Crisi nel Comasco

RapportoAnnuale2013economiacomascaPubblicato il Rapporto annuale della Camera di commercio di Como: «La crescita ha riguardato solo alcuni settori ed è comparsa a partire dal secondo semestre – spiegano dall’ente camerale –.Il tema più caldo è quello del mercato del lavoro visto il concretizzarsi del rischio di una ripresa senza occupazione».

 

«Il 2013 non è stato l’anno della svolta per l’economia italiana e, specularmente, per l’economia comasca ma finalmente sono emersi lievi segnali di inversione del ciclo economico anche se non per tutti i settori economici – precisa un comunicato, che non nasconde – il concretizzarsi del rischio di una ripresa senza occupazione, spingendo i comaschi a cercare opportunità oltre confine, battendo molteplici strade. Il lavoro frontaliero è sempre più attrattivo, la ricerca di mercati esteri sempre più imprescindibile, anche da parte delle piccole imprese, l’attrazione di turisti stranieri e consumatori svizzeri è fondamentale per il vasto settore dei servizi, l’emigrazione torna ad essere una scelta presa in considerazione».

Dai dati si evince una leggera ripresa, che però non riesce a raggiungere i livelli precrisi, il turismo è fermo e si consolida la filiera culturale, però diminuiscono le imprese e la disoccupazione aumenta superando, anche se di poco, la media lombarda, un dato preoccupante, nonostante la valvola di sfogo svizzera con l’aumento del frontalierato (la presentazione, il rapporto). [md, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: