Mese: Giugno 2015

Inerti svizzeri

InertiRegione Lombardia rassicura: «Arpa ci ha rassicurato, non sono nocivi».

 

«Ho espressamente chiesto e ricevuto da Arpa garanzie circa la non nocività dei materiali inerti per l’edilizia provenienti dal Canton Ticino, stoccati nel nostro territorio e che, a seguito dell’accordo sottoscritto tra Regione Lombardia e Confederazione elvetica, saranno sottoposti ad azioni di controllo mirate e non più estemporanee» dichiara Alessandro Fermi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, all’audizione congiunta delle commissioni VI Ambiente e Protezione civile e Rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Province autonome, con Arpa Lombardia e Agenzia delle dogane giovedì 18 giugno.

«Il territorio dell’Olgiatese, che, per prossimità territoriale, risulta essere quello maggiormente interessato dall’Intesa ha visto nel corso di questi mesi la costituzione di un gruppo di lavoro composto da amministratori locali, che ha formulato proposte integrative dell’accordo di cui mi sono fatto portavoce con Arpa e che saranno presto portate anche all’attenzione del Gruppo di Concertazione previsto dall’accordo stesso – prosegue Fermi –. Ho effettuato con il nuovo direttore dell’Agenzia delle Dogane una ricognizione sullo stato dell’arte, a seguito dell’incontro dello scorso 19 marzo con cui si sarebbe dovuto procedere all’acquisizione dei nulla osta necessari alla riapertura del Valico Crociale [dei Mulini] stesso secondo condizioni ben precise. Vale a dire solo dall’Italia verso il Canton Ticino, solo per i materiali inerti, solo in determinate fasce orarie delle giornate lavorative, ferma restando la necessità di porre in essere lungo i tratti stradali interessati adeguati interventi di messa in sicurezza e di riduzione della velocità».

«L’Agenzia delle dogane si è resa nuovamente disponibile a studiare la miglior soluzione possibile, che tenga conto delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti» si legge in una nota di Regione Lombardia. Per questo il sottosegretario alla Presidenza ha dichiarato: «Mi farò promotore di un nuovo incontro tra le parti, che saranno convocate in un tavolo tecnico, che rappresenta la sede in cui affrontare tutte le problematiche che potranno emergere così da porre gli opportuni correttivi, laddove ciò si rendesse necessario». [md, ecoinformazioni]

Bike Sharing

bike&co bike sharing comoA Como si aggiungono sei nuove stazioni e una potrebbe essere aperta anche a Cernobbio.   «Via libera all’estensione del servizio di bike sharing mediante la realizzazione, in aggiunta a quelle esistenti, di ulteriori 6 nuove stazioni nelle zone individuate di Cacciatori delle Alpi, Pirellino, zona Politecnico, Tavernola – terminal N.L.C., Como Nord Lago, Caserme» annuncia Palazzo Cernezzi guardando alla Settimana europea della mobilità sostenibile 2015, dal 16 al 22 settembre prossimi «Questo servizio così apprezzato dai comaschi e dai visitatori merita, per il suo secondo compleanno, un importante ampliamento – dichiara Daniela Gerosa, assessora alla Mobilità –. I riscontri del primo monitoraggio dicono che le bici azzurre di Bike&CO sono molto utilizzate e per perfezionare il servizio adesso occorre una distribuzione più capillare delle stazioni. Sempre con l’obbiettivo di favorire l’intermodalità, cioè l’uso di diversi mezzi di trasporto per effettuare spostamenti urbani, abbiamo voluto servire altre stazioni stazioni bike sharing giugno 2015(ferroviarie, Como Lago e della navigazione, Tavernola), zone della città ad alta molto frequentate dai pendolari (via Valleggio Università e piazzale Montesanto) e dai visitatori del centro (Viale Varese). Stiamo lavorando, autorizzazioni esterne permettendo, per completare i lavori entro il mese di settembre 2015. Sappiamo poi che il Comune di Cernobbio ha intenzione di installare una stazione presso villa Bernasconi, portando così a 7 il numero totale delle nuove postazioni: ne siamo felicissimi. Con la velostazione di Como Borghi in dirittura d’arrivo ed il Piano della Mobilità ciclistica in corso di redazione, la città di Como sta lavorando per favorire le due ruote». Per il Comune di Como questo allargamento è anche una occasione per vedere i dati effettivi dell’utilizzo del bike sharing in città che sta prendendo sempre più piede dal 2013 ad oggi (i dati). [md, ecoinformazioni]

Io sto con la sposa contro la “Fortezza Europa”

Io-sto-con-la-sposa-2Un centinaio di persone ha gremito il primo appuntamento del cineforum all’aperto organizzato da Arci Xanadù, 35mm sotto il cielo, in piazza Martinelli a Como mercoledì 17 giugno. Introdotto da un breve dialogo fra Michele Donegana, ecoinformazioni, e Valeria Verdolini, sociologa del diritto, ricercatrice, attivista e presidente di Antigone Lombardia che ha partecipato direttamente al progetto ed alle riprese di un film, che, ha ribadito, vuole essere una presa di posizione politica in favore dei diritti delle persone che cercano di trovare un rifugio in Europa.

 

Una scelta, quella di documentare questo viaggio attraverso il continente da Sud a Nord, che potrebbe avere anche ripercussioni per i promotori visto il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il viaggio si conclude in Svezia data la possibilità, per chi viene riconosciuto come profugo in quel paese, di avere un ricongiungimento familiare allargato. Un viaggio per poter scegliere il paese in cui essere accolti e non essere obbligati a fermarsi nel primo in cui si viene fermati così come deciso dall’Unione europea. «Questo è anche il motivo della protesta politica dei migranti al confine fra Italia e Francia che rivendicavano la possibilità di scelta» ha spiegato legandosi all’attualità, sempre più drammatica, Verdolini, che ha ricordato anche come uno degli stimoli alla produzione del film sia stata una delle tragedie avvenute in mare nel 2013 «allora sono morte 600 persone, i numeri attuali ormai sono molto più alti».

Un applauso ha salutato la fine della pellicola e il pubblico, nonostante l’ora, si è fermato per porre alcune domande di chiarimento e approfondimento. Una protesta contro la Fortezza Europa, che porta a continue tragedie lungo i suoi confini e a una disumanizzazione delle persone che cercano di entrarvi con la speranza di una vita migliore. E la speranza non va persa, come si legge sul sito del crowdfunding (riuscito), del film: «Vogliamo credere che esista una comunità di persone, in Europa e nel Mediterraneo, che come noi sognano che un giorno questo mare smetta di ingoiare le vite dei suoi viaggiatori e torni ad essere un mare di pace, un mare dove tutti siano liberi di viaggiare, e dove nessuno divida più gli uomini e le donne in legali e illegali».

Ramadan a Como

ramadanIl 18 giugno inizia per tutti gli islamici il mese della preghiera e del digiuno. L’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno ha trovato un accordo di concessione per il Ramadan, dell’area di solito utilizzata per Luna Park e Circo di piazza D’Armi, limitatamente alla porzione sud occidentale del comparto. La concessione sarà regolamentata e prevederà il versamento di una cauzione e il pagamento di un canone. La comunità islamica provvederà all’installazione dei bagni chimici, oltre a due tende per le preghiere. [jl, ecoinformazioni]

 

Vecchioni inaugura Festate a Chiasso

(KIKA) - MILANO - Roberto Vecchioni  stato il testimonial d'eccezione della manifestazione dell'Oipa, Organizzazione Internazionale Protezione Animali, contro l'abbandono degli amici a quattro zampe, che si  tenuta davanti al Castello Sforzesco di Milano. LÕOipa Italia  una onlus che ogni anno anima Piazza Castello con sdraio, ombrelloni, asciugamani e tanti cani per sensibilizzare le persone sul fenomeno dellÕabbandono che, come ogni anno, si intensifica a inizio estate.

Sarà Roberto Vecchioni a inaugurare giovedì 18 giugno alle 21, con una tappa del tour Il mercante di luce la venticinquesima edizione di Festate, il festival di culture e musiche del mondo che si terrà a Chiasso il 18, 19 e 20 giugno. Il cantautore italiano, aprirà la kermesse musicale con un concerto a ingresso libero organizzato in collaborazione e con il sostegno di Banca di Stato. Insieme a lui saliranno sul palco Lucio Fabbri al pianoforte, violino e chitarre, Massimo Germini alle chitarre, Roberto Gualdi alla batteria e Marco Mangelli al basso. In caso di maltempo, il concerto si terrà al Cinema Teatro di Chiasso (posti non numerati disponibili fino a esaurimento). Tutto il programma della monifestazione è disponibile sul sito www.centroculturalechiasso.ch. [jl, ecoinformazioni]

La città contro il carcere attraverso lo sport

calcettoNella mattinata di sabato 20 giugno, al Campo Gigi Meroni di Como-Albate, si svolgerà un quadrangolare di calcio, con la partecipazione di una squadra di ex giocatori del calcio comasco, una squadra del Centro diurno di Ossuccio, una del carcere di Bollate (Mi) e una del carcere di Rebibbia (Roma). L’iniziativa segna un importante momento di incontro, attraverso lo sport, della città con la realtà carceraria. A partita finita sarà allestito un buffet all’enoteca del Soccorso di Como-Albate. Molte persone si sono impegnate per rendere possibile la giornata, primi fra tutti Mauro Imperiale, ex eduucatore del carcere del Bassone e Pino Moretti, ex calciatore professionista che lo scorso dicembre ha ricevuto il premio alla carriera durante la tradizionale festa delle premiazioni della sezione comasca Michelangelo Bernasconi dell’Unione Nazionale Veterani dello sport. [jl, ecoinformazioni]

Parolario 2015/ Il colore della bellezza

copertina-parolario-620x350Venerdì 19 giugno, aprirà la quindicesima edizione di Parolario, festival letterario che si terrà tra Como, Cernobbio e Brunate fino al 27 giugno e il cui tema quest’anno sarà Il colore della bellezza. Molti gli ospiti dei primi giorni: Giovanni Carlo Federico Cella, Silvano Petrosino, Sergio Romano, il finalista al Premio Streega Fabio Genovesi, Roberto Perrone, Mario Andreose, Andrea Vitali con Massimo Picozzi, Francesco Recami, Laura Pariani, Ezio Guaitamacchi con Elena Mirò e molti altri.
La prima giornata inizierà con la presentazione del nuovo progetto Opera Kids 2016 del Teatro Sociale di Como , T come Turandot. A seguire Giovanni Carlo Federico Villa, esperto d’arte, museologo e curatore di importanti mostre, parlerà della pittura di Giorgione, Bellini, Tiziano e del Rinascimento veneziano, perché niente più dell’arte è sinonimo di bello.La giornata di Villa Olmo si concluderà prima con la presentazione dell’opera per la città I Pagliacci, a cura di Teatro Sociale di Como, e, poi, con lo spettacolo Meeting the Odissey (Ingresso 5 euro con prenotazione obbligatoria al Teatro Sociale di Como).
A Villa Bernasconi a Cernobbio, invece, Enzo Gianmaria Napolillo inaugurerà gli Aperitivi con l’autore, una delle novità di quest’anno: durante l’incontro l’autore presenterà il suo secondo libro Le tartarughe tornano sempre [ ed. La Feltrinelli].
Come ogni anno, poi, tornano gli spettacoli al Liceo A. Volta di Como: in serata doppio momento di teatro attivo con il reading R-eat-ing. Il sapore delle parole e lo spettacolo Ifigenia in Aulide. Un sacrificio senza voce. Tutto il programma è disponibile su http://parolario.it/. [jl, ecoinformazioni]

Como con Malala fa scuola

comomalalaComo fa scuola, l’importanza ed il valore politico di Malala,  presentata opportunamente ai giovani in una delle tracce della prova di italiano dell’esame di stato, è stata chiaramente affermata a Como dal Comune e dalla società civile uniti il 24 novembre del 2012 per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne intitolata nella nostra città Como con Malala con una grande partecipazione di giovani allieve delle scuole comasche. Riproponiamo di seguito il resoconto della giornata di Matilde Aliffi e i video dell’iniziativa.


Quasi duecento persone molte giovani, non solo donne, hanno partecipato all’iniziativa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, organizzata dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Como in collaborazione con la consigliera di parità provinciale, con le forze politiche della coalizione che sostiene la giunta Lucini  e il coinvolgimento di vari movimenti femminili. L’azione è partita alle 10.45 in piazza Verdi con la presenza silenziosa delle Donne in nero (Video 1, 2), poi alle 11.15 si è svolto un flash mob al quale hanno partecipato anche molte studentesse, quindi le partecipanti e i partecipanti si sono incamminate mani nelle mani costituendo una lunghissima catena che si è svolta (video) fino a Palazzo Cernezzi dove gli interventi dell’assesora Giulia Pusterla e del sindacoMario Lucini hanno introdotto la lettura di brani significativi contro la violenza delle donne. Moltissimi gli interventi (video 1, 2 , 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15 , 16,21, 22, 23, 24, 25, 26,  ultimo,  testo dell’interventodi Miriana Ronchetti) e grande emozione tra i partecipanti, classi del Teresa Ciceri, consigliere e consiglieri comunali, parlamentari, esponenti delle forze politiche, di associazioni, del movimento femminista, cittadine e cittadini.

Tanti i volti di donne e di uomini che si sono si sono riuniti nel cortile di Palazzo Cernezzi a dire un forte «no» alla violenza contro le donne. Da un palco con tre corpi di donna violati, dalla guerra, dalla violenza e dalla misogenia, dal si è voluto esprimere un fermo rifiuto della violenza sulle donne, ma si è voluto anche rilanciare un messaggio di speranza e di coraggio. Como ha voluto manifestare la sua vicinanza a Malala, scegliendola come simbolo della mobilitazione, e tanti sono stati i riferimenti a lei nel corso degli interventi.

Significativa è stata la scelta del luogo della mobilitazione, che ha scelto Palazzo Cernezzi, sede del Comune di Como per lo svolgimento della manifestazione, chiaro segno di vicinanza da parte delle istituzioni nei confronti di questo tema. L’iniziativa è stata infatti promossa dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Como in collaborazione con la consigliera di parità provinciale, le forze politiche della coalizione che sostiene la giunta Lucini e con il coinvolgimento di movimenti femminili.

«Dobbiamo preparare il nostro futuro. Il futuro può cambiare ed essere migliore, e questo dipende da noi – ha detto Giulia Pusterla assessora alle Pari Opportunità del Comune di Como – parlare di strumenti che riguardano il nostro futuro significa parlare di istruzione, e per questo è chiaro il nostro riferimento a Malala. Oggi in Italia il problema dell’istruzione è superato ma forte è ancora la discriminazione. Chiediamo quindi di pensare a una recupero di un ruolo per le donne nella società e questo lo chiediamo per il nostro Paese».

Molti i partecipanti, tra cui tanti esponenti dell’amministrazione comasca, di diverso colore politico. Anche il sindaco di Como Mario Lucini era presente, ed ha apprezzato il fatto che ci fossero molti uomini all’iniziativa, «segno del fatto che anche gli uomini riconoscono che la nostra società ha bisogno della sensibilità e dell’intelligenza delle donne per fare passi avanti, manifestando così il loro impegno in favore dei diritti delle donne».

«Come ha detto Simone de Beauvoir – ha ricordato Celeste Grossi, attivista delle Donne in nero – donne non si nasce, ma si diventa, ma anche uomini non si nasce e si diventa» Il senso della numerosa presenza maschile alla manifestazione è quindi segno di un «comune cammino per i diritti» che va intrapreso assieme. Como dice no alla violenza contro le donne sostenendo Malala, studentessa quindicenne pakistana, che nonostante la sua giovane età ha lottato in un contesto molto difficile per l’istruzione e il diritto allo studio. Nello Swat infatti, regione al confine con l’Afghanistan, la condizione delle donne è drammatica, l’istruzione femminile è stata vietata, e sono state distrutte centinaia di scuole. «Malala è diventata famosa in tutto il mondo per il suo blog, dal quale urla la situazione delle donne nello Swat» ha detto Celeste Grossi, che ha poi ricordato come i talebani abbiano tentato di ucciderla poco più di un mese fa, sparandole alla testa, per impedirle di pensare, poiché rappresentava un simbolo scomodo. Ha continuato poi leggendo un pezzo di Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura, scritto proprio in favore di Malala. Dopo aver condiviso le parole che un Nobel ha speso su di lei, con forza ha annunciato che è in corso una petizione per conferire il Nobel per la Pace a Malala nel 2013.

È seguita poi la lettura dell’articolo tre della Costituzione italiana, articolo che ricorda come la lotta contro la discriminazione delle donne sia uno dei pilastri su cui si regge lo stato italiano, dato che in esso viene sancita la pari dignità sociale e l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini e viene rifiutata quindi, tra le altre distinzioni, anche qualsiasi distinzione di sesso.

Molte sono poi state le letture di frammenti scritti da donne, tra cui anche Nobel per la Pace come Aung San Suu Kyi, Leymah Gbowee, Maria Teresa di Calcutta, e di attiviste come Anna Kuliscioff. Frasi che raccontavano il coraggio, la forza di lottare per i propri diritti e per i propri ideali, l’impegno per poter essere sé stesse, la delicatezza e l’amore per la vita, il grande impegno in favore della pace, contro ogni violenza.

Dopo queste letture sono intervenute sul palco le ragazze del Liceo Teresa Ciceri che hanno letto poesie contro la violenza sulle donne e testi che esprimevano il desiderio delle donne di un futuro diverso, nel quale non c’è spazio per la loro discriminazione.

La manifestazione è terminata a mezzogiorno, ricordando che le vittime in Italia di violenze sono ancora troppe, quest’anno quelle uccise sono più di centoquaranta. Andrèe Cesareo, consigliera di maggioranza, ha voluto però concludere con un augurio, rivolto a tutte le donne, di rilanciare un messaggio di speranza e di essere ferme nel pretendere tenendo la testa alta ciò che è loro dovuto.  [Matilde Aliffi, ecoinformazioni] [da ecoinformazioni del 24 novembre 2012]

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