Grazia Villa/ Appello al voto per le Europee/ Contenta, consapevole, convinta

sgrena tsipras«Carissima e carissimo, domenica 25 maggio andrò a votare per le Elezione europee e spero di farlo con voi. Contenta, consapevole, convinta di votare la lista Tsipras con preferenza a Giuliana Sgrena (vergognosamente attaccata sui social!!!).

Contenta di poter andare a votare perché sono ancora viva, cittadina di un paese, abitante in un continente in cui posso esprimere consensi e dissensi ed eleggere chi mi può rappresentare;
contenta di avere delle alternative possibili per la mia decisione, libera da vessazioni, ricatti e logiche di voto di scambio;

contenta di poter votare una donna che stimo, una persona di cui mi fido, una lista della quale condivido gran parte dei contenuti;

contenta di poter essere ancora una volta in fila nelle mia circoscrizione insieme alle fedelissime persone anziane che mi hanno insegnato il valore della conquista del voto ed ai ragazzi ed alle ragazze che per la prima volta lo eserciteranno liberi di protestare, ribellarsi, costruire.
Consapevole del fatto che questi motivi di gioia rischiano di essere o di diventare dei privilegi di status (cittadinanza) o di classe sociale (indipendenza economica) quindi scandalosi ed irridenti se non possono essere condivisi;

consapevole del fatto che la morsa del ricatto economico così come condiziona le vite, le relazioni, il futuro, ora anche nel nord del mondo, può uccidere la speranza di un cambiamento rendendoci schiavi dell’ineluttabilità del male;

consapevole del fatto che la delusione delle aspettative politiche e sociali, la vergogna della corruzioni e dell’illegalità diffuse, la perdita di credibilità di alcune istituzioni spingono non solo allo scoraggiamento ed alla rabbia sterile, ma possono legittimamente provocare la diserzione delle urne o il voto di mera protesta;

consapevole del fatto che l’assenza di prospettiva di futuro, reale, indotta che sia o anche solo percepita, possa condurre ad una resa incondizionata all’impossibilità di spostare anche se di un poco con il nostro contributo, i binari della storia, oggi di quella europea;
convinta che la responsabilità di queste disillusioni può essere in parte addebitata alla mia generazione quando le alternative che abbiamo pensato, per le quali abbiamo vissuto e lottato sono o rischiano di diventare perdenti, o minoritarie, fatta salva la nobiltà del principio democratico del valore della minoranza;

convinta che altre gravissime responsabilità sono addebitabili a soggetti politici ben precisi, con volti, nomi e cognomi noti che continuano ad infangare la nostra storia, che imperano ancora sui media compiacenti, che pontificano continuando a traslare significati, imbonire le menti, mentire senza ritegno;

convinta che domenica prossima la nostra responsabilità è quella di non perdere una nuova occasione che ci è data per tentare di imprimere un cambiamento, una direzione, una possibile alternativa;

convinta che l’Europa in cui siamo e che vogliamo per non sentirci extra europei possa essere quella sognata dalle ragazze dei ragazzi della Rosa Bianca “Libertà di parola, libertà di fede, difesa dei singoli cittadini dall’arbitrio degli stati criminali fondati sulla violenza: queste sono le basi della nuova Europa.»(dal quinto volantino della Rosa Bianca).

Sarà perché mi sembra di aver respirato questa Europa possibile, perchè sono appena stata in Renania (Germania al confine con la Francia) terra di Hildegarde di Bingen , scienziata, musicista, monaca e mistica, donna libera e forte dell’anno 1100/1200, che mi ha ricordato la forza di tante donne europee, sarà perché ho visto Worms, la città della dieta e di Lutero alacremente abitata dalla comunità turca, che mi ha ricordato le nostre città del Sud, della Spagna, della Grecia, sarà perché ho visto Heidelberg, piena di studenti di tutto il mondo che mi ha ricordato Perugia, Cosenza, Padova o Barcellona, e tanti altri posti che non ho visitato o non potrò visitare ma che posso raggiungere in maniera straordinaria con internet, luoghi dove abiteranno i nostri giovani e le nostre ragazze tutti e tutte migranti.

Sarà che poi sono tornata in studio dove ho ritrovato i “miei” richiedenti asilo, le persone del profondo nord contente per l’arrivo dell’estate in cui le giornate si allungano e non fa freddo e si può stare anche senza corrente elettrica, i miei licenziati, cassaintegrati, precari ed esodati che non riesco più a difendere, le “mie” donne coraggiose che lottano per il loro quotidiano, per la loro libertà dentro la crisi, sarà per tutto questo che continuo a sognare UN’ALTRA EUROPA , per loro, per me, per i miei nipoti, per le ragazze ed i ragazzi che incontro alla Rosa Bianca, a Libera, al Coordinamento per l pace, agli scouts, nelle scuole, al cineforum, per la strada, per chi non si rassegna, per chi si sente vinto o vittima di un mondo che non vogliamo, del quale la nostra Europa, L’altra Europa , non può essere complice.
Sarà così che voterò contenta, consapevole e convinta la lista Tsipras con preferenza a Giuliana Sgrena.

Spero di poter votare con te, cerca anche tu chi votare in questa lista nella tua circoscrizione e se non vuoi votare questa lista ti prego di individuare nella tua lista di riferimento, candidate e candidati che spingano le alleanze almeno nella stessa direzione.
Grazie per la paziente o impaziente lettura, buon voto». [Grazia Villa]

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