Sisme: i sindacati rifiutano il piano proposto dall’azienda

300768_4743280_20111121_1_16042604_mediumAltro capitolo della vicenda Sisme. I sindacati contestano il piano proposto dall’azienda che prevede, nel 2014, 226 esuberi su 494 occupati attuali. «Si vanificano gli sforzi fatti fino ad ora – scrivono Cgil, CIsl, Uil, Cobas – è necessario convocare un tavolo presso il ministero del Lavoro». Richiesto anche l’intervento di Regione e rappresentanze parlamentari


Scrivono le Rsu: «Nell’incontro l’azienda ha presentato una proiezione dell’utilizzo del contratto di solidarietà per il 2013 da cui poi ha determinato esuberi nelle diverse aree produttive dell’azienda quantificato in 226 lavoratori ad 8 ore sul totale occupati ad oggi di 494. Nelle previsioni dell’azienda la garanzia occupazionale per il 2014 senza la possibilità di ricorrere ad altri ammortizzatori sociali sarebbe di 268 lavoratori.
Considerato che Sisme Spa di Olgiate nel 2003 occupava circa 970 lavoratori, nel 2008 770 lavoratori, quanto presentato nel corso dell’incontro di ieri oltre ad avere un pesantissimo impatto sulla struttura occupazionale del sito di Olgiate Comasco con i relativi effetti e ricadute sociali, è un piano insostenibile e di difficilissima gestione.
In questi anni molti sono stati gli sforzi profusi dalla Organizzazioni sindacali e dalla Rsu con il giusto sostegno delle Istituzioni per gestire una vertenza complicatissima che permettesse di affrontare tutti i temi e i problemi di Sisme determinati dalla crisi internazionale, dalla competizione, dalla tensione finanziaria sui prezzi imposti dai clienti.
Di fatto oltre a gestire responsabilmente negli ultimi 5 anni l’uscita di oltre 300 lavoratori, si è organizzata la produzione su turni di 4 ore con i contratti di solidarietà e attraverso gli accordi del 2011 e del 2012 si è entrati nel merito della situazione finanziaria delle diverse linee di produzione e agito per migliore la competitività produttiva con processi ed interventi coordinati dal Prof. Campagna del Politecnico di Milano.
Oltre ad aver accettato la delocalizzazione di una ulteriore linea a fine 2012 è opportuno considerare che i lavoratori e lavoratrici della Sisme hanno dato disponibilità per mezzo di accordi sindacali al lavoro al saabto ed alla domenica per tutto il 2013 sulle linee dedicate ai motori di nuova generazione per Bosh.
Di fatto dal piano presentato ieri si trova conferma delle dichiarazioni rilasciate nel luglio 2011 dal Cavalier Antonio Costantini che prefigurava sostanzialmente sul sito di Olgiate Comasco solo una parte delle attività manifatturiere e poi tutti i servizi correlati di ingegnerizzazione e sviluppo prodotto e attività di supporto ai siti di Sisme in Slovacchia e in Cina.
In qualsiasi altro paese Europeo ad esempio Francia e Germania lo stato chiederebbe conto ad una realtà cosi significativa ed incidente dal punto di vista sociale ed economico per il territorio di Olgiate Comasco e per la provincia di Como. Chiederebbe conto di quale è l’impegno industriale mantenendo una struttura industriale a vocazione manifatturiera considerato l’impegno di risorse per ammortizzatori sociali di circa 15 milioni di euro.
Di fatto quanto presentato ieri è un concordato liquidatorio dove al posto di concordare il piano di restituzione dei debiti si chiede al Sindacato di accettare un numero di esuberi insopportabile per garantire la continuazione della attività produttiva ad Olgiate Comasco.
Con ciò vanificando tutti gli sforzi e la collaborazione offerta in questi anni dai lavoratori e dalle Organizzazioni sindacali.
Per questo motivo abbiamo posto a conclusione dell’incontro di ieri la necessità di convocazione e di costituzione di un tavolo presso il Ministero del lavoro e attività produttive.
Ciò coinvolgendo sia Regione Lombardia che le rappresentanze parlamentari al fine di ottenere necessariamente la proroga dei contratti di solidarietà anche per il 2014 e una revisione completa del piano presentato dalla Sisme che riteniamo inaccettabile». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: