Mese: Aprile 2014

4 aprile/ Bande Nere a Cantù

bande nereAnpi sezione Mariano-Cantù e Arci Virginio Bianchi, con il patrocinio del comune di Cantù, promuovono venerdì 4 aprile alle 21 nel salone convegni di piazza Marconi a Cantù, un incontro con Paolo Berizzi, scrittore di Repubblica ed autore del libro Bande Nere. Dove vivono, chi sono e chi potregge i nuovi nazifascisti [ed. Bompiani, 288p, 17,50 euro]

Niente fondi per il Campus

univercomoFondazione Cariplo ha deciso per Villa Olmo il presidente di Univercomo scorato ammette: «Non ce l’abbiamo fatta. Non siamo stati capaci di convincere che questa scelta fosse la vera priorità su cui puntare ».

 

«Abbiamo appena appreso la decisione del Consiglio della Fondazione Cariplo.Non possiamo che prenderne atto con profondo rispetto – dichiara il presidente di Univercomo, Mauro Frangi –.Abbiamo cercato di mettere in campo una proposta di sviluppo per il nostro territorio. Il comunicato di Cariplo è chiaro e ha giudicato inadeguato il nostro progetto. Non ci resta che prendere atto che la nostra idea non è risultata convincente. Che non siamo riusciti a raccontarla in modo chiaro. E, soprattutto, non siamo riusciti a dimostrare che fosse per davvero praticabile e realizzabile».

«Abbiamo molte ragioni per compiacerci del grande lavoro svolto.Da 20 anni Como discute di realizzare il Campus universitario – prosegue Frangi –.In pochi mesi abbiamo provato a rendere quest’idea davvero percorribile. Sapevamo dall’inizio che sarebbe stato difficile. Sapevamo che non era facile trovare un punto di equilibrio tra quattro Enti pubblici, due Università, Azienda ospedaliera e Azienda sanitaria. Lo sapevamo, ma ci abbiamo provato con convinzione. Nonostante le polemiche e nonostante un po’ di tifo contro. Nonostante molti si siano accodati al progetto solo all’ultimo momento o, comunque, con poca convinzione. Noi il Campus volevamo farlo per davvero. E non ce l’abbiamo fatta».

«Ovvio che ci sia molta delusione, perché è un’occasione persa che difficilmente potrà ricapitare, perlomeno nel breve periodo.Se questa è stata la decisione finale, sicuramente qualcosa abbiamo sbagliato – conclude il presidente di Univercomo –.Non siamo riusciti ad entusiasmare il territorio attorno a questo grande progetto. Abbiamo raccolto consensi larghissimi. Tutto il mondo economico e sindacale ha fortemente condiviso il progetto ed il percorso. Ma non siamo stati capaci di coinvolgere e di “fare sognare” il territorio attorno all’idea del Campus. Non siamo stati capaci di convincere che questa scelta fosse la vera priorità su cui puntare. L’unica capace di dare nuovo slancio allo sviluppo economico e sociale della provincia. L’idea di fare di Como per davvero una “città universitaria”, capace di attrarre talenti e competenze, di farne il motore fondamentale della propria ripartenza. Il dibattito su questi temi non è mai decollato per davvero. Per questo, credo, alla fine sono prevalse le considerazioni sui tempi di avvio dell’intervento, sulla coerenza del piano finanziario o le preoccupazioni sulla capacità di realizzare l’intera riqualificazione dell’ex San Martino e non solo il “primo lotto”». [md, ecoinformazioni]

Fondazione Cariplo finanzia Villa Olmo/ Bocciato il Campus

villaolmoCinque milioni di euro per riqualificare la Villa e il suo parco. Non passa invece il progetto Campus universitario a San Martino.

 

«È stato premiato il lavoro di squadra e il progetto, del resto, rappresenta una proposta strategica per tutto il territorio» ha detto il sindaco di Como Mario Lucini. Fondazione Cariplo con il bando Interventi emblematici ha deciso il finanziamento di 5 milioni di euro al progetto Tra ville e giardini del lago di Como. Navigare nella Conoscenza.

ristrutturazione parco e serre villa olmo«È un risultato che ci riempie di soddisfazione – prosegue il primo cittadino comasco, che promette –. Adesso altrettanto impegno e attenzione dovranno essere riversati nell’esecuzione dei lavori». «Si tratta davvero di un’ottima notizia e per Villa Olmo si apre ora la possibilità di un nuovo futuro – aggiunge l’assessora all’Edilizia pubblica e al verde Daniela Gerosa –. Avremo la possibilità di attuare un progetto di conservazione di un patrimonio culturale che è tra i simboli della nostra città. Quello che davvero sarà innovativo è l’intervento sul parco, che andrà ben oltre il restauro. Villa Olmo sarà così inserita nel circuito delle ville del lago e in quello degli orti botanici della Lombardia, offrendo una nuova opportunità culturale e turistica».

«Il progetto, condiviso con l’amministrazione provinciale e la Camera di Commercio, prevede la riqualificazione del parco storico di Villa Olmo, la realizzazione di un orto botanico con una collezione di piante tipiche dei giardini storici del lago, la ristrutturazione delle serre comunali – ricorda Palazzo Cernezzi –. Gli interventi sulla Villa riguardano, invece, l’eliminazione delle barriere architettoniche (con la realizzazione anche di un ascensore) ed il recupero degli interni (piano terra, primo), dei pavimenti in legno, delle facciate, degli impianti, delle due palazzine di servizio e del ristorante. Nell’ambito del progetto, che prevede anche il recupero dei giardini e di alcune sale al piano terra di Villa Saporiti, sede dell’amministrazione provinciale, sarà inoltre proposto l’ormeggio permanente del Patria davanti a Villa Olmo. A Villa Olmo troverà posto anche il centro di documentazione sui giardini e le ville del Lario e della Brianza».

«Per il Comune di Como, il responsabile del procedimento è l’ingegner Antonio Ferro, direttore dell’Area opere pubbliche e servizi per la città – precisa e conclude la nota –; alla stesura del progetto, coordinato dall’ingegner Ferro insieme all’architetto Piera Pappalardo, hanno contribuito i tecnici del settore Opere pubbliche; per quanto riguarda i professionisti esterni, hanno partecipato gli architetti Roberto Segattini, Matteo Motta, Paolo Brambilla, Elisabetta Orsoni e Corrado Tagliabue; per l’orto botanico e il parco il progetto è stato curato da Erica Ratti e Emilio Trabella; per Villa Saporiti il progetto è stato curato dagli ingegneri Bruno Degrada e Guido Ortolani e dall’architetto Oscar Bonafé. L’architetto Marco Leoni, infine, ha curato e sviluppato gli aspetti relativi alla sostenibilità finanziaria dell’intervento e le linee programmatiche del piano di gestione». [md, ecoinformazioni]

Si prendono le misure per il lungolago

lungolago comoPalazzo Cernezzi annuncia: «Sondaggi in acqua e cinque nuovi piezometri Necessaria un’integrazione dei dati in vista dell’avanzamento del cantiere». Un intervento del Comune per 75mila euro.

 

«Sondaggi in acqua e cinque nuovi piezometri per leggere il comportamento della falda. Il nuovo piano di indagine geologica predisposto dal professor Fabio Brunamonte nell’ambito dei lavori di riqualificazione del lungolago, ha preso il via questa mattina – martedì 1 aprile, spiega il Comune di Como –. Tempo due/ tre settimane i tecnici concluderanno sia i sondaggi in acqua (saranno interessate la scalinata di piazza Cavour e l’area della biglietteria della Navigazione) sia la posa dei piezometri (saranno posizionati sul marciapiede tra viale Cavallotti e il lungolario Trento e in via Cairoli. I piezometri sono pozzi di piccole dimensioni utilizzati per misurare la quota della falda). Gli interventi, ad eccezione della posa del piezometro in via Cairoli, non intralceranno la viabilità».

«Si tratta di approfondimenti geotecnici legati ai futuri interventi – precisa il dirigente del settore Reti e direttore del cantiere delle paratie Pietro Gilardoni –. Vogliamo integrare i dati a disposizione con ulteriori controlli della falda dove le opere sono già state realizzate e una caratterizzazione del sottosuolo dove dovremo intervenire con la posa dei nuovi moli». [md, ecoinformazioni]

Storia e tradizioni delle produzioni agricole

cia - ciclo storia agricoltura - Como 1Ciclo di incontri a cura di Michela Zucca, antropologa, nei martedì di aprile alle 20.30 alla Cia Alta Lombardia in via Morazzone 4 a Como, organizzato da Donne in campo Lombardia, nell’ambito di un progetto di informazione previsto dal Piano di sviluppo rurale (Misura 331B). Per informazioni Internet www.cialombardia.org/donneincampo/index.htm.

Pd contro M5s e Lega a Olgiate

città di olgiate comasco«Basta con le critiche pretestuose» afferma il Pd olgiatese a cui rispondono i pentastellati «gioca sulla pelle dei lavoratori».

 

Palestra

«Nuova palestra, fondo di solidarietà Sisme, volantini tradotti anche in arabo, ronde notturne: ogni scusa è buona per andare sui giornali – dichiara Giuliana Casartelli, segretaria del Circolo Pd di Olgiate –. Negli ultimi mesi si sono intensificate le dichiarazioni di esponenti di Lega Nord e M5s, in particolare sulla nuova palestra. Dopo averla inserita nei loro programmi, all’improvviso, grillini e leghisti decidono di fare retromarcia e vogliono un referendum per bloccarla. Gli amministratori di Svolta civica (la lista di maggioranza) si sono impegnati in questi anni per trovare una soluzione che rispondesse alle esigenze dei cittadini, che avevano indicato la nuova palestra come priorità. Dopo tre anni di lavoro, il processo è partito: l’appalto per la nuova palestra è in fase di assegnazione e a breve, speriamo, inizieranno i lavori. Lega e Movimento Cinque Stelle ne vogliono impedire la costruzione per pure esigenze di propaganda». «Prendiamo atto che il Pd è contrario a consentire che i cittadini olgiatesi decidano democraticamente se vogliono o non vogliono spendere 4 milioni di euro di soldi pubblici per costruire la nuova palestra» la risposta secca in un comunicato regionale del Movimento 5 stelle.

 

Sisme

Anche sulla Sisme non c’è accordo fra democratici e pentastellati: «Quando i Comuni dell’Olgiatese avevano costituito un fondo di solidarietà, i grillini hanno deciso di fare la propria raccolta fondi, in modo autonomo. Per quale motivo? Aveva senso? La solidarietà per i lavoratori licenziati ha un colore politico?» «Il Pd ritiene di avere per diritto divino l’egemonia assoluta sui temi del lavoro e quindi non può sopportare che ci siano finalmente altri soggetti politici che su questi temi intervengono e agiscono, dimenticando che se le aziende chiudono e la disoccupazione ha raggiunto percentuali spaventose la responsabilità esclusiva è di chi ha governato questo paese negli ultimi 20 anni, ovvero centro-destra e centro-sinistra in eguale misura – la replica del M5s che contrattacca –. Il Movimento 5 Stelle si è attivato da subito per i lavoratori intervenendo sia al tavolo convocato in Confindustria a Como, sia nelle sedi istituzionali Regionali con l’Agenzia regionale per l’istruzione, la formazione ed il lavoro (Arifl)». «Abbiamo chiesto – ha affermato il consigliere regionale pentastellato Stefano Buffagni – maggiore responsabilità sociale da parte della proprietà della Sisme, che probabilmente pensava di poter spadroneggiare in Regione come deve esser stata abituata in Comune ad Olgiate conoscendo alcune richieste avanzate informalmente ad Arifl».

 

Rifiuti

Il Partito democratico olgiatese fa un affondo infine alla Lega contraria ai volantini sulla raccolta dei rifiuti in arabo: «Il volantino è tradotto pure in inglese, a costo zero per il Comune. È uno strumento aggiuntivo per raggiungere l’obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata – precisano –. Alla Lega non interessa incrementare la quota di rifiuti riciclati? O piuttosto si attacca strumentalmente alla traduzione in arabo per sminuire volutamente il risultato dell’amministrazione? Noi invece crediamo che ogni iniziativa per migliorare la qualità della vita e per ridurre l’impatto ambientale della nostra città debba essere sostenuta». [md, ecoinformazioni]

Tpl: scaduti i termini per le agenzie di bacino

bussptLe province e i comuni di Como, Varese, Lecco e Sondrio saranno commissariate, per Gaffuri: «È il risultato dell’inerzia della Giunta lombarda».

 

«È scaduto ieri il termine ultimo per la costituzione delle agenzie di bacino per il trasporto pubblico localecosì come richiede la legge regionale 6/2012 che disciplina il settore dei trasporti – ricorda un comunicato stampa del Gruppo consiliare del Pd in Regione Lombardia –. Pertanto da oggi [martedì 1 aprile] le province e i comuni che non sono riuscite a istituire la propria agenzia verranno commissariate così come recita il testo di legge. Nello specifico tre bacini su cinque sono rimasti sulla carta ovvero quelli di Milano, Monza, Pavia e Lodi; Cremona e Mantova; Como, Varese, Lecco e Sondrio».

«È evidente che qualcosa non ha funzionato – afferma il consigliere regionale comasco del Pd Luca Gaffuri Gaffuri –. È da più di un anno che abbiamo messo in guardia la Regione su questo problema ma ad ogni richiamo ha sempre fatto orecchio da mercante. L’unico atto della Giunta è stato promuovere a dicembre una deroga ritardando di pochi mesi i tempi di costituzione dei bacini. Ma evidentemente ciò non ha risolto molto se siamo qui a discutere della mancata istituzione di tre agenzie su cinque. Siamo certi che con il commissariamento la situazione non cambierà di molto visto che se siamo a questo punto è per il disinteresse della Giunta su un tema fondamentale per i lombardi».

«Non più tardi di un mese fa il Pd aveva chiesto formalmente la convocazione delle singole potenziali agenzie in Commissione mobilità proprio per cercare una soluzione condivisa, anche se in zona cesarini. Ad opporsi l’assessore regionale Del Tenno e la sua maggioranza sorda ai nostri richiami – prosegue Gaffuri –. Anche in occasione della visita del Consiglio regionale a Como si era fatto presente al presidente Cattaneo e agli esponenti comaschi della maggioranza che il Comune di Como aveva già provveduto ad approvare lo statuto dell’Agenzia ma l’iter si era arenato nel silenzio della Giunta regionale».

«È opportuno ricordare che l’istituzione dei cinque bacini per il trasporto pubblico serviva per razionalizzare i servizi di trasporto per evolvere verso un sistema più efficiente, efficace ed integrato – conclude la nota –. E quindi semplificare e migliorare la governance dei servizi del trasporto pubblico locale sul territorio avendo un unico interlocutore per bacino, ottimizzare reti e orari di trasporto, evitando sovrapposizioni, integrare i servizi e superare la frammentazione dei sistemi tariffari». [md, ecoinformazioni]

Nessuna sfiducia alla Introzzi

COMO COMUNE 3La maggioranza che sostiene la Giunta Lucini, con una seduta ad oltranza, ha rigettato la mozione contro l’assessora di Amo la mia città con però una astensione.

 

«Nulla di personale» ha esordito presentando la mozione di sfiducia all’assessora al Personale, attività produttive e commercio della Giunta Lucini al Consiglio comunale di Como di lunedì 31 marzo Marco Butti, Gruppo misto, che ha poi aggiunto alle accuse anche quelle delle risposte ritenute insoddisfacenti dalle interrogazioni delle minoranze. «Rispondo al comunicato stampa di Amo la mia città – ha aggiunto –, questa non è una affatto una mozione formulata in modo vago e non è affatto evanescente, tutt’altro è effervescente!» Il consigliere ha quindi ribadito la contrarietà alla gestione del concorso per la sostituzione del dirigente della polizia locale comasca: «Non è stato incaricato Aiello – il vice, ora trasferitosi a Cantù – per una maggiore trasparenza, ma per il Capo di gabinetto e il dirigente del settore strade, non c’è stato nessun concorso». Un affondo anche contro: «La insoddisfacente gestione del Mercato di Forte dei Marmi, con la concorrenza che crea al commercio locale, e il discorso si è allargato anche alla gestione di Ica, l’agenzia per la riscossione delle tasse sulle pubblicità, affissioni pubbliche e sull’occupazione di aree pubbliche, «pare stia ricominciando a mandare cartelle a pioggia», e anche a coloro i quali le multe erano state verificate e tolte ha denunciato Butti, che ha concluso con una domanda: «Ma con l’avvallo dell’ingresso della grande distribuzione alla ex Trevitex, quale futuro ci sarà per i negozi di vicinato?»

Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha incalzato l’assessora lamentandosi di un suo mancato intervento per far dialogare sindaco e commercianti contro la Ztl – già nelle preliminari aveva annunciato che il referendum auto organizzato ha raggiunto i 4mila votanti –: «Quando ha visto per due serate consecutive 280 commercianti in aula avrebbe dovuto andare dal sindaco e convincerlo quanto meno a parlare con loro». «Addio al maggiore Aiello e addio alle tante attività che stano abbassando la saracinesca» ha dichiarato Anna Veronelli, Fi.

Contro il progetto beCome si è lanciato Sergio Gaddi, Fi, «il budget è assolutamente generico, il dettaglio zero, due foglietti che non sarebbero dati neanche per un incarico di ragazzini delle scuole elementari». Il tutto per un progetto da 150mila euro che il consigliere ritiene più che sproporzionato, «non sono qui a farmi prendere per il culo ha aggiunto», raccogliendo il plauso di alcuni fra il pubblico composito, equamente distribuito fra sostenitori e critici della maggioranza, abbastanza numeroso, tanto da riempire tutti i posti a sedere e gli spazi in piedi adiacenti oltre che l’ingresso. «È vergognoso che le abbiano dato dei soldi con questo progetto – si è scagliato Rapinese contro Marco Servettini, consigliere di Amo la mia città e animatore de L’isola che c’è, una delle realtà coinvolte nel progetto – C’è gente che si fa un mazzo così e non becca soldi. Per lei invece aprono il portafoglio!» «Non siamo nel campo dell’illecito, però delle opportunità» è intervenuto Luca Ceruti, sempre su beCome, per il coinvolgimento del consigliere di Amo la mia città, e sulla nomina del manager del distretto urbano, ex candidato della lista dell’assessora Introzzi. E sempre di inopportunità ha parlato Diego Peverelli, Lega, «io al posto di Servettini non sarei neanche qui, io non ho voluto essere presente neanche quando sono stato sotto giudizio» ha ricordato quando era assessore nella Giunta Bruni, annunciando però l’uscita dall’aula: «La sfiducia non va fatta agli assessori, ma al sindaco». «Perché fare sinergie solo con L’isola che c’è – ha chiesto Francesco Scopelliti, Ncd, quando in città ci sono tante forze vive?»

Dalla maggioranza  Gianni Imperiali, Como civica, ha difeso l’assessora rivolgendosi all’opposizione «penso che in realtà il problema sia la Ztl», Luigi Nessi, Paco-Sel, ha parlato della complessità degli incarichi affidate a Introzzi «sono deleghe pesanti, il personale, le attività produttive, parlo del lavoro». Italo Nessi ha invece spiegato cosa è e cosa fa l’Isola che c’è e gli ambiti in cui lavora da anni lodando il consigliere Servettini per «non essersi nascosto e essere stato se stesso» anche se con un consiglio, quello di valutare attentamente quello che farà in futuro.

«Sono sgomento per il clima da caccia alle streghe di queste ultime settimane» ha detto il consigliere di Amo la mia città, che ha parlato di una campagna di diffamazione nei suoi confronti (il commento de L’isola che c’è) e di: «Fatti alterati per creare sospetto». «Se lei ha subito una campagna di diffamazione – gli ha ribattuto nella replica conclusiva Butti – vada in Tribunale, se no faccia nomi e cognomi». Il consigliere di Amo la mia città ha poi ricordato l’attività de L’isola e le collaborazioni con diversi enti locali, «anche in passato il Comune di Como», negli ultimi anni e come il progetto beCome rientri in un bando finanziato da Fondazione Cariplo. «Mi sono sempre mosso alla luce del sole – ha aggiunto – gratuitamente, relazionandomi con l’Amministrazione nel suo completo e non solo con l’assessora Introzzi. Non ho chiesto nulla e questo è stato un tentativo di fare rete e portare valore al Comune». «Non avrei immaginato di dovermi giustificare – ha concluso emozionato e amareggiato – ora ci penserò in futuro a mettermi in gioco per non mettere in difficoltà realtà esterne».

Terminata la discussione a 5 minuti dalla mezzanotte il presidente del Consiglio Franco Fragolino ha chiesto la votazione del prosieguo ad oltranza approvato dalla sola maggioranza, contrarie le minoranze, e si è andati al voto, come da Regolamento, segreto. 31 sono stati i votanti, uscito Peverelli, assente giustificata Laura Bordoli, e solo i 10 della minoranza hanno votato a favore del provvedimento, bocciato da 20 esponenti della maggioranza, fra le cui fila però uno si è astenuto. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Sgrena e Pando al Gloria/ Contro l’islamismo politico per i diritti e un’altra Europa/ Video

sgrenaCon la proiezione dei video di Andrea Rosso  No woman no spring  e l’introduzione di Celeste Grossi si è aperta l’iniziativa Rivoluzioni violate con Giuliana Sgrena e Edda Pando che ha riunito allo Spazio Gloria 150 persone. Già on line sula canale di  ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa organizzata dall’Arci provinciale allo Spazio Gloria il 1 aprile.

 

Video di Andrea Rosso, ecoinformazioni, introduttivo all’incontro Rivoluzioni violate.

Vai a canale di ecoinformazioni per vedere tutti gli altri video della serata: conferenza stampa e presentazione del libro Rivoluzioni violate.

 

Giuliana Sgrena smentisce e minaccia denunce/ La dichiarazione sui marò è una bufala/ Video

sgrenaNon ne può più Giuliana Sgrena di diffamazioni a mezzo stampa. La giornalista e saggista a Como per la presentazione del suo ultimo libro Rivoluzioni violate [già on line l’intervista su ecoinformazioni] è netta nella smentita peraltro già fatta da tempo sulle pagine de Il tempo. La bufala delle sue dichiarazioni contro i marò imperversa sulla rete da tempo e proviene da un sito provocatorio che si chiama Falce e martello e ha pubblicato un articolo manifestamente falso a firma Amerigo Dumini (l’assassino di Giacomo Matteotti). La giornalista de Il manifesto ha già ottenuto la soppressione del post, la smentita dei giornali che hanno pubblicato le sue false dichiarazioni e minaccia adesso altre denunce contro coloro che le attribuiscono, senza controllare le fonti, dichiarazioni prive di ogni corrispondenza alla realtà. La posizione autentica della Sgrena sulla questione marò è d’altra parte pubblicata con chiarezza da tempo sul suo sito. Già on line su ecoinformazioni i video dell’intervista  e dell’incontro delle 21 allo Spazio Gloria.

 

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