Anac/ il verdetto sulle paratie alla Procura e alla Corte dei conti

anacVenerdì 8 gennaio l’Autorità anti corruzione ha emanato una nota a conclusione dell’istruttoria relativa alle paratie comasche. Il verdetto atteso con trepidazione del Comune di Como che avrebbe potuto decretare lo stop per altri mesi o anni dei lavori non è così severo: si confermano le criticità ma ci sono anche apprezzamenti per le modifiche apportate alla variante originale e non risultano imposizioni, ma l’indicazione al Comune di «valutare se e quali misure ritiene congrue per la prosecuzione o la risoluzione del contratto». Leggi nel seguito il testo integrale della nota stampa dell’Anac dell’8 gennaio 2016.

«In data odierna il Consiglio dell’A.N.AC. ha approvato la delibera n. 1 del 2016 inerente l’appalto per la costruzione delle opere di difesa dalle esondazioni del Lago di Como (c.d. ‘paratie’), che va quindi a concludere una approfondita attività di vigilanza.

Questa infatti ha preso avvio dalla trasmissione della variante n.3 a cura del Presidente della Regione Lombardia – Ente che ha finanziato una parte rilevante dell’intervento – oltre che del Comune.

Il procedimento è stato particolarmente lungo e complesso ed ha visto l’utilizzo di tutti gli strumenti di cui A.N.AC. è dotata: dall’attività ispettiva in loco presso il cantiere delle ‘paratie’, all’acquisizione di informazioni e documenti anche in contraddittorio con le parti. L’attività istruttoria si era conclusa con l’invio di due note e l’audizione dei tecnici comunali, più volte reiterata.

Rispetto alle contestazioni effettuate nelle due note, nella delibera finale vengono confermati numerosi scostamenti dalle regole del codice dei contratti pubblici e la carente conduzione tecnica e amministrativa dell’esecuzione del contratto, oltre ad errori in parte già riferibili al progetto originario. Tra le criticità viene anche confermata l’inopportunità della più recente nomina del direttore dei lavori.

Nell’atto conclusivo però, si da atto che, a seguito della prima contestazione delle risultanze istruttorie, il Comune ha proceduto ad una riduzione dell’originaria variante, che, pur non apparendo per molti aspetti soddisfacente, è espressione della volontà dell’amministrazione di portare a compimento un’opera molto sentita dalla collettività penalizzata anche da precedenti disfunzioni di vario tipo.

In conclusione con la delibera, che sarà trasmetterà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario e alla Procura della Corte dei Conti, l’Autorità invita il Comune di Como a valutare se e quali misure ritiene congrue per la prosecuzione o la risoluzione del contratto, considerando tutte le criticità emerse dall’attività di vigilanza e riportate dettagliatamente nell’atto».

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