«Fusione dei comuni, un’opportunità da costruire»

cgilDomenica si vota e il futuro per alcuni comuni della provincia di Como potrebbe essere quello delle fusioni. Per il sindacato di via Italia Libera questa è un’opportunità tutta da costruire

Scrivono la Cgil e la Fp Cgil provinciale: «I nuovi enti riceveranno risorse aggiuntive da parte della regione, che potranno essere utilizzate per investimenti in opere infrastrutture e riqualificazione del personale senza essere spostate su altri obiettivi. Avranno inoltre una composizione in versione ridotta rispetto alla gestione di ogni singolo comune con un risparmio sui costi della politica e con uno snellimento dell’operatività, garantendo il rispetto della democrazia e dell’identità dei singoli territori. Riorganizzandosi internamente potranno gestire i servizi con una maggiore efficienza e qualità con l’impegno a garantire il mantenimento dei servizi nei presidi territoriali. Invitiamo innanzitutto alla partecipazione al voto, ed invitiamo ad esprimersi per una pubblica amministrazione più efficiente, vicina ai cittadini, che garantisca e rafforzi i servizi sui territori coinvolti nei processi di fusione, garantendo i livelli occupazionali per il personale dei Comuni coinvolti, anche con progetti di riqualificazione».
La Fp Cgil ha recentemente siglato con il Ministro Del Rio un protocollo d’intesa sui temi del riordino dell’assetto istituzionale, includendo l’argomento delle fusioni tra enti nel più ampio dibattito relativo alla riorganizzazione delle istituzioni territoriali: «Nel merito si sottolinea che il primo obiettivo sarà quello della salvaguardia dei livelli occupazionali affinché il riordino non vada a discapito di lavoratrici e lavoratori coinvolti, inoltre si afferma e si concorda sulla necessità di istituire appositi tavoli di confronto permanente a livelli territoriali e tra stato e regioni sui temi del riordino di enti locali, partendo dal tema delle unioni e delle fusioni tra enti e del nuovo assetto delle province. A nostro parere devono essere considerate centrali al fine di garantire una riorganizzazione condivisa e strutturale, che abbia lo scopo di affrontare la crisi istituzionale che stiamo vivendo, affrontando il tema della riorganizzazione dell’assetto degli enti nelle diverse articolazioni. All’interno del documento, la Cgil sottolinea che l’azione deve governare la riorganizzazione ed il riordino istituzionale, garantendo efficacia dei servizi su tutto il territorio tramite l’apertura ad eventuali deroghe e il rafforzamento delle relazioni sindacali che affronti responsabilmente le problematiche emergenti anche rispetto agli enti in situazione di crisi». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

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