Como riprenderà spazi

1390659_538283579583702_1671100201_n«Lo sgombero di martedì 29 ottobre non ha in alcuna maniera scalfito la determinazione delle nostre idee e del progetto che stiamo continuando a promuovere e sostenere. A breve verranno realizzate nuove iniziative per le quali chiediamo il sostegno e il contributo di tutti».  Firmato: il movimento Como prende spazi

Gli attivisti del movimento scrivono sul proprio blog: «Sabato 26 ottobre abbiamo inaugurato l’occupazione di uno stabile abbandonato e in disuso ormai da 30 anni, in via Napoleona 82.
Il nostro progetto mira alla creazione di uno spazio di interazione al di fuori della logica di chi lucra sul bisogno di socialità di tutti noi. Uno spazio che risponda concretamente sia a esigenze abitative che a quelle di aggregazione, uno spazio dove conoscenza e saperi vengano condivisi in un ottica di autogestione.
Il bisogno di liberare spazi e restituirli alla città nasce dalla volontà di dare una risposta alla mancanza di luoghi che permettano forme di socializzazione diverse da quelle a cui ci costringe una quotidianità apatica, avvelenata da logiche consumistiche. L’occupazione dello stabile in via Napoleona 82 fa parte di un percorso iniziato qualche mese fa, che ha visto la realizzazione di tre occupazioni temporanee volte al coinvolgimento di studenti, giovani, disoccupati e in generale di cittadini provenienti da realtà diverse. La partecipazione numerosa alle iniziative ci ha confermato quanto il bisogno di spazi sia una questione fondamentale per la nostra città.
Nei primi giorni di occupazione il supporto di molti (non ultimi i nuovi vicini) ha permesso il recupero di un luogo morto e dimenticato, permettendoci il piacere e le soddisfazioni di un lavoro di squadra autogestito e di dimostrare concretamente la determinazione delle nostre idee.
Non abbiamo intenzione di rubare casa a qualcuno. Chiediamo solo che ci venga concesso l’usufrutto di uno spazio in abbandono ormai da decenni, uno spazio che ospiti laboratori, corsi (di lingua per stranieri, ma anche di giardinaggio, di yoga), tornei, e tutto quello che venga proposto e approvato davanti all’ Assemblea permanente, a patto di rimanere gratuito e autogestito. Si tratterebbe di un luogo che si propone di diventare un centro vivo di informazione e di conoscenza, promosse attraverso dibattiti, proiezioni e la creazione di nuovi e alternativi mezzi d’informazione sulla realtà del territorio in cui viviamo.
Lo sgombero di martedì 29 ottobre non ha in alcuna maniera scalfito la determinazione delle nostre idee e del progetto che stiamo continuando a promuovere e sostenere. A breve verranno realizzate nuove iniziative per le quali chiediamo il sostegno e il contributo di tutti»  [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

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