cernezziPalazzo Cernezzi inizia la discussione sul consuntivo 2013. Diminuisce l’indebitamento e la spesa per il personale.

 

Preliminari

Una «becera, idiota provocazione, un inno alla violenza»», così ha definito Marco Butti (Gruppo misto), durante le preliminari del Consiglio comunale di Como di lunedì 28 aprile, la richiesta contenuta in un volantino, durante le celebrazioni del 25 aprile, di togliere l’intitolazione a Sergio Ramelli del tratto di lungolago verso Villa Geno. Il consigliere chiede al sindaco di non prendere in considerazione la proposta e ricorda che l’intitolazione del tratto di lungolago fu una campagna di Alleanza nazionale che portò a Como anche personaggi di spicco del postfascismo, e dà la propria interpretazione dell’intitolazione: «Un percorso che può portare alla dedica di altri spazi a giovani di altre estrazioni politiche». Sul 25 aprile è intervenuta anche Patrizia Lissi, Pd, rileggendo le parole di Calamandrei, lette anche alla commemorazione del partigiano Alfonso Lissi a Rebbio.

«Oggi è stata costituita la società che gestirà l’acqua e le reti – ha detto Laura Bordoli, Ncd –. Como era assente, è molto grave. Noi abbiamo bisogno di essere apripista, non fanalino di coda». Il riferimento è a Como acqua Srl che si dedicherà alla gestione ed erogazione del servizio idrico integrato che raccoglie gli enti pubblici territoriali compresi nell’Ambito territoriale ottimale (Ato) e che svolgerà i suoi compiti fino alla fine del 2050, nata dopo la decisione dell’Amministrazione provinciale, del 2012, di costituire una società in house interamente pubblica per la gestione dell’acqua.

posteggi briennoLuca Ceruti, M5s, ha presentato una mozione per rendere Cmo Ogm Free e proposto di tramutare dei posteggi del centro come quelli quelli di Brienno, a pagamento di giorni per i residenti la sera.

Per ultimo il sindaco Mario Lucini ha relazionato sull’incontro avuto in mattinata con il presidente della Regione Roberto Maroni. Si è parlato del lungolago e della perizia di variante «è stato un incontro importante e produttivo è stata apprezzata la nostra serietà e il lavoro svolto», anche se per i comaschi la cattiva notizia è l’allungamento dei tempi di riapertura del cantiere, mentre per S. Martino, dopo il mancato arrivo dei fondi Cariplo, «abbiamo condiviso l’opportunità di non considerare sfumata l’opzione del campus», per, assieme a Regione Lombardia, «riaprire un percorso in modo efficace».

 

Bilancio consuntivo

L’assemblea ha quindi, cambiando l’ordine del giorno, affrontato il Bilancio consuntivo 2013, presentato dal sindaco nelle sue funzioni di assessore alla partita. Sono diminuite le entrate, dai 118,6 milioni del 2009 agli attuali 113 per il 43 per cento da entrate tributarie (le entrate correnti sono passate da 97 a 92) e sono diminuiti i trasferimenti erariali da parte del Governo, per il 2013 per 4,7 milioni. Diminuite anche le spese da 121 a 115 milioni (quelle correnti da 92 a 89), tra cui quella per il personale, grazie al blocco del turn over, scesa di 2 milioni da 29 a 27. Diminuisce costantemente l’indebitamento dell’Amministrazione con un processo iniziato già dalle precedenti amministrazioni e viene rispettato anche se con un margine molto stretto il Patto di stabilità.

Come di consueto molte le domande di chiarimento fatte dall’opposizione soprattutto sul sistema delle percentuali adottate per indicare il raggiungimento degli obiettivi prefissati per i vari settori di interesse dell’ente prima dell’inizio del dibattito.

Attacchi alla Giunta come di consueto da parte di Francesco Scopelliti, Ncd, «fate poco non riuscite a dare risposte alla città», mentre la collega di partito Bordoli che ha spostato il discorso sull’utilizzo della tassa di soggiorno. Sono stati raccolti dal maggio dell’anno scorso, «quindi quest’anno si può prevedere un gettito maggiore», poco meno di 600mila euro, che però denuncia la consigliera: «Per cosa sono stati usati? 55mila per il settore commercio, 12mila circa per il rinnovo dei totem turistici, 70mila per manifestazioni di promozione turistica… Ma per il rinnovo di piazza De Gasperi non si è ancora fatto nulla, per l’illuminazione delle scale della stazione si prevede di partire con i lavori nel 2016!» «Abbiamo imposto una tassa che non sappiamo neanche come spendere!» ha concluso Bordoli trovando l’accordo di Ceruti. Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha invece rimarcato la mancanza di un assessore al Bilancio, incarico ora ricoperto dal sindaco, e ha definito «i dati precoccuoanti per la futura tenuta dei conti». Avvicinatasi la mezzanotte la seduta è stata quindi sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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