18,5 milioni per i privati che gestiscono l’accoglienza

personenonmerceLa Prefettura di Como ha pubblicato il Bando per la Gara aperta ad evidenza pubblica per l’individuazione dei soggetti a cui affidare i servizi di accoglienza nel territorio della provincia di Como ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016. Leggi il Bando.

Il bando prevede un onere complessivo pubblico di più di 18,5 milioni di euro e richiede ai soggetti che parteciperanno alla gara di possedere una serie di requisiti e di soddisfare le richieste contenute nel bando che prevedono la messa a disposizione dei migranti del vitto, dell’alloggio e anche servizi per l’integrazione. Il Bando appare assai vago nella formulazione dei servizi richiesti che a fronte dell’ingente stanziamento dovranno essere erogati ai migranti. In particolare per quanto riguarda i servizi per l’integrazione essi sono elencati in modo generico e senza alcuna specificazione quantitativa. Stupisce l’estrema precisione per quanto riguarda le schede telefoniche per i giusti bisogni di comunicazione degli ospiti a fronte dell’estrema vaghezza con la quale vengono definiti gli altri parametri. Ciò potrebbe determinare il reiterarsi di squallidi guadagni sullo stato di bisogno dei migranti per i quali imprenditori senza scrupoli potrebbero percepire i quasi 34 euro al giorno previsti e fornire – come già oggi talora accade – servizi largamente insufficienti e eticamente scandalosi.

C’è da augurarsi che la commissione preposta all’analisi delle offerte dei diversi soggetti privati che parteciperanno alla gara sappia escludere il malaffare organizzato per premiare le organizzazioni che si sono già dimostrate in grado di compiere il servizio con efficienza e coscienza assicurando accoglienza e non semplicemente sopravvivenza con ampio lucro per i gestori.

Leggi sul sito della Prefettura di Como il bando e tutti gli allegati.

Certamente solo la piena pubblicità degli esiti del bando, dell’entità degli importi assegnati a ciascun privato, dei servizi esattamente concordati e della localizzazione dei locali nei quali verranno accolti i migranti permetterà il controllo sociale e politico dell’attuazione del bando stesso evitando che lo sciacallaggio politico delle destre che spesso copre proprio imprenditori che dai bandi ricavano illeciti utili risulti – come già appare dai primi commenti leghisti – ancora una volta vincente. Contro di esso solo l’assoluta trasparenza e la piena condivisione di tutte le istituzioni delle scelte può permettere al nostro territorio di svolgere il compito di civiltà a cui è chiamato.

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