Nava: «Legge Delrio lacunosa, servizi a rischio»

provincia di comoRegione Lombardia vuole ridurne: «Al minimo gli impatti negativi».

 

«La Legge Delrio è lacunosa e ha grosse incognite – ha dichiarato Daniele Nava, sottosegretario alle Riforme istituzionali e enti locali della Regione Lombardia –. L’obiettivo principale della Regione Lombardia e di tutti gli enti locali deve essere quello di ridurre al minimo gli impatti negativi che la sua applicazione rischia di provocare sui cittadini».

«Contrariamente a quanto si pensi la Legge Delrio non abolisce le Province che, al contrario, continuano ad esistere come enti di secondo livello, per altro con competenze importanti come quelle relative a: edifici scolastici (scuole secondarie), manutenzione delle strade e lavori pubblici, pianificazione territoriale, alcuni capitoli del tema ambiente – ha spiegato Nava in un incontro con Prefettura, la Provincia, Comuni e Comunità Montane –. Il problema principale oggi è quello dei fondi. Le Province non hanno i soldi per esercitare queste competenze o altri compiti delicati come l’assistenza ai disabili. Il Governo dovrà dunque ripristinare gli stanziamenti che ha tagliato. Altrimenti il rischio è che i ragazzi debbano stare in aule senza riscaldamento o che la neve non venga spalata o che non vengano riparate le buche nelle strade».

«Entro il 30 settembre, per altro, si dovranno svolgere le elezioni per i nuovi organi provinciali» ricorda Regione Lombardia, che prosegue sulle gestioni associate per bocca dell’assessore: «Il nostro impegno è di aprire un confronto serio e approfondito quanto prima anche su questo tema. Credo che sia necessario stabilire regole chiare e risolutive».

«Regione Lombardia negli ultimi 20 anni ha delegato moltissime funzioni alle Province, oggi oggetto di riordino – spiega il comunicato, e – ha già completato la ricognizione tecnica relativa alla redistribuzione delle competenze».

«È in corso una valutazione politica sulle singole materie per stabilire se lasciare le competenze alle Province o riassegnarle – ha terminato Nava –. La cosa migliore sarebbe mantenere le funzioni decentrate ma occorre valutare caso per caso». [md, ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: