Giorno: 10 Giugno 2014

13 giugno/ Profumo d’Italia – Ein Hauch Italien

Profumod'ItaliaPresentazione del volume di Valeria Vairo, «un’autrice abbastanza italiana e allo stesso tempo abbastanza straniera per capire e amare i difetti e le incongruenze del nostro popolo e poterci ridere sopra», interviene il giornalista e scrittore Alberto Longatti, venerdì 13 giugno alle 18 alla Libreria Feltrinelli in via Cesare Cantù 17 a Como. Per informazioni tel. 031.278109, e-mail como@lafeltrinelli.it.

Video/ Cori per Anna Spazzi

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All’oratorio Sant’Orsola di Como martedì 10 giugno l’esibizione dei cori Le belle di note e Carocoro è stata dedicata a Anna Spazi.  Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video del concerto.

 

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Guarda  sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video del concerto.

Crisi nel Comasco

RapportoAnnuale2013economiacomascaPubblicato il Rapporto annuale della Camera di commercio di Como: «La crescita ha riguardato solo alcuni settori ed è comparsa a partire dal secondo semestre – spiegano dall’ente camerale –.Il tema più caldo è quello del mercato del lavoro visto il concretizzarsi del rischio di una ripresa senza occupazione».

 

«Il 2013 non è stato l’anno della svolta per l’economia italiana e, specularmente, per l’economia comasca ma finalmente sono emersi lievi segnali di inversione del ciclo economico anche se non per tutti i settori economici – precisa un comunicato, che non nasconde – il concretizzarsi del rischio di una ripresa senza occupazione, spingendo i comaschi a cercare opportunità oltre confine, battendo molteplici strade. Il lavoro frontaliero è sempre più attrattivo, la ricerca di mercati esteri sempre più imprescindibile, anche da parte delle piccole imprese, l’attrazione di turisti stranieri e consumatori svizzeri è fondamentale per il vasto settore dei servizi, l’emigrazione torna ad essere una scelta presa in considerazione».

Dai dati si evince una leggera ripresa, che però non riesce a raggiungere i livelli precrisi, il turismo è fermo e si consolida la filiera culturale, però diminuiscono le imprese e la disoccupazione aumenta superando, anche se di poco, la media lombarda, un dato preoccupante, nonostante la valvola di sfogo svizzera con l’aumento del frontalierato (la presentazione, il rapporto). [md, ecoinformazioni]

Persi i 5 milioni di finanziamento europeo per la stazione di Camerlata

nuova stazione camerlataGaffuri: «La Giunta assicura 7 milioni di fondi regionali ma comunque l’opera non sarà pronta per l’Expo».

 

«I 5 milioni di fondi europei assegnati dalla regione per realizzare la fermata di interscambio nella stazione di Camerlata decadono per mancato rispetto dei tempi – annuncia con un comunicato stampa il Pd regionale lombardo –. Entro il 31 maggio dovevano essere avviati i lavori ma per cause impreviste il progetto è slittato a data da destinarsi. Questa, in sintesi, la risposta del sottosegretario Sala, intervenuto in Aula in sostituzione dell’assessore alle Infrastrutture Alberto Cavalli, all’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri in merito all’avanzamento dei lavori presso la stazione comasca».

«Il sottosegretario ha spiegato che il progetto presenta criticità nei tempi di realizzazione – prosegue la nota –: si è infatti riscontrata la presenza di numerosi canali di drenaggio nella piattaforma ferroviaria, la caratterizzazione geologica e idrogeologica dell’area di intervento ha rivelato la presenza di acqua nella falda a breve profondità, parte dell’area del parcheggio è interessata da una particolare pietra che necessita l’individuazione di tecniche per il drenaggio delle acque ed infine la viabilità del nuovo cantiere ferroviario impatta fortemente con quello del cantiere dei lavori di scavalco di Pedemontana».

«Questa è la dimostrazione palese dell’incapacità italiana, e anche lombarda, di rispettare i tempi per l’ottenimento dei finanziamenti europei e di predisporre per tempo i passaggi tecnici necessari – dichiara Gaffuri –. Per diverso tempo è stata scaricata la responsabilità sul Comune di Como che invece da parte sua ha fatto tutto ciò che gli competeva sia in termini urbanistici, con l’approvazione del Pgt sia la segnalazione per tempo che l’area interessata dall’opera è di proprietà dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e quindi di competenza regionale».

«La Regione ha dovuto provvedere alla decadenza del contributo di 5 milioni di euro – concludono dal Pd lombardo – ma riconoscendo la significatività dell’intervento il sottosegretario ha assicurato che la Giunta si è già attivata per reperire la somma necessaria per finanziare l’opera pari a 7 milioni di euro. Sono già in corso tra le strutture tecniche dell’assessorato, di Rfi e del comune di Como incontri per individuare la migliore soluzione operativa».

«Apprezziamo la volontà della Regione di trovare fondi nel bilancio, ritenendo l’opera prioritaria – termina il consigliere regionale comasco –, ma l’impasse che si è verificato rende difficile la realizzazione di quest’opera entro l’ avvio di Expo. Vogliamo quindi sapere dall’assessore regionale Cavalli qual è il nuovo cronoprogramma dell’opera e se il finanziamento europeo di 5 milioni di euro andranno persi interamente o verranno spostati su altri progetti». [md, ecoinformazioni]

Collegamenti fra Como e Milano per Expo 2015

expo 2015Il Tavolo per la competitività e lo sviluppo della provincia di Como chiede più treni, la sistemazione della stazione di S. Giovanni e la creazione di quella di interscambio di Camerlata.

 

Lunedì 9 giugno il Tavolo per la competitività e lo sviluppo comasco «ha confermato l’esigenza di un’azione volta a migliorare la qualità e la quantità delle connessioni con i grandi nodi delle linee ad alta velocità a nord e a sud del territorio, potenziando la frequenza e la rapidità dei collegamenti, l’efficienza e la qualità dei servizi ferroviari e delle principali stazioni cittadine». «L’urgenza di un tale intervento è strettamente connessa all’imminente avvio di Expo 2015 – prosegue un comunicato – e alla conseguente necessità di garantire adeguate condizioni di accessibilità, in grado di sostenere e accompagnare il previsto flusso turistico verso l’area comasca, accrescendo in modo decisivo la visibilità ed il richiamo internazionale del territorio».

Per questo la struttura comasca chiede di «intervenire al fine di recuperare il pesante gap nei collegamenti passeggeri con Milano», data la «soppressione di almeno 7 corse/giorno di treni EuroCity per Milano Centrale, già schedulate nell’orario estivo», sostiene la «necessità di mantenere i tempi di percorrenza da Como a Milano negli attuali 33/36 minuti di Ec/Tilo» e la «urgenza dell’attuazione degli interventi di riqualificazione funzionale e adeguamento della stazione di Como San Giovanni, programmati ma non ancora avviati» e «dell’avvio dei lavori di realizzazione della nuova stazione di interscambio di Albate-Camerlata», non ancora incominciati per cui chiede l’intervento dei consiglieri regionali.

Richieste che il Tavolo manda a Comune, Provincia e Camera di Commercio di Como per: «Coordinare stabilmente le proprie iniziative al fine di garantire un’azione unitaria dell’intero sistema territoriale e una più autorevole interlocuzione con tutti gli interlocutori istituzionali (Regione Lombardia, Trenord, RFI…)» [md, ecoinformazioni].

11 giugno/ Le ragioni di Berlinguer

ragioni di berlinguerConferenza pubblica sul pensiero e la vita del dirigente comunista, intervengono Giuseppe Calzati, presidente Istituto di storia contemporanea “P.A. Perreta”, Vittorio Gioiello, direttore Associazione Cespi, coordinano Pierluigi Tavecchio, segretario provinciale Prc, e Andrea Cazzato, coordinatore provinciale Pdci, mercoledì 11 giugno alle 20.30 al salone A. Bertolio in via Lissi 6 a Como, organizzata per il trentesimo anniversario della morte di Enrico Berlinguer dalle Federazioni provinciali comasche di Prc e Pdci.

Stazione di Como Camerlata tutto fermo

nuova stazione camerlataGaffuri: «I lavori dovevano partire entro il 31 maggio ma ad oggi ancora nulla. Che fine hanno fatto i 5 milioni di fondi europei? La Regione batta un colpo».

 

«I lavori per la fermata d’interscambio alla stazione di Camerlata dovevano iniziare entro il 31 maggio ma ad oggi ancora nulla. Che fine faranno i 5 milioni di fondi europei che servivano per il progetto? La Regione dia spiegazioni» chiede il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri all’assessore alle Infrastrutture Alberto Cavalli.

La partenza dei lavori, che prevedono la creazione di un ponte pedonale di collegamento fra le Ferrovie Nord e una nuova fermata sulla rete di Rfi, in sostituzione di quella di Albate Camerlata (con un nuovo parcheggio di interscambio) era stata annunciata per la fine di maggio.

«Il decreto, notificato da Regione Lombardia a Rfi e con il quale venivano erogati i 5 milioni di finanziamento – precisa il consigliere comasco, firmatario di una interrogazione che chiede chiarimenti sulle tempistiche –, prevedeva una serie di indicazioni sui tempi di realizzazione dei lavori, come richiesto dai finanziamenti europei Por/Fesr, pena la decadenza dei contributi stessi. Vista la situazione chiediamo alla Regione spiegazioni. Si andrà avanti con altri strumenti o persi i finanziamenti dobbiamo dire addio al progetto?» [md, ecoinformazioni]

12 giugno/ Poesia salvami – La lucida follia di Alda Merini

lucida folliaSerata dedicata ad Alda Merini, con Itala Cosmo, voce recitante, e Laura Battilana, pianoforte, giovedì 12 giugno alle 18 nel Salone Musa dell’Istituto Carducci, in via Cavallotti 7 a Como, organizzata, a conclusione dell’anno accademico, da Auser – Università popolare, Sindacato pensionati SPI-Cgil, Associazione “G. Carducci”.

11 giugno/ Lavorare… Che impresa!!

dire fare lavorareIncontro con Ornella Gambarotto, referente Tavolo interassociativo per Confartigianato, Nadia Galli, referente Tavolo interassociativo per Cna, Pigi Tagliabue, delegato Unindustria all’education, Francesca Ghilotti, responsabile sviluppo risorse umane Questa Generazione, mercoledì 11 giugno alle 18 alla sede provinciale Acli, in via Brambilla 35 a Como, organizzato dal gruppo Dire, Fare… Lavorare. Per informazioni e conferma di partecipazione all’indirizzo mail direfarelavorare@gmail.com.

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