Lasciateli partire: la burocrazia non fermi la musica e la cultura!

capoverdeIl Baule dei suoni, animatore di progetti a Capo Verde,  ha diffuso un appello perché vengano fatti partire i giovani musicisti capoverdiani attesi a Tavernerio ma bloccati da giorni nell’aeroporto di Praia a Capo Verde. Leggi l’appello. 

«Dal giorno 14 luglio 2014 sette ragazzi di Mindelo sono a Praia (Capo Verde) in attesa di ottenere il visto per l’espatrio per l’Italia dove il 24 luglio erano attesi dall’associazione Baule dei suoni di Tavernerio (Co) per la realizzazione di un progetto di scambio culturale preparato da tempo con iniziative di raccolta fondi che hanno coinvolto decine di soci, simpatizzanti, enti pubblici, primo fra tutti il Comune di Tavernerio e con l’impegno degli operatori dello spazio aggregativo Espaço Jovem di Mindelo.

I ragazzi fanno parte dell’orchestra giovanile Sabe Sebim, fondata nella città di Mindelo dopo diversi anni di missioni e formazione sostenute dal Baule dei Suoni sui bambini e ragazzi con il Progetto di formazione musicale “Bem Tocà”. Questo progetto si è evoluto negli anni ed è diventato un metodo didattico internazionale che sarà pubblicato a breve e ha richiamato l’attenzione di esponenti della cultura e della società politica capoverdiana (dalla scomparsa Cesaria Evora, la voce più famosa di Capo Verde, al ministro della cultura capoverdiano Mario Lucio e al presidente della repubblica Jorge Carlos Fonseca).

Tutta la documentazione necessaria è stata presentata già da molto tempo e risponde a tutti i requisiti richiesti. Nonostante le lettere di sollecito dei responsabili capoverdiani (nella persona in particolare di Fra’ Silvino Benetti) e del Sindaco di Tavernerio alle varie ambasciate e consolati capoverdiani e italiani deputati al rilascio del visto d’imbarco per l’Italia, i ragazzi non hanno ottenuto i visti in tempo utile per prendere i voli prenotati e sono tuttora in attesa. È questione di ore poi questa opportunità di grande valore culturale ed educativo per Capo Verde e per l’Italia fallirà. Chiediamo quindi che al più presto vengano rilasciati i visti necessari affinché i ragazzi possano arrivare in Italia dove li attendono le famiglie che li ospiteranno e i membri di tre orchestre che vogliono condividere con loro momenti musicali e culturali. Lasciateli partire: la burocrazia non fermi la musica e la cultura!» [Il Baule dei suoni]

 

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