Giorno: 5 Giugno 2014

L’altra Europa comasca analizza e procede il 5 giugno

tsiprasbandiereOltre al successo nazionale, Il 4,43 per cento conseguito in città, il meno lusinghiero, ma sempre superiore alle aspettative, 2,79 per cento in provincia e soprattutto il risultato politico di aver riunito le diverse anime della sinistra lariana che hanno lavorato fianco a fianco per L’altra Europa, superando antiche ruggini e divergenze,  sono le ragioni della soddisfazione delle attiviste e degli attivisti del Comitato Como per Tsipras  e della scelta di proseguire l’attività. Una soddisfazione che si accende anche con i dati delle preferenze che dimostrano lo straordinario apprezzamento elettorale della candidata “comasca” Giuliana Sgrena (proposta dal basso con una raccolta di firme anche nella nostra provincia) che ha totalizzato a Como 1199 consensi (31.032 nella Circoscrizione), superando, in terra lariana, persino il notissimo e amatissimo Moni Ovadia (eletto e disponibile alle dimissioni in favore di Curzio Maltese, terzo a Como, ma secondo nell’intera Circoscrizione Nord Ovest). Naturale quindi la scelta di andare avanti e di farlo convocando un incontro aperto, giovedì 5 giugno alle 20.45 alla Circoscrizione Como Centro  via Collegio dei Dottori 9. La nuova riunione che segue quella del 28 maggio, dedicata ai festeggiamenti,  sarà centrata sull’analisi del voto e sulle prospettive. Leggi nel seguito del post il comunicato del Comitato Como per Tsipras.

«Il Comitato Como per Tsipras ringrazia tutte le cittadine e tutti i cittadini della nostra provincia e della nostra città che hanno contribuito con il loro voto, ed ogni voto è stato prezioso, a superare lo sbarramento del 4%, di dubbia costituzionalità, ed esprime grandissima soddisfazione per l’obiettivo raggiunto in tutto il Paese e nel nostro territorio.

L’affermazione dell’Altra Europa con Tsipras è stata una vera impresa, realizzata in soli quattro mesi, nell’indifferenza e opacità della grande e piccola informazione, completamente concentrata sui virulenti duelli delle maggiori forze politiche italiane che hanno caratterizzato la campagna elettorale mediatica.

La partecipazione alle elezioni europee è stata possibile e vincente grazie all’impegno espresso dai comitati nati in tutta Italia, composti di cittadine e cittadini, esponenti di associazioni, movimenti e partiti che come Sel e Prc hanno appoggiato la lista.

Hanno lavorato in modo unitario e partecipato, cercando il contatto e il dialogo nelle comunità dei propri territori, raccogliendo le firme necessarie per la presentazione della lista, organizzando e realizzando tutti i passi di una campagna elettorale diretta e sul campo, con fondi limitatissimi provenienti in buona parte dall’autofinanziamento e dall’aiuto dei simpatizzanti.

Il Comitato ringrazia i promotori e garanti della lista, che hanno avviato e si sono spesi per questo progetto, proponendo alla riflessione di tutte e tutti noi un’analisi lucida dell’Europa, e alla nostra adesione e al voto dell’elettorato un programma di concreto cambiamento con Alexis Tsipras, candidato della Sinistra unita europea-Sinistra verde del Nord e leader in Grecia di una sinistra maggioritaria.

Quali siano e quanto urgenti gli obiettivi per cui abbiamo lavorato e continueremo a lavorare, quale il legame diretto tra le politiche dell’Unione e la nostra vita quotidiana, è illustrato nel programma di Tsipras e in quello della lista, che  declinano un percorso concreto e realistico  per superare la crisi di lavoro e diritti che ha investito buona parte della popolazione europea.

Dalla modifica delle politiche economiche (con la cessazione dell’austerità, la rinegoziazione del debito, gli investimenti per l’occupazione), al rinnovamento degli istituti di democrazia della UE, alla cura dell’ambiente e infine alla pace e solidarietà internazionale, l’analisi e l’elenco degli obiettivi disegna un’Europa possibile che abbia al centro le necessità, la vita e il futuro delle popolazioni che la abitano e per le quali è stata pensata dai suoi ispiratori.

Il Comitato comasco, si ritroverà giovedì 5 giugno alle 20.45 alla Circoscrizione Como Centro  via Collegio dei Dottori 9, per un confronto sull’esito del voto, sul futuro dell’esperienza dell’Altra Europa e sul percorso da avviare in questa nuova fase, anche in vista della riunione dei comitati territoriali, assieme ai garanti e al comitato operativo, che si terrà sabato 7 giugno a Roma. [Comitato Como per Tsipras]

 

6, 7 e 8 giugno/ Intrecci di popoli

BnlcL-ECcAAnFiDIl 6, 7 e 8 giugno andrà in scena a Como la festa delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale. L’appuntamento è Intrecci di popoli, festival giunto alla seconda edizione e organizzato da Comune di Como, dal Centro servizi per il volontariato e Diocesi, con il coinvolgimento delle comunità straniere del territorio e oltre sessanta associazioni. Leggi il programma

Dal 6 all’ 8 giugno Como ospiterà la seconda edizione di Intrecci di popoli. Tutti gli appuntamenti puntano ad un unico obiettivo: sensibilizzare la città sui temi della cooperazione internazionale, del gemellaggio e della migrazione, attraverso l’esperienza e l’operato delle associazioni di volontariato e di promozione sociale presenti sul territorio e la scoperta di altre culture e costumi.
«È un’occasione importante per Como – ha spiegato la vicesindaca Silvia Magni -. Quest’anno, per la prima volta, è stato costruito Verso Intrecci di popoli, un percorso d’iniziative per preparare la città ai temi del festival e allo stesso tempo dare visibilità e valorizzare il lavoro di rete fatto nel periodo precedente».
Fra le molteplici attività, per venerdì 6 giugno sera è stato organizzato un convegno in collaborazione con il Coordinamento comasco per la Pace: «Il titolo è Intrecci di parole, quando la comunicazione porta rispetto – ha detto Giacomo Cremona del sodalizio pacifista– è un argomento centrale nelle tematiche del festival. Il nostro intento è declinare quanto sarà discusso sul territorio».
Uno degli aspetti preminenti di Intrecci è l’accoglienza: «Ad oggi, – racconta Roberto Bernasconi, direttore della Caritas di Como – abbiamo accolto 55 profughi a Como; a fine maggio saranno sicuramente il triplo. Per questa ragione, il momento interreligioso di domenica sarà centrato sul tema dell’ accoglienza e dell’ospitalità».
Gianfranco Garganigo, presidente dell’Associazione del volontariato comasco, ha sottolineato la condivisione di un percorso «che dovrà puntare al coinvolgimento della città. Sarebbe bello riuscire a dare una continuità tangibile all’avvenimento, creare un solco in grado di restare anche nei mesi successivi».
Il festival è promosso dal Comune di Como, ufficio Relazioni internazionali, insieme con il Centro servizi per il volontariato comasco e alla Diocesi di Como, promotrice nel giorno di Pentecoste – che quest’anno ricorre domenica 8 giugno – della Festa dei popoli, il raduno delle comunità straniere cristiano-cattoliche e greco-cattoliche. Il programma di questa seconda edizione di Intrecci di popoli prevede attività per bambini e ragazzi, concerti, spettacoli teatrali, convegni, spazi culinari multietnici, laboratori dedicati allo sport (una novità rispetto allo scorso anno), spazi comuni di promozione delle associazioni e delle loro attività.
Non mancherà l’attenzione alle città gemelle Fulda in Germania, Tokamachi in Giappone, Nablus in Palestina e Netanya in Israele (gemellaggio quest’ultimo che festeggia dieci anni). Spazio sarà dato anche alle diverse attività che Como, Città Messaggera di Pace, svolge in ambito internazionale. [aq, ecoinformazioni]

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