il consiglio possa presentare l’accordo di programma quanto prima, è importante per la qualificazione di un comparto della città. Valuteremo l’evolversi della situazione, dando il nostro parere».  E sul pgt, il consigliere ha rimarcato quanto detto nei precedenti interventi: «Se passa la scusa che dobbiamo farla per forza, almeno un’indicazione di massima sullo scenario che la città dovrebbe andare ad avere ci sarebbe piaciuto. Oltre alla mancanza lungimiranza, a questa giunta critico il metodo, prima si fanno le cose poi si vede come».

Terminati gli interventi, la parola è passata all’assessore Lorenzo Spallino per la replica e la disamina puntuale di tutte le questioni poste. «C’è una difficoltà di lettura di un disegno d’insieme, suggerisco però di guardarsi le pagine 86 e 94 del documento di piano in cui sono spiegate le ragioni di alcune scelte, i principi che reggono la legge 12, il nuovo ruolo dell’ufficio di piano, le previsioni strategiche della città e il nuovo ruolo di Como».  Per l’esponente della giunta sull’ingresso della collina di Cardina in un Parco locale di interesse sovracomunale «Esiste un problema e la provincia ce l’ha fatto giustamente notare. L’alternativa all’essere plis (parco locale di interesse sovracomunale) è diventare parte della Spina verde, ma la regione da questo punto di vista non ci sente».  «Tengo a ricordare che i pgt hanno natura e funzione regolamentare – ha sottolineato l’assessore – i principi in tema di motivazione non si applicano. Al primo posto abbiamo messo la tutela dell’ambiente e del paesaggio, più volte è stata sottolineata la carenza di housing sociale ma tenete presente come l’edilizia convenzionata sia passata dal cinque per cento al venti per cento. E sulla struttura ex Trevitex – ha concluso Spallino – il mio pensiero è semplice, o manteniamo una situazione di degrado di Camerlata oppure possiamo risolverla, distribuendo gli introiti sul quartiere». A questo proposito, una volta terminato il discorso dell’assessore, è stato respinto un emendamento proposto da Rapinese (che riprendeva un’osservazione fatta da Guido Rovi (uscito dall’aula e non partecipante al voto perché presentatore come cittadino della proposta)  che intendeva salvare la struttura. «Perché la demoliamo? – ha argomentato il capogruppo di Adesso Como – se non abbiamo i soldi adesso per ristrutturarla, e su questo la cifra sparata da Spallino di 5 milioni mi sembra esagerata, non possiamo aspettare? Seguendo questa logica andrebbe abbattuto pure il Politeama».  Gaddi ha rincarato la dose: »La richiesta di approfondimento è ovvia, perché negarla?» e Ceruti ha concluso dicendo: «Stiamo facendo la felicità di Esselunga che in questi anni ha aspettato solo questo, la si premia anche se non ha rispettato gli accordi» La votazione del consiglio ha respinto l’emendamento: nella maggioranza hanno votato a favore Sapere e Nessi, mentre nella minoranza hanno espresso preferenza contraria Mascetti e Peverelli della Lega Nord.

Nelle prossime sedute si continueranno a votare gli emendamenti al pgt, una maratona che vedrà la sua conclusione presumibilmente nella seduta di giovedì 13 giugno. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

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