Diritti umani a Como/ Finalmente il Consiglio affronta le Unioni civili

unioniciviliNella sera di lunedì 28 ottobre il Consiglio comunale comasco, con grande ritardo rispetto al resto del paese e dell’Europa, deciderà su diverse proposte per estendere – per quanto possibile a livello di amministrazione comunale – i diritti delle persone dello stesso sesso o di sessi diversi che costituiscono unioni di fatto. Leggi i testi delle tre mozioni: Adesso Como, Pd-Amc-CoCi, Paco-Sel.

La prima mozione all’ordine del giorno verrà presentata dal capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese e punta all’istituzione di un Registro delle unioni civili, la seconda, sulle unioni di fatto, è dei consiglieri del Pd Andrée Cesareo, Stefano Legnani, Patrizia Lissi, assieme a Marco Servettini, Amo la mia città, e Marco Tettamanti, Como Civica, mentre l’ultima, sulle unioni civili, è del gruppo Paco-Sel.

Si tratta di un tema che arriva a una discussione pubblica dopo più di un anno di preparativi, trattative complesse tra le forze politiche. Infatti nel 2012 venne presentata dai gruppi di opposizione Adesso Como e Movimento 5 stelle una proposta di delibera che dovette essere ritirata perché non raggiunse le firme necessarie per essere posta in discussione in aula e venne quindi tramutata, nel gennaio di quest’anno, in una meno impegnativa mozione. Poco dopo arrivò un testo  di Paco – Sel (mai diffuso alla stampa) che si proponeva di arrivare ad una sintesi delle posizioni  della maggioranza di centrosinistra che non aveva incluso tale tema nel proprio programma elettorale. Nelle more delle discussioni interne alla maggioranza fu Luca Fonsdituri a esprimere, con una lettera aperta al sindaco Mario Lucini, il disappunto di tutti coloro che attendevano un pronunciamento chiaro delle forze politiche al governo della città a difesa dei diritti di tutte e tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale di ciascuno. Solo nelle ultime settimane la maggioranza che amministra il capoluogo comasco si è scoperta sull’argomento, dividendosi però, presentando due proprie proposte differenti. Una della maggioranza dei gruppi che sostengono la Giunta Lucini e una più estesa e con esplicito rifermento ai diritti dei soggetti dello stesso sesso, sostenuta solamente da Paco-Sel. [md – ecoinformazioni]

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