Mese: Aprile 2014

Cosmogonika

Mostra ComoMostra di pittura e disegno di Paolo Ciabattini e Attilio Terragni, «dedicata alla nuova astrazione nell’arte contemporanea», a San Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como, inaugurazione venerdì 4 aprile alle 18, aperta fino al 27 aprile dal martedì al sabato dalle 12 alle 18.

 

Le opere proposte sono: «Così differenti tecnicamente, quanto avvicinati dalla nuova astrazione contemporanea e dal tema della Cosmogonia tanto studiata fin dai tempi dei filosofi greci classici Leucippo e Democrito (V secolo a.C.) – spiega la presentazione –. L’elemento innovativo emerge proprio dal voluto accostamento che risalta all’occhio del fruitore che visita la mostra: una costruzione architettonica del XII sec. d.C. circa, all’interno della quale spiccano opere proto-contemporanee se non addirittura avanguardistiche e astratte».

Cosmogonica_immagine highIl primo dei due artisti: «Paolo Ciabattini è pittore astratto con un forte impatto emotivo e istintivo. La sua pennellata è gestuale. Il forte significato introspettivo e concettuale e l’evidente simbolismo aulico fanno da riferimento tematico e poetico nel suo “fare Arte”. Il lirismo cromatico e la matericità che “dondolano” delicatamente l’uno verso l’altra ci fanno ripensare ai precedenti lavori (come “Rifrazioni”) che l’artista milanese ha esposto in Italia, Hong Kong, Stati Uniti, e a breve in Russia. Il nuovo progetto pittorico di Paolo Ciabattini è sicuramente inscrivibile nello studio cosmogonico delle stelle e della volta celeste. Un universo stellato, un oceano cosmico, catturati e spalmati su grandi tele astratte che a loro volta sono racchiuse all’interno di un’imponente costruzione antica che rammenta un passato lontano, fatto di luoghi talvolta ameni, di uomini e di paesaggi della nostra storia. Circumnavigando le navate della chiesa si possono osservare le nebulose vie dei cieli, le stesse che per l’artista vagano nei meandri dell’anima e dell’inconscio. Attilio Terragni presenta disegni e modelli per un’architettura “dopo geometria” innovativa e ricca di spunti volti ai numerosi progetti effettuati durante il suo percorso collaborativo con l’architetto Daniel Libeskind. Molte le eco provenienti dalle influenze del segno razionalista dello zio Giuseppe Terragni. La lettura del lavoro artistico di Attilio Terragni si pone, come scrive il curatore Massimiliano Bisazza, con due valenze: ”Quella collegabile alla geometria descrittiva dove sono rappresentati su uno o più piani oggetti o ambienti bidimensionali o tridimensionali tramite la prospettiva e l’assonometria. L’altra valenza è invece intesa in senso più strettamente artistico-creativo”».

Per informazioni tel. 031.252352, e.amil cultura@comune.como.it, Internet http://cultura.comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

Tornano i bus sul lungolago di Como

lungolago comoPermane il divieto per i veicoli con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate.

«Da domani mattina [venerdì 4 aprile] sul lungolago, nel tratto tra piazza Matteotti e piazza Cavour, torneranno a transitare i bus – annuncia il Comune di Como –. L’autorizzazione alla deroga è stata firmata dal dirigente del settore Reti, impianti tecnologici e strade, l’ingegner Pietro Gilardoni e la cartellonistica è già stata modificata questo pomeriggio. Sul lungolago, in direzione di piazza Cavour, insieme al trasporto pubblico locale, potranno tornare a transitare anche i bus turistici e i mezzi di soccorso».

«Per la riapertura della corsia in direzione di piazza Matteotti, bisognerà, invece, attendere la chiusura del cantiere in corso alla darsena – conclude la nota –. È legato alla fine dei lavori anche il divieto di transito, in vigore sul lungolago tra piazza Matteotti e piazza Cavour, per i veicoli con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate». [md, ecoinformazioni]

Prestito sospeso in tutte le biblioteche comasche

bibliotecacomo1Dal 7 al 9 aprile per un blocco del Server della rete bibliotecaria provinciale. Prenotazioni on-line sospese dal 5 aprile.

 

«Causa lavori di manutenzione straordinaria del catalogo online-opac, nelle giornate di lunedì 7 e martedì 8 aprile e, in caso di protrarsi dei lavori, mercoledì 9 aprile, i server della rete bibliotecaria provinciale non saranno raggiungibili – spiegano da Villa Saporiti –. Pertanto i servizi delle biblioteche nelle giornate indicate saranno erogati in forma ridotta e ogni Comune potrà decidere la chiusura delle biblioteche. Il servizio di prenotazione online sarà sospeso già dalla giornata di sabato 5 aprile e sino alla conclusione dei lavori».

«Per quanto riguarda la Comunale di Como, poiché non sarà possibile effettuare la ricerca e la registrazione del prestito, dal 7 al 9 aprile verrà sospesa anche la consultazione in sede, con conseguente chiusura della sala ragazzi e della sala a scaffale aperto – precisa Palazzo Cernezzi –. Saranno garantiti l’apertura delle sale studio, il servizio emeroteca e l’utilizzo del servizio internet, sia postazione fissa che wi-fi, la consultazione dei microfilm e la postazione digitale del quotidiano La Provincia, l’utilizzo della sala conferenze. Sarà inoltre possibile restituire libri e multimedia». [md, ecoinformazioni]

Cgil In-forma Como marzo-aprile

ConLeFabbriche-LOC

È in distribuzione il terzo numero del 2014 della newsletter mensile della Cgil di Como. L’editoriale è dedicato al ricordo di Franco Santambrogio.  Nel numero:  Donne e mafia, Libera Como, Pensionati, Caaf, Servizio pubblico,  Mensa pubblica,  Radici e Ali. Il tazebao e sugli scioperi del 1944. Per ricevere Cgil in-forma via mail: cgilinformacomo@gmail.com. Sfoglia on line Cgil informa. [Si consiglia di scegliere la modalità schermo intero per evitare la pubblicità di Calameo]. 

5 aprile/ Web generation. Nuove tecnologie della comunicazione e crisi della scuola

ecoleLa Rivista comasca di Idee per l’educazione école, Cemea, Cidi, Fnism, Mce organizzano a Torino il 5 aprile 2014 al Cemea in via Sacchi 26 dalle 10 alle 13.30 Web generation. Nuove tecnologie della comunicazione e crisi della scuola. Le nuove tecnologie sono un’opportunità importante, ma anche un terreno scivoloso. Esse stanno cambiando il nostro modo di vivere, ma hanno un impatto contraddittorio sia sui processi di apprendimento che sulle emozioni e sulle relazioni. Si può leggere la crisi della scuola anche alla luce di questi cambiamenti?

Intervengono: Andrea Bagni (insegnante) Riflessioni di un insegnante; Edoardo Chianura (docente e giudice onorario) Nuove tecnologie ed apprendimento; Marilena Giuliacci (psicologa) Chi ha paura del lupo cattivo? Introduce Stefano Vitale. Conclusioni Celeste Grossi. Sono previsti contributi di insegnanti delle associazioni promotrici.

Gappismi, resistenze e protagonisti dell’antifascismo

borgomaneri

«Una distrazione storiografica su uno dei temi centrali della lotta resistenziale» così Luigi Borgomaneri ha definito la scarsa attenzione dedicata ai GAP (Gruppi di Azione Patriottica) fino a tempi molto recenti.
I GAP, o meglio i «gappismi» come Borgomaneri tiene a sottolineare per rendere conto delle tante diversità che si riconoscevano in quell’unica sigla, sono stati oggetto di un incontro di approfondimento all’Istituto di Storia Contemporanea, nel quadro del percorso di avvicinamento al 70° della Liberazione. Cosa sono i GAP? Una sorta di “corpi scelti” della lotta armate resistenziale, basati sul modello francese dei Francs-Tireurs partisans, voluti dal Partito Comunista per l’esecuzione di azioni particolari di grande rischio, come l’eliminazione di personaggi autorevoli del regime fascista e attentati ai luoghi più rischiosi. Con una prospettiva più ampia, i GAP avevano la funzione di creare le condizioni per sviluppare la lotta di liberazione di massa e di spezzare la pace sociale, così da creare difficoltà allo sforzo industriale bellico tedesco (che per circa il 10-12% faceva leva sul contributo italiano), avevano cioè una funzione di «detonatore». Ma proprio in questa loro funzione risiede, secondo Borgomaneri, il loro carattere «scomodo», che li ha condannati al parziale oblio. Le loro azioni, basate sulla «violenza di piccoli gruppi» e sulla separatezza rispetto alla gente e persino agli altri gruppi partigiani, apparivano agli occhi della storiografia “ufficiale” della Resistenza inconciliabili con l’unità di popolo e con la “nobiltà” degli obbiettivi. Eppure Pietro Secchia, all’inizio della lotta di liberazione, aveva chiaro la portata del problema, e nell’autunno del 1943 scriveva: «siamo costretti ad applicare metodi che fino a ieri avremmo ritenuto ripugnanti», cioè usare i metodi del terrorismo.

Il quadro delineato da Borgomaneri è un quadro estremamente articolato, reso ancor più complicato dalla diversità dei singoli GAP, sia per composizione sia per organizzazione, e dalla rimozione, quando non proprio dalla distruzione, dei documenti necessari alla ricostruzione delle vicende. Molte delle questioni si riescono a intuire sulla base di scarsi indizi, ma sfuggono le reali proporzioni dei diversi problemi. Per questo, cioè per cominciare a orientarsi in questo quadro, che ha molteplici agganci con la situazione comasca, l’Istituto ha organizzato l’incontro con Borgomaneri, invitandolo ad anticipare le sue ricerche che a breve verranno pubblicate in un volume dedicato proprio ai «gappismi».

Quasi senza soluzione di continuità, Borgomaneri ha poi presentato il suo ultimo libro Lo straniero indesiderato e il ragazzo del Giambellino. Storie di antifascismi. È stato Gabriele Fontana ad aprire la presentazione elogiandone il merito:« Un libro di storia che racconta storie, ma che permette alla fantasia del lettore di andare oltre», continuando: «È come un romanzo dove non si perde mai il filo del discorso». Borgomaneri racconta le motivazioni che lo hanno spinto a ricercare e scrivere la storia dei due personaggi: Carlo Travaglini e Lamberto Caenazzo. Fu proprio quest’ultimo che, all’Istituto di Sesto San Giovanni, iniziò a ricercare materiale sull’89a brigata: lui, che era stato partigiano del Giambellino, ricordava il suo comandante di distaccamento come un diavolo scatenato: una figura non nota alla storiografia resistenziale. Intellettuale di origine tedesca, espulso dalla Germania dopo essere stato internato in un lager, arrivò a Milano, dove aiutò ebrei e operai fino a quando, costretto ad allontanarsi dal capoluogo, entrò a far parte della brigata lecchese. La testimonianza di Lamberto viene accolta, in un primo momento, con diffidenza, data la scarsa fama della brigata; ma Travaglini, che non ha mai rivendicato nulla nel dopoguerra, aveva conservato tutti i documenti che dimostravano il suo operato; che li abbia tenuti per sé o per le figlie poco importa, sono documenti inediti, ricchi di testimonianze, e ci si interroga sul perché nessuno dei protagonisti della Resistenza ne abbia parlato.
Quello che emerge è una figura scomoda, in grado di rispondere solo alla propria coscienza, che resta ai margini della vita dei partiti politici. Questi protagonisti rappresentano lo spaccato di figure comuni. Finalmente i resistenti acquistano un volto umano: «Tutti i partigiani onesti hanno avuto paura», questo emerge dalle oltre cento di testimonianze raccolte da Borgomaneri. Vivono in modo profondo la loro scelta, anche nei casi in cui la vita partigiana non trova esiti eroici. Quelle che sono state brigate con ruoli minori non vanno dimenticate: sono state costituite da uomini che hanno preso una decisione, che hanno corso rischi ed hanno messo a disposizione la propria vita per qualche cosa di grande. È stata la loro coscienza a determinare le loro scelte, più che il credo politico: non a caso, secondo Borgomaneri, accade che il partigiano diventi comunista durante il periodo della lotta antifascista, mentre l’essere comunista non è un frequente requisito dei partigiani. La ricerca storica, oggi, deve quindi indirizzarsi verso i percorsi che hanno intrapreso queste persone: come la casualità della vita quotidiana si trasformi in scelta, una scelta per il bene di tutti. [Fabio Cani, Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

ecoinformazioni 441/ settimanale

441È on line il numero 441 di ecoinformazioni. In primo piano: Como ci prova con l’Unesco, La vera Europa è un’Altra Europa, Incontro con Paul Ginsborg, Como verso Avviso pubblico, Arci Campi legalità, Lutto nella Cgil, Addio a Camillo Monti Segue la vasta sezione cronache, la cultura e il video della settimana che è l’ultima edizione del Cinegiornale in proiezione al Gloria. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

Il Terragni di Olgiate nel Land Nordrhein-Westfalen

IMG_0342Dal 22 al 28 marzo si è svolta la seconda parte dello scambio tra il Sankt-Ursula-Gymnasium di Brühl, nel Land Nordrhein-Westfalen, e il Liceo Terragni di Olgiate Comasco. L’esperienza, iniziata lo scorso anno scolastico, ha visto la partecipazione di undici studenti tedeschi e di sedici studentesse italiane, accompagnati dai loro docenti.

Il soggiorno in Germania, ha rinforzato i legami tra le due scuole, nella prospettiva di una collaborazione che supera i pregiudizi verso l’altro e apre ad uno scambio culturale che passa attraverso l’esperienza quotidiana in famiglia, la frequenza delle lezioni, la conoscenza del territorio e della sua storia e il confronto con alcuni aspetti economico-sociali della Germania, tra cui,  cosa stranissima per i tedeschi, lo sciopero di più giorni dei mezzi di trasporto.

Il duomo di Aachen (Aquisgrana), milleduecento anni dopo la morte di Carlo Magno, e la bella cittadina olandese di Maastricht ci hanno indotto a percorrere a ritroso la storia dell’Europa, dal Trattato che ha segnato una nuova tappa nell’integrazione europea alle radici del Sacro Romano Impero.Colonia e Bonn, entrambe situate sul Reno, sono state caratterizzate da alterne vicende di ricchezza, distruzione e rinascita: il Museo HausderGeschichte, a Bonn, che ripercorre la storia della Germania dal 1945 ai giorni nostri, e la splendida cattedrale di Colonia, ultimata nel 1880, secondo i progetti di qualche secolo prima, hanno offerto l’opportunità di confrontarci con alcuni aspetti storico-politici e artistici della Germania. Infine, la visita allo SchlossAugustusburg a Brühlha evidenziato i legami tra la Germania e il nostro territorio, considerato che alcuni ambienti del castello sono stati decorati dai Maestri del Lago.

Lo scambio tra le due scuole, che si inserisce tra i progetti di mobilità internazionale che l’istituto di Olgiate offre ai propri studenti, è stato molto  positivo: una bella occasione e un’esperienza interessante, fatta anche di grande accoglienza da parte delle famiglie tedesche. Certamente, da ripetere con nuovi gruppi di studenti. [as per ecoinformazioni]

4 aprile/ Il disastro sociale della Grecia e le prospettive per l’Italia

Laltra-europa-con-TsiprasAl Centro civico Cascina Massèe di Como-Albate, in via S. Antonino 2 venerdì 4 aprile alle 21 L’altra Europa con Tsipras invita all’incontro Il disastro sociale della Grecia e le prospettive per l’Italia. Le responsabilità di Unione europea e governi. La risposta de L’altra Europa con Tsipras.

Partecipano le candidate alle elezioni europee per la circoscrizione Nord Ovest:

Anita Giuriato  

Assessora comunale, femminista, del Coordinamento europeo FAE. Testimone della disperata situazione sociale in Grecia, ha promosso, con Donne nella crisi e IFE Italia, la Campagna di solidarietà con le donne greche per il diritto alla salute, che ha attraversato nel 2013 molte città italiane.

Daniela Padoan

Scrittrice e saggista, da anni si occupa di razzismi, dei totalitarismi del Novecento, di pratiche di resistenza femminile ai regimi. “..La povertà, parola impro­nun­cia­bile, è diven­tata … una que­stione di atti ammi­ni­stra­tivi, nor­ma­tivi, una mate­ria di diret­tive: una poli­tica… che in Gre­cia si è con­cre­tiz­zata nel fatto che i malati muo­iono di can­cro senza più assi­stenza ospe­da­liera, che le uni­ver­sità chiu­dono, che il tasso di mor­ta­lità neo­na­tale giunge alle per­cen­tuali di quello che eravamo soliti chia­mare Terzo Mondo..” – da “Povertà, razzismo d’Europa”, Il Manifesto, 26 marzo 2014.

Interviene in collegamento Skype:

Argyris Panagopoulos, candidato circoscrizione Nord Ovest.

Portavoce di Alexis Tsipras in Italia, membro del Dipartimento di politica europea di Syriza, il partito greco di Alexis Tsipras che ha ottenuto alle ultime elezioni il 26,89% dei voti, e giornalista nel quotidiano dell’organizzazione, corrispondente da Atene per il Manifesto. Nato ad Atene, ha studiato e vissuto in Italia. Ha partecipato da sempre ai movimenti europei per la pace, l’ambiente e la giustizia sociale e, nella Grecia sconvolta dalle misure anticrisi dalla UE, all’opposizione solidale, resistente e unitaria organizzata da Syriza.

Introduce e modera Bruno Saladino, del Comitato Como per Tsipras.

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