Unioni civili

Diritti arcobaleno/ L’Arcigay: la rivoluzione continua

banner11maggio-600x222L’approvazione definitiva con il voto della Camera dell’11 maggio della maggioranza e di forze di sinistra dell’opposizione è salutata come passo importante di un processo che possa portare anche l’italia tra i paesi che riconoscono pienamente i diritti degli omosessuali. La legge delle Unioni civili il cui termine fu coniato a Milano 30 anni fa è oggi un realtà; è quindi necessario fare ulteriori passi di civiltà. Ascolta il microfono aperto di Radio Popolare con le dichiarazioni di Umberto Gay che invita alla manifestazione del Gay pride per togliere i “lucchetti” milanesi. Di seguito la dichiarazione dell’Arcigay.

«Un grande sollievo, un appuntamento con la storia da troppo tempo rimandato”: Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, commenta  voto alla Camera che ha dato il via libera definitivo alla legge sulle unioni civili. “Il riconoscimento delle coppie formate da persone dello stesso sesso – prosegue – è una battaglia che arriva da lontano, un testimone che è passato da una generazione all’altra, superando con tenacia le tante cadute. In questa giornata, perciò, il primo pensiero affettuoso lo rivolgo ai fondatori e alle fondatrici del nostro movimento, a chi ha gettato le basi di questo percorso in anni molto diversi da questi, più duri e più difficili. A quelli che nella lotta sono invecchiati e a quelli che purtroppo non ci sono più, ha chi iniziato e chi ha saputo raccogliere il testimone: a tutti e tutte loro va sempre, ma oggi in particolare, la nostra riconoscenza. Il secondo pensiero va ai tanti e alle tante che presto potranno condurre in porto, grazie a questa legge, il proprio progetto di vita: con loro  brindiamo al grande giorno.  Questa legge arriva con molto ritardo e con molti limiti, di questo siamo consapevoli. Ma abbatte un muro e segna una tappa importante: da qui dobbiamo subito ripartire per rilanciare la battaglia per la piena uguaglianza. Perciò è con questo augurio e con lo sguardo orientato al futuro e ai traguardi che verranno che noi oggi alziamo i calici e le nostre bandiere arcobaleno”, conclude Piazzoni». [Arcigay]

14 febbraio/ Paco-Sel con Il Pd per una nuova delibera sulle Unioni civili

amoreLa manifestazione indetta dai Giovani democratici, salutata con entusiasmo da associazioni e movimenti impegnati per i Diritti umani di tutti e tutte, incassa anche l’adesione convinta di forze politiche della maggioranza a Palazzo Cernezzi. Ma Celeste Grossi, portavoce di Paco-Sel, non si limita all’adesione, auspica che la sensibilità che si è sviluppata nel Pd sul tema possa portare a una nuova delibera che vada oltre l’ambigua e sostanzialmente ininfluente decisione adottata in Consiglio comunale a Como quando, proprio sulle Unioni civili, si divise la maggioranza di centrosinistra. Leggi nel seguito il testo dell’adesione di Paco- Sel al flashmob che si svolgerà sabato 14 febbraio alle 15 avanti al Liceo classico a Como.

«Aderiamo con convinzione all’iniziativa L’Amore è amore e constatiamo con soddisfazione che il Pd nazionale e i Giovani democratici di Como affermino la necessità e l’urgenza di rendere esigibile il diritto alle Unioni civili. A Como Paco-Sel ha fin dal settembre 2012 lavorato con la maggioranza affinché le Unioni civili trovassero, nei limiti della legge, riconoscimento nella nostra città. Il Consiglio comunale ha deciso a maggioranza diversamente. Confidiamo che ora l’iniziativa del Pd, alla quale ci associamo, possa riaprire il confronto per arrivare a una nuova più efficace delibera». [Celeste Grossi, portavoce di Paco-Sel]

Arci/ Alfano è rimasto al medioevo

unioniciviliCon un comunicato stampa, la presidente dell’Arci Francesca Chiavacci dichiara il dissenso di tutta l’associazione verso la decisione presa dal ministro dell’interno Alfano di inviare ai Prefetti una circolare con la quale chiederà di cancellare le trascrizioni fatte finora delle unioni tra persone dello stesso sesso contratte all’estero. 

­«La decisione del Ministro Alfano di inviare una circolare ai Prefetti in cui chiede la cancellazione della trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero è anacronistica, ci fa pensare che si voglia tornare al Medioevo. La nostra legislazione nazionale in materia continua ad essere molto arretrata, nonostante il presidente del Consiglio in più occasioni abbia dichiarato l’impegno di introdurre significativi miglioramenti, per avvicinarla a quella della maggior parte degli altri paesi europei. Sono stati invece i sindaci di molti comuni a prendere atto della realtà, sia attraverso l’introduzione dei registri delle unioni civili, che attraverso il riconoscimento dei matrimoni celebrati all’estero. Oggi si vorrebbe vanificare tutto questo lavoro attraverso un intervento che viola ogni principio di autonomia degli Enti locali. Ci chiediamo poi dove stia la necessità e l’urgenza di emanare, da parte del ministro degli Interni, un provvedimento di questo tipo, a meno che non consideri un tema che riguarda i diritti civili un problema di ordine pubblico. Ancora una volta il governo non solo non mantiene le promesse, ma addirittura adotta provvedimenti che ne rappresentano il capovolgimento»

«L’Arci– conclude Chiavacci – è al fianco dei sindaci che non intendono annullare le trascrizioni e si impegnerà, nei prossimi giorni, ad organizzare momenti di mobilitazione nelle città contro questo gravissimo provvedimento». [Arci Nazionale]

Unioni civili/ Occasione sprecata

unioniciviliIl Prc – Sinistra per Como «Oltre il danno, la beffa. È questo il giudizio che Rifondazione comunista – Sinistra per Como esprime in merito alle ultime evoluzioni del dibattito comunale sulle unioni civili, soprattutto dopo la bocciatura delle mozioni di Adesso Como e Paco-Sel nel corso dell’ultima seduta consiliare». Leggi nel seguito del post il testo del comunicato. (altro…)

No al Registro delle Unioni civili/ Centrosinistra diviso

sala consiliare comoBocciate nel Consiglio comunale di Como del 4 novembre le due mozioni sulle Unioni civili di Adesso Como-M5S e di Paco-Sel. La maggioranza delle forze politiche di centrosinistra che amministra Como ribadisce la possibilità di avere un certificato dall’anagrafe. Proposta la riapertura del parco di Villa Giovio. (altro…)

Palazzo Cernezzi: No al Registro delle coppie di fatto

cernezziIl Consiglio comunale di Como nella seduta di lunedì 4 novembre finisce la discussione sulle unioni civili e boccia le proposte in tal senso di Adesso Como, M5S e Paco-Sel (in rotta con la maggioranza). Approvata la mozione della compagine che sostiene la Giunta Lucini per ricordare la possibilità di avere una certificazione anagrafica e sollecitare a deliberare sull’argomento il Parlamento. Presto on line l’articolo.

Prc/ Serve più coraggio

unioniciviliIl Prc-Sinistra per Como interviene prima delle decisioni  – previste per lunedì 28 ottobre  -del Consiglio comunale di Como sulle Unioni civili giudicando le mozioni in discussione: «Una serie di proposte interessanti, ma senza l’assicurazione che vengano realmente recepite dal Sindaco e dalla Giunta». Leggi il comunicato nel seguito del post.  (altro…)

Paco-Sel/ A Como si riconoscono le Unioni civili

unioniciviliCeleste Grossi e Ermanno Pizzotti, portavoce di Paco-Sel, ritengono che «Qualunque sia la scelta che il Consiglio comunale di Como assumerà, il 28 ottobre, sulle tre mozioni relative alle unioni civili i diritti civili in città avranno fatto un passo avanti». La sinistra della coalizione che sostiene la Giunta Lucini dichiara di aver deciso di « presentare la nostra mozione, ritenendo che il testo di quella presentata dagli altri gruppi di maggioranza sia elusivo, laddove non ha il coraggio di fare esplicito uso del termine “omosessuali” e poco concreto, non prevedendo l’istituzione del Registro delle Unioni civili». Leggi il comunicato. (altro…)

Diritti umani a Como/ Finalmente il Consiglio affronta le Unioni civili

unioniciviliNella sera di lunedì 28 ottobre il Consiglio comunale comasco, con grande ritardo rispetto al resto del paese e dell’Europa, deciderà su diverse proposte per estendere – per quanto possibile a livello di amministrazione comunale – i diritti delle persone dello stesso sesso o di sessi diversi che costituiscono unioni di fatto. Leggi i testi delle tre mozioni: Adesso Como, Pd-Amc-CoCi, Paco-Sel. (altro…)

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