15 marzo/ Priorità, mettere in comune le idee per la città

priorità
Non basta indicizzarla. È necessario osservare la realtà dando ai diversi temi differente rilievo. Lo abbiamo capito meglio tutti valutando il lavoro del web crawler  di Google che analizza incessantemente il web per fornirci un elenco quotato delle possibilità disponibili per soddisfare le nostre richieste in maniera corrispondente alle nostre inclinazioni (rubate violando spesso la nostra privacy più profonda) e agli interessi dell’azienda di Montain View.

Sappiamo bene che stabilire priorità tra fatti e questioni sia il fondamento della nostra attività intellettiva e naturalmente anche la politica è soprattutto scelta, ordinamento, attribuzione di pesi variabili a temi diversi in base a ideologie, sensibilità, strategie o, quando essa degenera, interessi privati. Anche per questo sbaglia chi dice che sono ormai prive di significato le ideologie (c’è anche chi preferirebbe ce ne fosse una sola: il mercato) immaginando presuntuosamente che la Storia sia immagine della modesta storia personale di chi ha scelto la triste subordinazione delle proprie idee al mero interesse particolare e istantaneo.

Evidentemente quindi fare un bilancio non è un’operazione contabile, né un banale esercizio da travet della pubblica amministrazione, non è calcolo: è matematica, storia, filosofia, ingegneria sociale, architettura della polis, arte della bellezza possibile. Fare un bilancio è fantasia al potere, capacità di cogliere le tendenze, previsione scientifica e analisi, è progetto del futuro che si vuole scegliere. Il Bilancio è la politica. Il significato stesso della parola, utilizzata nel verso opposto del suo significato ordinario (fare un bilancio; valutare a posteriori come sono andate le cose) chiarisce come la messa a punto di strumenti di azione dell’anno che verrà contiene anche il riferimento a fare un bilancio di cosa è accaduto prima e perché.

ecoinformazioni vuole contribuire alla costruzione consapevole e collettiva delle Priorità per la costruzione dell’attività amministrativa a Como. Da tempo per il 2016 fervono i lavori a Palazzo Cernezzi, uffici e giunta si adoperano per trovare le migliori soluzioni possibili, inesorabilmente limitate da risorse inadeguate e sempre crescenti dovute ad azioni di governi più interessati a ponti sullo stretto, F35 e mostruosità affini. Ma la politica, i partiti, le forze sociali sembrano non far sentire adeguatamente la propria indispensabile voce per fornire al governo della città le coordinate per svolgere il compito e assente è, completamente, la voce diretta dei cittadini talora inutilmente impegnati nella mappa delle buche stradali che li distrae dalla partecipazione da conquistare per collaborare alle scelte vitali per le persone della città.

Priorità, mettere in comune le idee per la città è l’incontro per rivitalizzare il processo partecipativo sulle scelte e sui progetti per Como (che è preliminare a un vero e proprio Bilancio partecipativo) che econformazioni organizza martedì 15 marzo alle 21 nella Sala della Cna in viale Innocenzo XI 70 a Como. La serata, coordinata da Fabio Cani e Michele Donegana, sarà introdotta da Danilo Lillia e presenterà le priorità del lavoro con Alessandro Tarpini,segretario generale della Camera del Lavoro di Como, dell’associazionismo, cooperazione, volontariato con Francesca Paini, portavoce del Forum Terzo settore Como, della città fragile con Ida Sala, Enil, Comodalbasso. Gli interventi saranno limitati a massimo 10 minuti per consentire ai cittadini e alle cittadine di presentare altre priorità. Sarà attiva anche la raccolta on line delle priorità di tutti/e coloro vorranno partecipare al percorso. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Metti in comune le tue priorità scarica il modulo, compilalo e portalo il 15 all’incontro. Puoi anche inviarlo a ecoinformazionicomo@gmail.com. O, se preferisci, scrivi un commento a questo post con le tue priorità. Grazie.

1 thought on “15 marzo/ Priorità, mettere in comune le idee per la città

  1. Personalmente ho già ottenuto due importanti risultati concreti, interpellando diversi enti e istituzioni locali. Ho dato l’idea per creare a Como una delle (rarissime in Italia) Scuole di Specializzazione in “Gestione e Valutazione del Rischio Chimico”, che è stata attivata a partire dal presente mese di marzo; e chiesto con forza in una serie di colloqui di rafforzare il collegamento tra Università e Lavoro a Como, rendendo finalmente più efficace la ricerca attiva del lavoro, troppo spesso lasciata all’iniziativa e alle conoscenze personali. Proprio quest’ultimo è il punto su cui occorre continuare a lavorare di più, per evitare situazioni di stallo inconcepibili in un Paese europeo. Dato anche che siamo gli unici con Grecia e Ungheria a non avere alcuna forma di reddito minimo garantito nè di “tutor del lavoro”. Invito a seguire la mia pagina: http://www.facebook.com/comolavoroeuniversita.

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