Congresso Prc/ Per una sinistra autonoma ed alternativa al centrosinistra

congressoPRC08122013Si è svolto a Perugia da venerdì 6 a domenica 8 dicembre 2013 il IX congresso nazionale di Rifondazione comunista. Congresso al termine del quale è emersa, chiaramente, come vincente una linea politica – espressione del documento 1 presentato dalla maggioranza uscente – alternativa al Pd, proprio nel giorno delle primarie democratiche: la volontá di avviare, come ha dichiarato il segretario uscente Paolo Ferrero nelle sue conclusioni, «un processo costituente, dal basso e democratico, della sinistra di alternativa, che sappia costruire l’alternativa contro questa Europa, le politiche di austerity e il governo Letta, un processo di aggregazione della sinistra autonomo ed alternativo al centro sinistra e a quel Pd che ormai è diventato un partito moderato».

Convergenza sulla linea politica, dunque, ma non c’è ancora una nuova segreteria. Ferrero ha infatti proposto di rinviare la decisione sul segretario – se confermare o meno lo stesso Paolo Ferrero -, sulla segreteria e sulla direzione del partito, al nuovo Comitato politico nazionale, composto da 150 persone ed eletto dall’assemblea di Perugia, che si riunirà l’11 e 12 gennaio.

Quanto ai temi del dibattito, oltre al futuro del partito, il “no” alle politiche di austeritá e ai diktat della Merkel, la disobbedienza ai trattati Ue, l’opposizione alle larghe intese e al governo Letta. Il congresso del Prc è stato anche l’occasione per lanciare il Piano per il lavoro elaborato da Rifondazione: 1,5 milioni di posti di lavoro nei settori del riassetto idrogeologico del territorio e delle energie rinnovabili, da finanziare attraverso i tagli alle spese inutili come la Tav e gli F35, una patrimoniale sulle grandi ricchezze, il tetto a stipendi e pensioni d’oro.

Tra i numerosi interventi, di fronte ai 350 delegati provenienti da tutta Italia, lavoratori, esponenti No Tav, migranti e rappresentanti dei partiti della Sinistra europea, tra i quali Maite Mola di Izquierda Unida e Gilles Garnier del Parti communiste francais.

Alla Sinistra europea, anche in vista delle prossime consultazioni per eleggere i rappresentanti del nostro Paese a Bruxelles e Strasburgo, si guarda come esempio per il futuro di Rifondazione: dal Front de Gauche alla Linke, fino alla coalizione greca di Syriza, il cui leader Alexis Tsipras sarà candidato alla Commissione europea. Sostenuto quindi anche dal PRC che della Sinistra europea fa orgogliosamente parte: l’adesione ai socialisti europei resta infatti uno dei principali punti di critica da parte del Congresso PRC ai compagni di Sel.

A proposito di critiche, da segnalare i (pochi) fischi dalla platea nel momento in cui é stato letto il messaggio di saluto del Presidente Napolitano, all’inizio dei lavori congressuali.

Due le standing ovation, la prima per Nelson Mandela, la seconda per cantare “Bandiera rossa”: ci sono cose che a un congresso del Prc non possono mancare. [B.B., ecoinformazioni]

1 thought on “Congresso Prc/ Per una sinistra autonoma ed alternativa al centrosinistra

  1. Renzi ha dichiarato testualmente che il liberismo dovrà essere il cuore del suo Pd. Finalmente l’Italia ha un centrodestra serio.

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: