Razzismo manifesto/ Via i cartelli della vegogna, Como è una città civile

postamercatosenzaNon è durata molto la provocazione razzista dei manifesti della Confesercenti al Mercato coperto di Como. Come l’assessore Frisoni aveva preannunciato, i cartelli sono stati rimossi. La porta d’ingresso a vetri è nuovamente, dal pomeriggio di mercoledì 16 settembre,  trasparente, non  rovinata da infamità, e il sapore del pane non è più avvelenato dalla stupidità malvagia dei pregiudizi. Finalmente si può tornare a frequentare il Mercato coperto senza vergognarsi di essere cittadini/ e della città. Si tratta di una vittoria civile contro l’arroganza di chi per ignoranza o superficialità non comprende la gravità di comportamenti  illegali e oltraggiosi che aprono la strada alla mostruosità di azioni violente che tante volte hanno colpito rom, ebrei e tanti/ e altri/ e. Intanto le organizzazioni per il rispetto dei diritti umani stanno verificando la possibilità di azioni legali contro i responsabili perché è bene che tali fatti non accadano mai più. 

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