Primo passaggio per la Tares approvato

cernezziSerata per le interrogazioni a Palazzo Cernezzi, con una mozione di Rapinese ribadito l’obiettivo di approvare il Bilancio preventivo nell’anno precedente a quello a cui si fa riferimento.

Tares

Insediato il Consiglio comunale di Como di giovedì 27 giugno l’assessora al Bilancio Giulia Pusterla ha presentato il primo dei tre passi per l’approvazione della nuova Tassa rifiuti e servizi (Tares), che andrà a sostituire la vecchia Tarsu. Palazzo Cernezzi andrà ad approvare la nuova tassa in tre fasi la prima è data dalla Relazione per la determinazione del tributo stesso con annesso il piano finanziario del provvedimento per il 2013, poi, settimana prossima, si passerà al Regolamento e alle tariffe. In sostanza si tratta di una relazione su quanto verrà pagato a Econord, per I primi sei mesi dell’anno, e un preventivo su quanto spetterà a Aprica, la nuova aggiudicatrice dell’appalto per l’altra metà dell’anno. Nella fase delle domande di chiarimento l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti ha fugato alcuni dubbi sulla eventuale situazione di illegalità del capoluogo comasco che fermo al 30 per cento per quanta riguarda la raccolta differenziata è ben lontano dall’obiettivo di legge del 65, ma per cui vale la giustificazione del lungo iter della nuova gara d’appalto che sta per entrare in vigore. Troppo poco per l’unico astenuto Luca Cetuti, M5S, mentre il resto dell’aula ha approvato all’unanimità il provvedimento (la delibera, la relazione).

Interrogazioni

Con una punta di polemica il capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese ha presentato all’aula le interrogazioni fatte alla Giunta e al sindaco per cui non ha ritenuto soddisfacente la risposta. La polemica nasce dall’intervento preliminare del primo cittadino che ha smentito quanto presentato in una nuova interrogazione da Rapinese sul costo dell’ultima cerimonia di premiazione degli Abbondini d’oro. «È falso che siano triplicati i costi» ha detto Lucini spiegando in dettaglio le poste di bilancio per le edizioni precedenti e l’ultima. Una risposta che ha indispettito il consigliere del Pdl Enrico Cenetiempo, che per protesta ha lasciato l’aula, l’esponente di Adesso Como non era ancora arrivato, «alle interrogazioni va data una risposta scritta, è una questione di stile, non si può dare una risposta a voce quando l’interessato non c’è». Il presidente Franco Fragolino ha rassicurato che una risposta verrà data anche per iscritto: «Ma nulla vieta di intervenire su articoli apparsi sui giornali».

Rapinese ha presentato la prima interrogazione sui pass nella Zona a traffico limitato per la Prefettura, «per cui non ho avuto risposta», per cui il sindaco si è scusato e ha dichiarato che si è «regolarizzato e ridimensionato l’accesso», la Prefettura ha anche stipulato un accordo con l’autosilo dell’ex zoo per i propri dipendenti. Il capogruppo di Adesso Como è quindi passato alla richiesta di informazioni su eventuali contatti fra soggetti interessati dal Pgt e esponenti di Giunta, «lo so bene al di là dei termini di legge sui gradi di parentela, ma l’ho fatto per una maggiore chiarezza», per cui il sindaco ha assicurazioni per gli assessori che hanno confermato ogni estraneità, ma ricordato anche la difficoltà a rispondere a una tale domanda, posta in termini così generici. «Non ho una correlazione diretta ora né con parenti, né con clienti interessati, ma non posso assicurare in 30 anni di carriera di non avere avuto contatti con qualcuno interessato o che lo sia diventato» ha detto, dando la propria disponibilità a mostrare il proprio archivio. Soddisfatto Rapinese: «Stasera accetto una risposta così articolata, l’altra sera [durante la discussione del Pgt] è stato inaccettabile».

Un’altra interrogazione verteva sulle serre di Villa Olmo, che necessitano lavori di restauro, e la eventuale pericolosità per i due dipendenti comunali: «Nella risposta mi si dice che “l’attività dei giardinieri è limitata all’area adiacente alle serre”». «Ma poi si dice che nelle serre vengono conservate delle piante!» ha aggiunto. Il sindaco non è entrato nel merito della risposta degli uffici ma ha espresso la volontà politica del recupero della struttura. Rapinese ha espresso la paura per eventuali infortuni per i dipendenti e chiesto al sindaco di fare un sopraluogo.

Come ultima interrogazione sempre Rapinese ha presentato una propria interrogazione sul passaggio alla Ztl di piazza Roma. Quanto perde il Comune in termini economici togliendo i posteggi blu e se qualcosa possa rientrare attraverso l’autosilo Valduce. Domande a cui gli uffici hanno risposto e che, dato che nell’esposizione il consigliere non ha spiegato dove fosse il motivo dell’insoddisfazione tanto da portare in aula l’interrogazione, hanno fatto sbottare il sindaco Lucini: «È scorretto utilizzare questo escamotage per riaffermare una posizione pur legittima, che non ha nulla a che fare con la risposta che è stata data».

Bilancio di previsione

L’aula ha quindi affrontato una mozione presentata sempre dal capogruppo di Adesso Como che ricalcava uno stesso provvedimento proposto dalle opposizioni alla precedente Giunta Bruni nel 2011. «Il testo è semplicissimo si chiede di affrontare il Bilancio di previsione l’anno precedente a quello a cui si fa riferimento per evitare di dover andare per dodicesimi per mesi» ha dichiarato il consigliere. Il capogruppo del Pd Stefano Legnani è intervenuto per ricordare le difficoltà nella costruzione del Bilancio ora più che mai con l’introduzione dell’Imu e i vari cambiamenti in corso d’opera operati dal Governo e con l’attesa della definizione del fondo di solidarietà fra Comuni. Pusterla ha ricordato i termini di legge che chiedono l’approvazione del Bilancio di previsione entro il 31 di dicembre dell’anno precedente, «il testo della mozione è giusto quanto inutile», ricordando anche le proroghe che sono state accordate per quest’anno e la difficoltà nella costruzione delle previsioni di bilancio. «Ci sono già mille rigidità, aggiungerne un’altra non è assolutamente utile» ha detto l’assessora lasciando però liberi i consiglieri di maggioranza di votare secondo coscienza. Al voto tutti d’accordo per il sì, tranne la maggioranza di Como Civica che ha votato contro (solo Ivano Cairoli ha votato a favore), astenuto il sindaco. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

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